Home Cultura e curiosità Calcio Padova: emozioni in chiaro scuro e tanta voglia di tornare grandi!

Calcio Padova: emozioni in chiaro scuro e tanta voglia di tornare grandi!

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Tifosi biancoscudati
I tifosi della Tribuna Fattori

Si è giocata sabato l’ultima partita casalinga del Calcio Padova, penultima di una stagione a luci ed ombre già archiviata per quanto riguarda i nostri colori. Il Calcio Padova è patrimonio della città e rientra a tutti gli effetti in quella cultura popolare di cui ho parlato la scorsa settimane (rileggi “La cultura popolare è l’anima della città”) e che unisce generazioni di padovani ed ecco il motivo per cui state leggendo un post inserito nella categoria “Cultura”, rubrica “Padova Popolare”. Nel vecchio blog sotto la categoria “Calcio Padova 1910” potete leggere articoli dedicati anche alla storia della nostra squadra.

Fulvio Pea, l'allenatore della passata e speriamo della prossima stagione
Fulvio Pea, l’allenatore della passata e speriamo della prossima stagione

Come detto una stagione a luci ed ombre. Si era partiti per disputare un campionato tranquillo, per valorizzare i giovani e per contenere le spese che il presidente Cestaro sostiene da anni e con risultati sportivi, in proporzione agli investimenti, direi modesti.  Era stato scelto un allenatore giovane Fulvio Pea che nella scorsa stagione aveva ottenuto risultati straordinari a Sassuolo e che, a detta degli esperti, sa valorizzare e far crescere i giovani. La squadra stava tutto sommato rispettando le aspettative ed era ben posizionata in classifica regalando comunque ai tifosi la gioia di battere gli avversari storici come Vicenza e Verona. Poi  siccome non è nel karma del calcio padova vincere facile ma neanche risparmiare i suoi tifosi da “sofferenze” di cui farebbero volentieri a meno e allora il “colpo di teatro” del Presidente Cestaro con l’esonero di Pea, per cause che vanno oltre la mia comprensione, l’arrivo di Franco Colomba con una squadra caduta in estrema confusione ed involuzione fino a culminare in una serie impressionante di sconfitte e pareggi tali da far precipitare la squadra nelle posizioni meno nobili della classifica e far temere i tifosi una possibile retrocessione. Una stagione purtroppo ricca di infortuni a giocatori importanti, causa forse anche di alcune scelte sbagliate relativamente alla preparazione atletica.

Emiliano Bonazzoli
Emiliano Bonazzoli

Allora altro cambio e ritorno di Fulvio Pea, dimissioni del ds, silenzio stampa di Baraldi e una squadra che pian piano è tornata a giocare con lo spirito combattivo del suo allenatore e a risollevarsi. Memorabili il 3-3 a Cittadella ed il 3-3 con il Novara avvenuti recuperando partite che sembravano perse. Da tifoso, una menzione di merito a Andrea Rispoli, difensore dai polmoni infiniti, dal carattere e dalla grinta encomiabile, la professionalità e serietà di Manuel Iori e Emiliano Bonazzoli, davvero ammirevoli per spirito di sacrificio, senso di squadra oltre che capacità tecniche. Una menzione di merito va ovviamente anche a Matias Cuffa, idolo dei tifosi per la sua professionalità e l’attaccamento alla maglia, così come per Trevor Trevisan. La tecnica ed i gol di Aniello Cutolo sono stati fondamentali così come quelli di Farias nella prima parte della stagione, mentre alla fine il brasiliano si è rivelato un po’ troppo incostante. Bene anche Ze Eduardo e De Feudis ed il padovano dell’Arcella, Andrea Raimondi autore di gol pesantissimi. Tutti questi giocatori assieme al mister Fulvio Pea sono da riconfermare anche per la prossima stagione! Sarà serie B anche il prossimo anno dunque ma nell’aria sono possibili grosse novità vista la trattativa in corso tra Cestaro e i fratelli Vecchiato della Interbrau per la cessione o quantomeno l’ingresso in società dei secondi che già hanno dimostrato l’attaccamento e l’interesse al Padova investendo un bel gruzzolo di soldi per il restauro del mitico e storico Stadio Appiani. Intervistati recentemente si sono detti motivati per dare un contributo importante alla squadra della città…Musica per le mie orecchie! Le trattative di questo genere sono spesso difficili e delicate ma sentire finalmente esprimersi così degli imprenditori padovani mi fa immensamente piacere.

Il Padova che giunse 3° in serie A nel 57-58
Il Padova che giunse 3° in serie A nel 57-58

Da tifoso del Padova, una squadra “piccola” ma pur sempre dal passato di nobile e gloriosa società di provincia, spero prima o poi possa tornare ad essere il “nostro momento”e tornare ad essere grandi come lo siamo stati in passato. Sogno infatti una società in grado di proporre una mentalità basata su valori più consoni alla nostra storia che sappia programmare e continuare un progetto negli anni senza fare e disfare ad ogni serie di risultati negativi. Il pubblico padovano ha dimostrato nel finale di stagione di sapersi affezionare agli uomini, alle persone, ai propri giocatori per doti quali agonismo, carattere, serietà, professionalità, voglia di non mollare mai per tutta la partita. Noi siamo il Padova e non il Barcellona ed è giusto apprezzare questa mentalità e allora sarà possibile un giorno che anche il “piccolo” Davide possa sconfiggere “Golia” un po’ come la squadra inglese del Wigan capace di sconfiggere lo squadrone super ricco del Manchester City  nella finale di FA Cup.  Alla fine il grande Padova di Nereo Rocco era un po’ così…vinceva grazie al carattere, all’agonismo pur avendo in squadra anche grandi giocatori e attaccanti quali Brighenti, Hamrin, Rosa. Nei mondiali di calcio del ’58 il Padova aveva in squadra ben 6 attaccanti che giocavano in nazionale…alla faccia del catenaccio.

cutolo_rispoliSperando quindi che Cestaro venga per lo meno affiancato dai Vecchiato, spero possa migliorare anche l’approccio gestionale della società e che questa riesca a pianificare e programmare un calcio che vada oltre i risultati sportivi contingenti  puntando sul settore giovanile, pensando per il futuro ad una nuova o rinnovata “casa” del calcio Padova, cioè quantomeno ad un Euganeo migliore, e a strategie di comunicazione e marketing in grado di “colorare” la città di biancoscudato come accadeva qualche decennio fa. Il Calcio Padova deve tornare ad essere la squadra di tutti i padovani, compresi i nuovi padovani che negli anni si sono stabiliti in città.  

Appiani Festa dal 17 al 25 maggio
Appiani Festa dal 17 al 25 maggio

A vincere sempre sono comunque i tifosi, in particolare la Tribuna Fattori che anche quest’anno invita tutti i tifosi, simpatizzanti e padovani ad Appiani in Festa , dal 17 al 25 maggio presso il Park Sud dello Stadio Euganeo con stand eno-gastronomico, musica live e tanta voglia di stare assieme!

Forza Padova!

Alberto Botton

http://about.me/abotton

http://virgiliopadova.myblog.it/ 

1 COMMENT

  1. Ho trovato questo blog su google, sto leggendo con gusto tutti i post che riesco… il blog e’ semplicemente fantastico, complimenti.

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