commedia dell'arte

La commedia dell’arte nacque a Padova. Il 25 febbraio la Giornata mondiale!

Per la rubrica “Cultura e curiosità” vi parlo di un primato che Padova può vantare in ambito teatrale e più precisamente quando si parla di commedia dell’arte. Si tratta di una delle tante curiosità che, per quanto ne avessi già sentito parlare, ho potuto approfondire leggendo il saggio “Forse non tutti sanno che a Padova…” della giornalista e scrittrice Silvia Gorgi, uno dei libri a cui faccio riferimento nel post dedicato ai libri su Padova pubblicati da Newton Compton editore.

La commedia dell’arte. Cenni storici

La commedia dell’arte è un linguaggio teatrale universale nato in Italia a fine Quattrocento e che si diffuse in tutta Europa ed ebbe successo per tre secoli con spettacoli nelle corti, nelle piazze e nelle strade delle città fino a metà Settecento quando Carlo Goldoni riformò il teatro. Le rappresentazioni della Commedia dell’Arte o Commedia Italiana com’era conosciuta all’estero non era basate su testi scritti ma su “canovacci” o scenari tenuti presenti i quali  l’attore poteva agire liberamente improvvisando e donando ai personaggi una vitalità straordinaria. Gli spettacoli avvenivano all’aperto, la scenografia era essenziale e gli attori recitavano liberamente sulla base di racconti, leggende, tradizioni popolari ed erano spettacoli per lo più comici in cui dialetti, travestimenti, doppi sensi, giochi di parole, oscenità miravano in modo energico a catturare l’attenzione del pubblico e a colpire anche in modo duro allo stomaco del pubblico. Non mancavano acrobati, giocolieri e giullari ed è proprio dalla tradizione dei giullari medievali che origina questa forma teatrale.

All’epoca i primi canovacci improvvisati  ruotavano attorno a litigi, dispute tra padrone e servo ed erano definiti “ludi zanneschi” e le due tipiche figure del padrone e del servo venivano anche definite con i termini di “Magnifico” e “Zanni” per l’appunto, non a caso la maschera veneziana di Pantolone era chiamata “Magnifico” ed in seguito crebbe la fama di servitori dal nome proprio quali Arlecchino, Brighella, Pulcinella e tanti altri. Si tratti quelle che oggi conosciamo come maschere carnevalesche che furono quei personaggi della quattro-cinquecentesca commedia dell’arte sopravvisuti alla riforma “goldoniana” del teatro del Settecento. Con quella riforma infatti si sostituirono i canovacci ai testi scritti, indicazioni di scena e di battute, le maschere furono sostituite da personaggi reali oltre ad una revisione del linguaggio.

La commedia dell’arte veniva chiamata anche “commedia all’improvviso” o “commedia degli Zanni” ed è qui che Padova viene chiamata in causa. In quegli anni a Padova si svolgevano molti spettacoli di questo tipo alla Loggia ed Odeo Cornaro con rappresentazioni messe in scena dal grande drammaturgo padovano Angelo Beolco noto come Ruzzante qui furono recitate le prime Frons Scenae di epoca romana.

A Padova nasce ufficialmente la Commedia dell’Arte

commedia dell'arteFu infatti proprio per un fatto epocale avvenuto a Padova che il 25 febbraio 1545 è stata scelta come data simbolica per la nascita della Commedia dell’Arte. Quel giorno nella nostra città infatti nacque la prima compagnia di comici di professione del mondo, legalmente costituita tramite atto notarile registrato dal notaio Vincenzo Fortuna che svolge la professione nella Contrada San Leonardo.

Le compagnie di commedia dell’arte erano solitamente composte da 8 uomini e 2 donne ma a questo si arrivò successivamente. La prima compagnia teatrale di comici che si presentò dal notaio a Padova per regolarizzare la propria posizione e strutturarsi per poter far fronte in modo autonomo alle richieste dei committenti era composta da 8 uomini. La compagnia era quelle di Messer Maphio o Maphio del Re, detto Zanin da Padova, in assoluto il primo capocomico italiano documentato da fonti giuridiche che con i suoi compari si presentò dal notaio per stipulare un contratto di fondazione di una “fraternal compagnia” con l’obiettivo di “recitar commedia di loco in loco” e di “guadagnar denaro”. Sempre dal saggio di Silvia Gorgi “Non tutti sanno che a Padova…” si legge che (vedi pag.25) che “si impegnarono a raggiungere una serie di punti: restare uniti fino alla Quaresima dell’anno successivo, acquistare un cavallo per trasportare costumi e attrezzi di scena, dividere equamente il ricavato degli spettacoli che ,in caso di incidenti o malattie, potevano utilizzare come prestito di mutuo soccorso“.

La giornata mondiale della Commedia dell’Arte

Ogni anno quindi e per questo motivo proprio il 25 febbraio si celebra la Giornata mondiale della Commedia dell’Arte a testimonianza di come l’interesse per questa forma d’arte sia ancora vivo in molti paesi del mondo. Secondo Carlo Boso, attore e regista tra i massimi esperti di commedia dell’arte nel mondo e da vent’anni “motore” dell’ Académie Internationale Des Arts du Spectacle di Versailles la commedia dell’arte, considerata la sua fama in Giappone, Messico, Russia, meriterebbe il riconoscimento UNESCO di patrimonio immateriale e culturale dell’umanità!

La Giornata mondiale della Commedia dell’Arte è stata istituita per la prima volta nel 2010 dal SAT, associazione culturale che si occupa di tutelare la commedia dell’arte e tutte le tradizioni orali. Per il 25 febbraio 2018 Malta è stata scelta come capitale mondiale del giorno della Commedia dell’arte, giunta alla sua IX edizione ma molti eventi sono in programma in molte città del mondo. Visitate il sito ufficiale della manifestazione qui: https://www.commediadellarteday.org/

A Padova si festeggia la commedia dell’arte a partire dal 10 febbraio. Scopri gli eventi!

A Padova un ruolo importante è svolto dall’Accademia del teatro in lingua veneta, realtà importante per la tutela della storia della commedia dell’arte, lo sviluppo di testi, personaggi e compagnie interessate a mantenere viva questa tradizione ed è proprio l’Accademia che organizzare gli eventi padovani della Giornata mondiale della Commedia dell’Arte.

Sabato 10 febbraio lo spettacolo “I segreti di Arlecchino” al centro culturale Altinate-San Gaetano e domenica 11 febbraio il Padova fringe festival con spettacoli di varie compagnie tra le vie e piazze del centro storico!

Nelle giornate del 23-24-25 febbraio sono in programma convegni ed un master di Commedia dell’arte con il grande esperto Carlo Boso.

Per informazioni dettagliate del programma dell’iniziative visitate questa pagina dal sito dell’Accademia del teatro in lingua veneta

Alberto Botton

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