Blog di Padova in progress…Il Blog come opportunità per imparare e migliorarsi

Ciao, quest’oggi vi parlo di una nuova categoria del blog, “ Blog in progress ho pensato di chiamarla, per raccontarvi un po’ il dietro le quinte su quanto stiamo facendo, sui propositi futuri ed un po’ su tutta l’attività di blogging a Padova che facciamo su questo su questo spazio, il Blog di Padova, la cui storia, ricordo, nasce nel giugno 2009.

Blog di Padova turismo padovaParlo ovviamente in prima persona come fondatore del blog ed autore, su per giù, dell’80% degli oltre 500 post pubblicati (senza contare quelli pubblicati sul vecchio blog su virgilio.it) ma se nel corso della storia del blog di Padova ci sono stati periodi in cui erano coinvolte più persone ora a occuparsi del blog è il sottoscritto Alberto Botton, con il contributo di Lisa Zattarin, web designer del blog.

Dicevo della categoria Blog in progress perché di progressi ce ne sono stati, ce ne sono e ce ne saranno, spero e ci conto perché l’atteggiamento è sempre stato quello di cercare di migliorare e di far progredire questo blog.

Lavoro come dipendente in un’azienda che nulla ha a che fare con turismo, cultura, promozione del territorio, anche se di fatto è poco più che un part-time, e vi assicuro curare il Blog di Padova è impegnativo in termini di energie e di tempo, tuttavia il primo è necessario per vivere, il secondo è un po’ quel cibo che nutre l’esigenza di soddisfazione nel fare ciò che piace, interessa, appassiona…e le soddisfazioni non sono mancate!

Blog in progress…Il Blog di Padova, una palestra per acquisire nuove competenze

Blog di Padova in progressMi fa ancora “specie” quando qualcuno mi si rivolge chiamandomi “blogger”, sarà che non ho mai messo davanti lo strumento “blog” ai contenuti e a quello che volevo esprimere o far conoscere attraverso i post scritti.

Nel 2009 avevo da poco terminato un master in turismo, “master in Governance delle risorse turistiche territoriali”, (la prima edizione di quel master dell’Università degli Studi di Padova le cui lezioni si tengono a Monselice e che oggi si chiama “Master in Design dell’Offerta turistica”), quando sono stato contattato per curare un blog su Padova all’interno di un network promosso dal portale Virgilio.it di 15 blog italiani su altrettante città italiane e da allora di acqua sotto ai ponti ne è passata.

Ho accettato di lanciarmi in questa sfida perché ho pensato che poteva essere l’occasione per scrivere di quei temi che più mi appassionano quali il turismo e la promozione del territorio e magari valorizzare il percorso di studi…anche perché ai molti cv che inviavo raramente ricevevo risposte, anzi non ne ricordo proprio di risposte…Tuttavia era una sfida verso l’ignoto perché di tecnologia non ne sapevo nulla e men che meno di scrittura online.

Ed è così che provando, sperimentando, sbagliando moltissimo, riprovando, qualche nuova competenza l’ho acquisita. Nel 2009 Facebook ed i social network ad esempio non erano così diffusi ma fin quasi da subito, intuendone le potenzialità per diffondere i miei articoli, mi si sono lanciato a capofitto cercando di imparare ad utilizzarli e a sfruttarli al meglio. Poi, lo vediamo anche oggi, si tratta di strumenti e tecnologie che richiedono di essere sempre aggiornati.

Di fronte agli aspetti più tecnici il mio atteggiamento è quello di riconoscere di “sapere di non sapere” perché ci sono sempre margini di miglioramento. Davvero quando ho provato ad addentrarmi e ad approfondire alcuni aspetti ne ho scoperto un mondo troppo più ampio di quelle che erano le mie competenze, penso alla scrittura html, ai vari codici per modificare un tema di un sito, tutti argomenti noti invece a Lisa Zattarin in quanto web designer. Ci sono poi competenze che ho affrontato studiando o frequentando un corso, consapevole che nell’era del digitale sono nate diverse nuove figure professionali specialistiche e che non si può sapere tutto!

Tuttavia il “sapere di non sapere” è una buona attitudine per porsi di fronte ad un ostacolo. Sta alla singola persona scegliere se considerare un ostacolo un alibi per fermarsi o tornare indietro oppure un’opportunità per fare quel salto di qualità utile a superare quell’ostacolo. Con tutte le difficoltà, i momenti di riflessioni continuo a ritenere la seconda opzione quella migliore, nel blog come nella vita, perché non siamo al mondo per “pettinare bambole” o “smacchiare giaguari”, ma per provare a dare concretezza alle nostre aspirazioni e a realizzare le nostre grandi piccole utopie, no?

Alberto Botton

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