Biennale Street Art Padova e Abano Terme

Super Walls 2019- La prima Biennale Street Art a Padova ed Abano Terme ha avuto un gran bel successo!

Mi è dispiaciuto non essere riuscito a seguire i molti incontri e gli eventi culturali del festival, tranne che in un caso, ma la prima edizione della Biennale Street Art che si è svolta tra il 6 ed il 6 giugno tra Padova ed Abano Terme ha avuto un grande e meritato successo!

Le circa 20 pareti di grande dimensioni , i “superwalls” sono stati valorizzati alla grandissima dagli street artist invitati con opere davvero belle.

Le potete vedere quasi tutte (altre le aggiungerò) sull’album fotografico dedicato alla Biennale della Street Art sulla mia pagina facebook!

L’evento a cui ho partecipato, a Villa Bassi ad Abano Terme, con il dialogo tra il Prof. Guido Bartorelli e l’artista padovano Yama, è stata l’occasione per far conoscere la genesi dei graffitti, il suo significato fino alla street art, fino a pochi anni fa poco conosciuta e stigmatizzata come forma di ribellione accomunata all’imbrattamento dei muri.

Alcune delle opere realizzate nel corso della prima Biennale della Street Art tra Padova ed Abano Terme

Questa prima Biennale hanno inoltre avuto il merito di far conoscere ed apprezzare anche l’arte degli artisti padovani, in particolare quelli “storici” della crew EAD (Escuela Antigua Disciples). Se artisti come Tony Gallo, Alessio-B oltre a Kenny Random che però non ha partecipato all’iniziativa, avevano già negli ultimi anni acquistato una certa fama in città, forse non era lo stesso per artisti quali Joys, Peeta, Orion, Boogie, Axe, Jama, Made 514 (mi scuso se ho dimenticato qualcuno) , artisti di Padova e dintorni apprezzati a livello internazionale e forse poco noti in città. Il motivo? Forse proprio perchè il “lettering”, l’arte del ricercare e trovare nuovi stili e forme con cui disegnare le proprie lettere, quasi come amanuensi del Medioevo, a cui i nostri si sono per lo più dedicati è un genere meno conosciuto e quindi meno apprezzato.
Eppure ritengo che anche questa forma d’arte sia molto interessante ed affascinante piena di rigore, studio, ricerca ed un metodo quasi “zen” nel far crescere e progredire la propria arte.
Nel mio piccolo, avevo colto questa situazione e con il mio post Graffiti e street art a Padova. Storia e successo di un’arte ribelle” ho voluto anch’io tempo fa, dopo aver partecipato ad un tour con l’associazione Jeos, associazione dedicata ad un un giovane artista scomparso prematuramente e parte del gruppo padovano (grazie alla quale ne ho capito io stesso qualcosa di più), mettere in risalto la storia della street art a Padova partita negli anni Novanta grazie ai giovanissimi, allora, artisti dell’EAD.
Questa Biennale è stata anche l’occasione per riconoscere il merito e la carriera di questi nostri artisti che tutti hanno potuto apprezzare dopo anni di impegno e valore artistico, per altro riconosciuto dagli addetti ai lavori, a livello nazionale ed internazionale.

Tony Gallo ed Alessio-B così come Axe si sono confermati con la loro bellissima arte figurativa ma sono senz’altro sicuro che anche la tridimensionalità dei caratteri di Peeta in via Buonarroti, il pattern di Orion splendidamente inserito nel contesto urbano così come la grandissima superficio di Joys in Corso Stati Uniti abbiano reso un grande valore alla causa del “lettering”. Personalmente sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’opera di Yama al Teatro Polivante di Abano con, credo, la sua prima opera figurativa: semplicemente bellissima!
Metterò quanto prima le foto su un album della pagina facebook del Blog dedicato alla Street Art a Padova!

E’ stato bello inoltre vedere come gli artisti all’opera fossero spesso seguiti da un pubblico di appassionati, ma anche da curiosi e residenti che hanno quasi adottato gli artisti che lavoravano nelle vicinanze. Ad Abano Terme i ragazzi francesi de “La cremerie”, autori del dragone simbolo della città termale ha dipinto sul muro, un “Grazie a tutti”, a testimonianza dell’accoglienza e dell’apprezzamento ricevuto.

E’ stato bello vedere, in foto perché non ero presente, anche questi artisti, solitamente abituati a lavorare da soli, a fare gruppo tra di loro nei momenti di festa, a firmare opere assieme.

In attesa del documentario sulla prima edizione di Super Walls @differentmediaproductions ci ha regalato questa chicca…*audio on*Cristian Joys Bovo alessio-b Tony Gallo made514 Andre Roulè La Crémerie Boogie EAD CD Studio D'arte @cdstudiodarte1968 Paolo Psiko

Pubblicato da Biennale Street Art su Mercoledì 19 giugno 2019

Post di presentazione della prima edizione della Biennale della Street Art scritto prima dell’evento:

E’ in programma dal 6 al 16 giugno tra Padova ed Abano Terme la prima edizione della Biennale Street Art, un bellissimo progetto ambizioso e lungimirante allo stesso tempo.
L’iniziativa prevede il coinvolgimento di vari ed affermati street artisti italiani e stranieri che saranno impegnati nella durata del festival ad impreziosire con la loro arte  20 muri di grandi dimensioni, i super walls che danno nome a questa biennale,  del paesaggio urbano tra Padova e le Terme Euganee.
Oltre alla possibilità di ammirare gli artisti all’opera sono in programma incontri, aperitivi, concerti ed eventi che animeranno le location coinvolte.

La street art è una forma d’arte che, da arte “ribelle”, “clandestina”, nata per l’urgenza di espressività nelle periferie delle grandi città statunitensi si è diffusa in tutto il mondo e anche in Italia  grazie al successo di artisti come Basquiat, Keith Haring. Nel post “


 ho raccontato anch’io, per sommi capi, come la cultura del graffitismo e della street art sia nata a Padova nei primi anni Novanta partendo da alcuni collettivi di ragazzi, tra cui il più celebre, attivo ancora oggi, quello dell’EAD (Escuela Antigua Disciples), che si ritrovavano nella zona delle “banche” di via Trieste per esercitarsi con la bomboletta spray, ad ascoltare l’hip hop e a ballare la breakdance.

Oggigiorno la street art è una forma d’arte popolare in tutto il mondo, un linguaggio universale che incontra l’interesse e l’ammirazione di appassionati ma anche del passante distratto che, grazie ad un’opera, magari su una grande superficie, riesce a staccarsi dall’immagine grigia e monotona di certi quartieri. Magari non sarà un dipinto su un muro a cambiare la vita delle persone in un quartiere degradato ma senz’altro il bello e l’arte possono aiutare a migliorare la percezione di quello stesso quartiere ed invitare le persone a prendersene maggiormente cura, credo io.

Ma arriviamo a noi, al primo festival biennale street art a Padova ed Abano Terme ideato e curato dalla critica d’arte Dominique Stella e dal gallerista padovano Carlo Silvestrin. Il festival è organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Abano Terme e dall’Associazione Culturale CIMI, in collaborazione con il Comune di Rennes, Alì Supermercati, Cinema Rex, Consorzio ZIP, DAB Pumps, Green Logistics Expo, Istituto Rogazionisti, MAAP, Il Desco e alcune realtà private. Patrocinano l’iniziativa Assindustria Venetocentro e UPA Confartigianato Padova. Partner tecnici: AIRLITE, Colorificio Veneto e GV3 VEMPA.

Super Walls – A disposizione degli artisti 20 muri di grandi dimensioni!

La prima Biennale Street Art nasce fin da subito con una vocazione internazionale grazie ad un gemellaggio tra Padova, Abano Terme e la città francese di Rennes che ospiterà ad ottobre un’analoga manifestazione. I protagonisti della Biennale della street art di Padova ed Abano saranno infatti 14 artisti tra cui 10 italiani e 4 francesi che, durante i giorni della rassegna saranno impegnati a dipingere questi 20 “superwalls” messi a disposizione da enti pubblici e da privati.

Se le Terme Euganee sono uno storico, anzi, il più antico comprensorio termale d’Europa, è anche vero che Padova ed Abano Terme fanno parte della stessa area urbana e ritengo un’ottima idea proporre in sinergia un’iniziativa che si annuncia ambiziosa. E’ infatti desiderio ed obiettivo degli organizzatori quello di creare delle connessioni tra questa Biennale della Street Art e la celebre Biennale di Arte Contemporanea di Venezia, in modo da intercettare i flussi dei numerosi visitatori della biennale veneziana per invitarli a scoprire anche a quella padovana.

Gli artisti e i luoghi dei Super Walls della Biennale della Street art

Tra gli artisti italiani non mancheranno i “padovani” di maggior successo come i membri della storica crew EAD (Escuela Antigua Disciples) tra cui Axe, Boogie, Joys, Made514, Orion, Peeta, Yama oltre a Roulè e ad artisti molto noti quali  Alessio-b e Tony Gallo. Tra i “francesi” invece ci saranno Gloar, Fortune, Mya e Hayku della crew “La Cremerie” di Rennes. Potete leggere le presentazione e conoscere gli artisti leggendo la seguente pagina del sito ufficiale della Biennale Street Art di Padova ed Abano Terme: http://www.biennalestreetart.com/gli-artisti/

Tra il 6 ed il 16 giugno sarà quindi possibile andare a vedere questi artisti all’opera, tutti apprezzati e riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, impegnati nella realizzazione delle loro opere che impreziosiranno il paesaggio urbano del nostro territorio.

Dove? Al seguente link una mappa per vedere tutte le location tra Padova e Abano Terme e anche Mestrino dove verranno realizzate queste opere: http://www.biennalestreetart.com/i-luoghi/

Super Walls – Vernici sostenibili per una Street art da respirare a pieni polmoni

Naturalmente si tratta della prima edizione ma questo progetto che si pensa di portare avanti nel corso degli anni vuol avere un impatto. Se la prima e più evidente eredità di questa Biennale della Street Art saranno le opere realizzati su queste grandi superfici con il passare del tempo l’iniziativa può contribuire a comunicare e a promuovere Padova come città della street art in un’ideale continuum con l’immagine di Padova città dell’affresco, da Giotto alla “Padova urbs picta” del Trecento ai secoli successivi fino ai giorni nostri.

Non solo. In questa iniziativa non manca neppure l’assist per collegare l’arte alla scienza e ricordare Padova città della scienza, grazie alla sua Università e ai docenti e scienziati che vi hanno operato, da Galileo Galilei in poi.

Le vernici, infatti, utilizzate dagli artisti e prodotte da Airlite (leggi l’articolo dal magazine “Lifegate” dedicato ad Airlite), una tecnologia innovativa tutta italiana apprezzata e premiata a livello internazionale, una volta attivate dalla luce, riescono a purificare l’aria depurandola dall’88,8% dagli agenti inquinanti. Considerato che la street art viene spesso realizzata in contesti urbani abitati, magari con un notevole passaggio di automobili, le opere diventano anche uno strumento per contenere l’inquinamento. Airlite infatti è tra i sostenitori del progetto “Air is art” per promuovere attraverso l’arte l’importanza della lotta all’inquinamento atmosferico. Queste vernici sono inoltre in grado di neutralizzare gli odori, eliminare il 99,9% dei batteri, prevenire le muffe, respingere la polvere e lo sporco e ridurre i costi energetici fino al 50%.

Per info e dettagli vi invito a visitare il sito ufficiale: http://www.biennalestreetart.com/

La Biennale Street Art è anche su Instagram: https://www.instagram.com/biennale_streetart/ e su facebook: https://www.facebook.com/biennalestreetart/

Alberto Botton

Condividi il post! ;)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.