L’erba del vicino è sempre più verde? No! provate quella sui Colli Euganei!

Risotto con Ortiche

Risotto con Ortiche

La domanda sorge spontanea, ma è iniziata la Primavera? Certo, secondo l’astrologia sì, meteorologicamente parlando no.  Anche se desidero che la bella stagione inizi a scaldarci la pelle e il cuore io dico sempre che la Primavera bisogna averla nello spirito, meglio ancora averla nel piatto.
Indovinate perché? a mio parere i piatti primaverili acquistano colore e simpatia. Alzi la mano, chi come me, sta già pensando a cosa mangiare a Pasqua? Beh io le ho alzate tutte e due, e soprattutto, ho alzato la cornetta per chiamare mio padre ed esprimere le mie preferenze culinarie, così quando torno da Milano, potrò sperimentare i miei piatti preferiti: i risotti.

Quali sono quelli che preferisco preparare secondo voi?  tra i tanti, preferisco i risotti con le erbette di campo, o meglio le cosiddette erbette selvatiche dei Colli Euganei. Ho pensato di fare una lista delle erbe commestibili più famose che si possono trovare sulle nostre colline, spiegando come potrebbero essere impiegate.

Inizio con le ortiche, fastidiosissime piante erbacee perenni che possono raggiungere i 200 cm, che se accidentalmente tocchiamo con la pelle nuda provocano delle fastidiose punture. I contadini ne hanno colto la positività e l’hanno impiegata come risorsa della cultura culinaria, in quanto viene impiegata in numerosi risotti oppure cucinata insieme ad altre erbe per contorni amarognoli ma perfetti per accompagnare dei secondi di carne. Dall’ortica, un tempo si ricavano anche dei medicinali, nell’età del bronzo addirittura dei tessuti.

Proseguiamo con i pissacani, termine dialettale, per definire il tarassaco , davvero il più diffuso sulle tavole primaverili. E’ facile trovare questa tipologia di erba, ma bisogna avere un buon occhio per riconoscerli. Da sole o abbinate sempre ad altre erbe, arricchite da un dado di pancetta o lardo, possono diventare davvero deliziose come contorno di verdura cotta.

Chi di voi non conosce i bruschi? ebbene sì, io li ho scoperti ed assaggiati solamente un anno fa, sono germogli del famoso pungitopo (il mio “albero di natale” a bacche rosse dei Colli Euganei). I bruschi completano perfettamente i risotti, oppure possono essere abbinati alle uova sode come accade per gli asparagi.

Come non citare il risotto con i carletti? Questi ultimi vengono denominati anche  strigoli o silene, che si presentano di colore verde-bluastro e l’uso che se ne fa in cucina è come sempre semplice, poiché cotti con altre erbette selvatiche. Il loro sapore è simile a quello dei piselli freschi.

I Carletti

Carletti o Silene

Appena sopra vi menzionavo gli asparagi, altra verdura che io adoro e che possiede particolari proprietà diuretiche, sia con uova sode e arrotolati nello speck che all’interno di un gustosissimo risotto. La provincia di Padova è la principale produttrice di asparagi sia bianchi che verdi. Essi sono coltivati in larga parte a Camposampiero, Piove di Sacco, Pernumia, Este e Montagnana. I centri di lavorazione dell’asparago sono a Conche di Codevigo, Maserà di Padova, Monselice e Castelbaldo.

Eccovi una ricetta per preparate un ottimo risotto con i bruscandoli!

Salute!

S.

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