Giostra dei fiori spezzati Matteo Strukul Padova Ottocentesca

La giostra dei fiori spezzati , un romanzo “gotico” per riscoprire la Padova di fine ‘800!

Dall’aprile 2014 data dell’uscita de “La giostra dei fiori spezzati. Il caso dell’angelo sterminatore” Padova ha il suo romanzo gotico e in Matteo Strukul un romanziere a tutto campo che omaggia la sua città, un po’ come Robert Louis Stevenson con la sua Edinburgo. (Visitate il sito dell’autore: http://www.matteostrukul.com/) .

E’ grazie a questo romanzo che ho avuto l’idea di costruire un itinerario letterario ed è nato il “Tour nella Padova Gotica dell’800” proposto assieme alle guide turistiche di PadovaWalks che sta avendo molto successo.

Matteo Strukul, fondatore del movimento letterario Sugarpulp, ha immaginato e costruito una storia ambientata nella Padova di fine Ottocento, divenuta da poco italiana ed  attraversata da tensioni sociali e politiche molto forti, indurita dalla povertà e dalla pellagra dei contadini e dagli sconvolgimenti economici di un mondo in trasformazione e di una classe dirigente non in grado di governarne i cambiamenti. In questo subbuglio, in una notte di freddo e di neve a Padova iniziano a susseguirsi una serie di omicidi efferati, inizia a colpire la mano di un assassino seriale, uno Jack The Ripper nostrano, che massacra in modo orripilante le prostitute della città. Siamo nel 1888 proprio nello stesso anno in cui Jack lo Squartatore mieteva le sue vittime nell’East end londinese.

Personalmente l’ho divorato in 2 giorni subito dopo l’uscita e la storia mi ha talmente appassionato che “La giostra dei fiori spezzati” fece uscire un po’ di creatività dal sottoscritto. Organizzati un contest fotografico su Instagram invitando i padovani ad immortalare Padova in atmosfere “dark” ed oscure. Se digitate https://www.instagram.com/explore/tags/gothicpadova/ trovate anche le foto!

Assieme a Matteo Strukul organizzammo anche #Padova1888 una mostra fotografica ed un tour guidato sulla Padova dell’Ottocento attraverso i luoghi citati nel romanzo  (guarda le foto su facebook) ed infatti credo che “la giostra” si presti ad essere oggetto di itinerari letterari.

Una nuova edizione del romanzo gotico di Padova: La giostra dei fiori spezzati ” nella collana Oscar Bestsellers di Mondadori

Giostra dei fiori spezzati Matteo Strukul edizioni Mondadori Oscar Bestsellers

Si tratta di un romanzo che ha avuto un ottimo successo a Padova ma non solo a talmente che il 20 giugno è uscito nelle librerie in sua nuova e prestigiosa edizione. Nella libreria Mondadori di Padova, in piazza dei Signori, trovate infatti “La giostra dei fiori spezzati. Il caso dell’angelo sterminatore” edizioni Mondadori collana Oscar Bestsellers con una nuova bellissima copertina illustrata che mostra probabilmente “l’angelo sterminatore” di spalle e sullo sfondo si nota la Basilica di Sant’Antonio. Dire un’edizione che merita di avere nella propria libreria!

La trama della “Giostra”

In seguito agli omicidi che avevano iniziato a susseguirsi in città inizia l’attività degli investigatori che mettono in moto la storia raccontata in questo romanzo.

1982194_10203430375627936_1935540907_nAd indagare sul caso, un ufficiale della pubblica sicurezza che, sconcertato dall’unicità di questi delitti decide di avvalersi dell’aiuto di un giornalista dell’Euganeo, il quotidiano più progressista dell’epoca e di un Alienista, Alexander Weisz, con il vizietto del laudano, che tenteranno di risolvere il caso intraprendendo nuove vie investigative, a volte in opposizione al modus operandi del tempo e senz’altro in opposizione alle teorie di Lombroso.

In un contesto di dolore e sofferenza generale, sociale della città, si intrecciano storie personali di chi pare vivere una perenne lotta contro l’oscurità, compresi i protagonisti che, anche nel metodo investigativo, si fanno portabandiera di una nuova metodologia di lavoro. Se il popolo soffre la povertà ed alcuni rioni, quali il Portello, vengono descritti come l’anticamera dell’Inferno, un’area off limits, dove la legge è imposta dalla criminalità locale e dove ci si avventura per frequentare postriboli di bassa lega, anche l’alta società tutela se stessa ed i propri vizi con quell’ipocrisia che vorrebbe tenere nascosti scandali di natura politica, economica e morale se è vero che i suoi esponenti frequentavano prostitute all’interno di casini di alto borgo, decisamente più discreti.

Dalle influenze letterarie alla ricerca storica: la Padova dell’Ottocento nel romanzo ” La giostra dei fiori spezzati “

10259840_10203512130954755_8086304946767061105_nSeguendo le vicende dei 3 investigatori che sembrano faticare nel venire a capo della risoluzione del caso, ci si immerge nella città e nell’atmosfera di Padova di quegli anni già abbondantemente raccontati altrove ed in vari romanzi ma di sicuro mai a Padova prima d’ora. Possiamo ricordare i famosi romanzi dell’epoca vittoriana tra cui  “Lo strano caso di Dr Jeckill e Mr Hide” di Stevenson, piuttosto che le vicende di Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle, piuttosto che “L’alienista” o “L’angelo delle tenebre” di Caleb Carr.

Correva l’anno 1888, lo stesso in cui a Londra, nel quartiere di White Chapel, Jack lo Squartatore commetteva i suoi atroci delitti. Particolarmente apprezzabile il lavoro dell’autore, Matteo Strukul, di ricostruzione storica della società di allora, degli avvenimenti, delle diatribe politiche in essere a Padova oltre che di ricostruzione toponomastica della città. Leggendo il libro sarà possibile apprendere che a fine Ottocento il Teatro Verdi si chiamava Teatro Nuovo mentre Piazza dei Signori, Piazza Unità d’Italia e che ormai i mulini a Ponte Molino non c’erano più dopo l’alluvione di qualche anno prima che ne distrusse la maggior parte. Una sceneggiatura curata nei minimi dettagli in grado di valorizzare vie, palazzi, quartieri di allora di cui oggi rimane poca memoria se non in qualche vecchia stampa.

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La “divina” Eleonora Duse era in tournée a Padova al Teatro Nuovo nel 1888

Del resto sapevo di questo enorme lavoro di ricerca che aveva iniziato a compiere l’autore già da un paio d’anni prima dell’uscita del libro, quando lo incontrai al Caffè Pedrocchi  quando parlammo delle possibili fonti per reperire materiale sulla Padova di fine ottocento. Già nel vecchio blog (quello su virgilio.it: http://virgiliopadova.myblog.it/ ) curavo infatti una rubrica dedicata alle strade di Padova e alla cultura popolare perché credevo e credo tutt’oggi che l’Ottocento e il Novecento custodiscano storie, personaggi, vicende relative alla vita e alla quotidianità dei nostri antenati più prossimi  e che vadano conservate e valorizzate come elementi della nostra identità cittadina e come elementi di narrazione turistica della città.

Padova non è solo Giotto o Galileo, ne si può rappresentare solo con l’epoca d’oro dei Carraresi, Padova è anche quella  degli studenti e popolani che si ribellarono all’Impero Austriaco l’8 febbraio 1848, è quella dei vecchi banchi delle Piazze con le storie dei suoi ambulanti, le sei file di mulini a Ponte Molino, il quartiere non più esistente di S. Lucia o quello Conciapelli, le storie dei barcari del Portello e delle lavandaie che lavavano i panni nell’omonima riviera oggi, via XX settembre, quella che era la cucina di allora, le influenze dalla cucina austriaca, la nascita dello spritz, le numerose birrerie presenti allora in città, l’arrivo della ferrovia che rende obsoleto il lavoro dei barcari, i cambiamenti urbanistici.

Ecco, la “Giostra dei fiori spezzati” ha anche questo merito e cioè di far rivivere quella Padova di cui nessuno sembra curarsene, in cui la finzione narrativa ben si inserisce nel contesto storico e popolare della città.

Alberto Botton

 

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