Un fine settimana di musica e teatro

Una fine settimana di grande teatro e grande musica quello che ci aspetta da venerdì 22 a domenica 24 marzo a Padova. Se anche voi sentite la primavera che incombe non chiudetevi in casa e godetevi quanto di meglio la città ha da offrire.

Venerdì 22 marzo alle 21.30 ultimo appuntamento con la rassegna “Carichi di Scena” ai Carichi Sospesi con Hate Mail di Bill Corbett e Kira Obolensky, produzione della Compagnia dei Demoni con Mauro Parrinello e Elisabetta Fischer. Lui è un facoltoso architetto un po’ provinciale, lei una un’artista newyorkese squattrinata. Ma non è questo a renderli diversi quanto il loro essere un uomo e una donna. Lo spettacolo analizza la loro relazione attraverso ogni sfumatura possibile: Preston e Dhalia si detestano, si scoprono, si vogliono, si odiano senza mai parlarsi direttamente ma scambiandosi lettere, biglietti e post-it.

Se è l’incomunicabilità a costituire il problema nello spettacolo ai Carichi Sospesi, al Piccolo Teatro Don Bosco la questione sembra essere diatetralmente opposta. Sempre venerdì, alle 21.15 è di scena Stanze comunicanti, thriller-commedia brillante di Alan Ayckbourn rappresentata dalla Compagnia Teatro “Insieme“ di Padova. Un albergo, tre donne, a distanza di vent’anni l’una dall’altra. In comune, un uomo non propriamente integerrimo. Attraverso due porte comunicanti.

Babele – Ricordando Nin

Vizi, capricci e peccati d’Italia sono invece il fulcro dello spettacolo In mez@avoi dell’attore e autore Giorgio Panariello al Gran Teatro Geox. Attualità e quotidianità saranno ancora protagoniste dei suoi monologhi esilaranti, ritratti brillanti del nostro tempo in cui ognuno potrà ritrovare un po’ di se stesso e ridere, sorridere e riflettere.

Due gli appuntamenti teatrali sabato 24 marzo. Dedicato ai bambini lo spettacolo Da grande sarò Tiziano della Compagnia Atelier Teatro Danza/Proscenio in scena alle 16.00 al Teatro de Linutile di via Agordat. Liberamente tratto da Tiziano il Giovane. Dalle Dolomiti a Venezia di Laura Walter, lo spettacolo racconta l’infanzia dell’artista Tiziano Vecellio, vista con gli occhi di un bambino: un grande viaggio, dalle montagne di Pieve di Cadore fino a Venezia, a bordo di una zattera lungo il fiume Piave, raccontato con le sfumature tipiche del linguaggio infantile.

Ultimo appuntamento alle 21.00 con la rassegna Irreparabili 2013 organizzata da Teatrocontinuo all’ex Chiesa delle Granze in Via Messico. In scena Babele – ricordando Nin, Babele come confusione delle lingue, ma anche dei linguaggi teatrali dove la separazione tra spazio di scena e spazio di visione tenderanno a modificarsi creando nuove poetiche dello spazio e dello spettatore.

Domenica 24 è invece il turno di Ave Maria di Julia Varlej, storica attrice del celebre teatro Odin Teatret, alle 21.00 al Centro culturale San Gaetano. L’attrice inglese evoca l’incontro e l’amicizia con María Cánepa, la più grande attrice cilena di teatro tradizionale tra il 1950 e il 2005, maestra di molti attori e registi e amica di Pablo Neruda e Salvador Allende. È la Morte a celebrare la fantasia creativa e la dedizione di María che seppe lasciare una traccia dopo la sua partenza.

Sparkle Trio - Ettore Martin

Sparkle Trio – Ettore Martin

Interessanti sono anche gli appuntamenti dedicati alla musica jazz questa settimana. Il weekend inizia venerdì 22 marzo, come da consuetudine, al Caffè Pedrocchi dove sarà possibile sorseggiare l’aperitivo in compagnia dei concerti organizzati dalla Scuola di Musica Gershwin nell’ambito della rassegna Storie di Jazz. A partire dalle 19.00 nella Sala Rossa dello storico “Caffè senza porte” si esibirà il il Clarion Duo con Roberto Bruno al pianoforte e Mariano Colombatti alla chitarra. Il duo propone un repertorio di standard jazz riarrangiati con un approccio che spazia dal funky alla bossa con grande attenzione allo swing e a un approccio ritmico che si rifà alla lezione dei grandi della tradizione jazz.

Sabato 23 la scelta sarà decisamente ardua visto che a contendersi la scena saranno ben tre eventi di grande spessore. La Risorta Osteria del Refosco propone, nell’ambito della rassegna Ombre di Jazz gli Sparkle Trio con Ettore Martin al sassofono tenore, Stefano Senni al contrabbasso ed Enzo Carpentieri alla batteria. Sparkle è un collettivo che vede riuniti alcuni tra i più creativi musicisti della scena jazz attuale e mette insieme svariati elementi musicali, storie e tradizioni alla costante ricerca dell’inconsueto e dell’imprevedibile. Il gruppo propone un repertorio di composizioni originali e si ispira alle forme più moderne del jazz; una musica che attinge dalla cultura afro-americana e trae ispirazione da esperienze musicali e di viaggio nei paesi del sud est asiatico.

Alle 21.30 alla Trattoria MilanStardust di Albignasego è invece di scena il Rubber Band Trio Acustico. Il gruppo, composto da Giorgio Fairsoni alla chitarra acustica e voce, Renato Banino alla chitarra acustica e Massimo Durante al basso, è attivo da una decina di anni e ha suonato in numerosi locali, manifestazioni e festival in Italia ed all’estero (Gran Bretagna, Svizzera, Croazia e Francia). Il loro primo disco,  A Bit Of Luck ha ricevuto ottime critiche in Italia (Amadeus, jam, Il Blues) e all’estero (Polonia, GB, Usa e Francia).

Paolo Fresu

L’evento culminante della serata si terrà, invece, al Gran Teatro Geox con il concerto di Paolo Fresu Brass Bang!, una delle formazioni più coinvolgenti capitanate del grande trombettista sardo. Ad accompagnarlo un quartetto eccezionale: costruito con Steven Bernstein, fondatore dei Sex Mob e virtuoso di tromba a coulisse, Gianluca Petrella al trombone e Marcus Rojas alla tromba. L’ensemble ha recuperato il sound dei gruppi per soli ottoni in chiave fantasiosa e attualissima, allineando un repertorio dove ispirate incursioni nel jazz classico vanno di pari passo con alcuni temi scritti per l’occasione e con riprese di antiche “ballad” vestite da nuovi arrangiamenti.

Il mondo di Fabrizio De Andrè, con le sue indimenticabili canzoni, rivive al Terminal venerdì 22 marzo con il concerto degli Sparagli Piero!!!, band composta da Giancarlo Stella e Caterina Chiesa alla voce, Massimo Dal Rio alla batteria, Roberto Pollis alla fisarmonica, Leonardo Ciatto al basso e Francesco Artuso alla chitarra. Il live sarà arricchito da una una proiezione di immagini raccolte negli anni che, seppur non sempre strettamente in relazione ai testi, desiderano esprimere l’amore per la vita nelle sue molteplici sfumature e la capacità di autoironia che De Andrè ha generosamente voluto regalare con il suo meraviglioso lavoro.

Sparagli Piero!!!

L’opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, a dieci anni dalla scomparsa del cantante e autore milanese sarà ricordata domenica 24 marzo ai Carichi Sospesi con Luciano De Blasi e i Sui Generis, che proporranno uno spettacolo di teatro canzone dal significativo titolo Lo Spaesato. Crisi d’identità nazionale in due atti musicali”. Due atti, appunto, percorsi da un monologo arrabbiato, divertente e lucido, interrotto soltanto dalle canzoni, vere e proprie sfuriate tanto nei testi quanto nella musica. Sempre ai Carichi, sabato sera, sarà invece di scena la confusione vitale e vivacizzante del Collettivo Orkestrada Circus.

Rimanendo in tema di sound coinvolgenti non si può dimenticare l’appuntamento al Fishmarket di via Sarpi venerdì 22 marzo con i Chuma Chums. Nati come gruppo di percussionisti che suonavano in strada e ai rave, si sono evoluti dando forma a una vera e propria big band specializata in percussioni ed elettronica, rap, reggae, drum’n’bass, tribal. Sabato 23, al Centro Sociale Pedro, Tormento e Primo Brown dei Cor Veleno presenteranno il loro nuovo album El micro de oro in una imperdibile serata per gli amanti della musica rap.

La migliore dance degli anni 70 e 80 sarà, invece, protagonista del sabato sera targato Terminal che avrà l’onore di ospitare la cantante Susy Dal Gesso e la sua band. Entrata nel mondo della musica già a cinque anni, vincendo lo Zecchino d’oro riedizione di Bologna, Susy Dal Gesso è cantautrice, musicista, cantante, arrangiatore, creativa pubblicitaria, vocal coach e coreografa. Nel corso della sua carriera ha inciso, sia a suo nome, sia sotto pseudonimo più di 860 dischi per le più note etichette discografiche e vinto 2 dischi d’oro nelle classifiche Uk e Usa, 5 in Giappone, 3 in Gran Bretagna, 2 in Spagna, nonchè un disco di platino in Australia.  Ad accompagnarla sul palco Matteo Fabretto alla chitarra e cori, Maurizio Dal Gesso alla batteria e Luka Zulian al basso e cori.

Serena Rock Band

Doppio concerto domenica 24 marzo con gli artisti del BacchiglioneBeat. A rendere onore alla “Liverpool Italiana” saranno i The Family, gruppo capitanato da Lele Zambon dei Royals e la Serena Rock Band di Franco Maria Serena, ex cantante di gruppi italiani famosi negli ’60, come i Ragazzi dai Capelli Verdi e Ranger Sound. Oltre al proprio repertorio originale, la band proporrà una serie di classici che hanno fatto la storia della musica rock e non solo, Beatles, Kinks, Lynyrd Skynyrd, Free, Vanilla Fudge, Spencer Davis Group, Yardbirds, James Brown, Deep Purple, Procol Harum, Sonny & Cher, Animals, Rolling Stones, Manfed Mann, tutti però riarrangiati nello stile personale e inconfondibile che da anni fa distinguere la Serena Rock Band.

Chiudo il post del fine settimana segnalandovi due eventi particolari. Il primo si svolgerà venerdì 22 marzo alle 21.00 al padiglione 5B della Fiera di Padova in occasione del Salone Internazionale dedicato all’ambiente. Si tratta del concerto dei Moviechorus una formazione di ben 150 elementi (70 bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni e 80 coristi giovani e adulti) che, diretto dalla cantante professionista Erika De Lorenzi, propone un repertorio incentrato sulle più belle colonne sonore del cinema e delle opere musical.

Moviechorus

Moviechorus

Quello che rende l’iniziativa interessante, indipendentemente dalle indubbie qualità artistiche, è che ogni attività del coro, dalle lezioni agli spettacoli, è monitorata nel suo impatto ambientale. Viene, infatti, fatto un calcolo di quanta anidride carbonica si emette, considerando ad esempio trasferte, uso dell’elettricità, produzione di rifiuti, e questa viene compensata attraverso la piantumazione di alberi, soprattutto di specie a rischio estinzione, nei comuni dove il coro è attivo. Il ricavato del concerto andrà in beneficienza per la ricostruzione del comune di Cavezzo, nella provincia di Modena, nel quale i due terremoti del 2012 hanno fatto crollare o reso inagibile il 35 per cento degli edifici.

Il secondo appuntamento è invece per domenica 24 marzo al Centro Sociale Pedro dove, a partire dalle 17.00 avrà luogo il Mercato contro la Crisi. Produttori locali e non, cooperative, associazioni, e aziende metteranno in vendita una vasta scelta di prodotti alimentari a km zero, artigianato ed usato. A partire dalle 20.30 si potrà cenare all’Osteria Eretica con un menù etnico, il cui ricavato sarà devoluto a sostegno della carovana “Liberté et Démocratie” e dei progetti per la costruzione di tre media center nel territorio tunisino.

Buon fine settimana!

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