fantasmi del castello di Monselice

I fantasmi del castello di Monselice. Misteri ai piedi dei Colli Euganei!

Quest’oggi un post misterioso in cui si parla di fantasmi e di castelli, un “evergreen” nell’immaginario collettivo di tutti: non pare esserci infatti castello che si rispetti senza un fantasma per cui oggi vi parlerò dei fantasmi del Castello di Monselice!

Siamo ai piedi dei Colli Euganei, un territorio antico, immerso nella natura, in cui nel corso dei millenni e dei secoli miti, leggende e misteri si sono tramandanti di generazione in generazione. Quando si parla di folklore legato ai misteri non posso non segnalare l’iniziativa di Unpli Veneto, l’Unione delle Pro Loco venete che ogni anno promuovere la manifestazione “Veneto Spettacoli di mistero”.

Si diceva dei fantasmi di Monselice…Ve ne parlerò, dunque. ma in parte lo farò non con la mia voce: un mistero nel mistero? No, molto più semplice! In passato questo blog aveva ospitato il contributo di qualche volonteroso collaboratore tra cui Federica Gallo e scrisse l’articolo che leggerete ma che ho in parte dovuto modificare per esigenze editoriali che negli anni sono cambiate. Vi parlerò, anzi vi parleremo, anzi vi parlerò con due voci (un post psycho praticamente) dei fantasmi del Castello di Monselice…materia, per altro, per i nostri Ghost Hunter Padova, il team di “acchiappafantasmi” padovani (eheh anche se so che un po’ di inalberano se li chiamate così)! 🙂

Castello Cini di Monselice - VII convegno nazionale dei piccoli musei italiani

Castello “Cini” di Monselice

Il Castello di Monselice, il “Castello Cini”,  (foto a destra di Maurizio De Marco) sorge ai piedi della Rocca o Mastio Federiciano sul versante sud orientale dei Colli Euganei, raggiungibile dopo aver percorso il la salita del Santuario delle Sette Chiesette.

Ma del Castello di Monselice e di quel che vi permette di vedere la visita ve ne parlerò magari in un prossimo post.

E fin qui voi direte: niente di misterioso sul fronte! Ebbene non finisce qui, attualmente il castello risulterebbe abitato da 3 fantasmi: uno di Avalda, uno di Jacopino da Carrara e uno della compagna di quest’ultimo, Giuditta.

Dopo aver visitato il castello personalmente ho pensato ai cartoni animati di Scooby Doo sorpreso magari da qualcuno dei fantasmi del Castello di Monselice nascosto nelle armature dell’armeria ed in fuga assieme a Shaggy e ai loro amici! 🙂

I fantasmi del Castello di Monselice: Avalda, Jacopino e Giuditta

I fantasmi del Castello di Monselice erano quindi ben tre e altrettante le leggende che li riguardano! Per quanto riguarda la prima, la leggenda narra che Avalda fosse la moglie di Ezzelino d’Este, crudele tiranno che fece edificare il castello e glielo donò come segno d’amore. La donna era solita circondarsi di numerosi amanti per soddisfare i suoi desideri più lussuriosi, salvo poi farli uccidere una volta stanca. Nonostante la sua dimestichezza con la stregoneria, nulla potè fare contro l’ira del marito che, scoperto l’adulterio della moglie,la fece uccidere da un sicario proprio nel salone del castello. Il fantasma di Avalda è descritto come una donna di bassa statura, dalla carnagione bianchissima e che indossa un abito bianco sporco di sangue e vaga per il castello in cerca dell’amante.

jacopoLa seconda leggenda narra invece di Jacopino da Carrara e della sua compagna Giuditta. Jacopino da Carrara fu il reggente della città insieme a Francesco da Carrara. Quest’ultimo, sospettando che Jacopino stesse tramando contro di lui per spodestarlo, nel 1355 ordinò che fosse imprigionato nel Castello di Monselice. Giuditta fu rinchiusa insieme a lui perché accusata di aver corrotto le guardie per poter vedere il suo amato. I due sarebbero stati rinchiusi in due aree diverse del castello, morendo entrambi per fame e per sete. Oggi il fantasma di Jacopino, che appare come un uomo molto magro dai capelli grigi e che cammina con l’aiuto di un bastone, vaga nella fortezza, mentre il fantasma di Giuditta sarebbe stato visto aggirarsi esternamente al castello lungo la strada che conduce al Santuario alla ricerca disperata del marito.

Altre leggende in merito a questo castello non sono ancora pervenute, però già queste risultano abbastanza curiose. Appena riapre il castello ho già in programma di andare a visitarlo, con la speranza di incontrare il fantasma di qualcuno dei personaggi sopracitati e magari scrivere un articolo sul mio “incontro del terzo tipo”. Intanto vi saluto popolo del blog, alla prossima.

Per maggiori informazioni sugli aspetti turistici vi rimando al Sito ufficiale del Castello di Monselice.

Alberto Botton

Federica Gallo

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