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Gli origami di Sadako, la bambina della pace – Mostra a Correzzola

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10645326_10205103965538185_3834753396293876189_neLa scorsa settimana in visita alla Corte Benedettina di Correzzola, in provincia di Padova, mi sono imbattuto casualmente in una mostra che mi ha fatto tornare in mente una storia che mi aveva profondamente colpito quand’ero bambino. Ricordo infatti che la maestra delle elementari ci raccontò la storia di Sadako Sasaki  una bambina giapponese e ci fece leggere il libro che ne parlava e come l’ho letto io quel libro, immagino che l’avranno letto anche molti di voi o che, quantomeno, qualcuno avrà già sentito parlare di questa vicenda.

2014-11-08 11.07.49Sadako nacque ad Hiroshima nel 1943, due anni prima dell’esplosione della famigerata bomba atomica alla quale miracolosamente sopravvisse e trascorse la sua infanzia piuttosto serenamente correndo e giocando con i suoi coetanei per quanto dure potessero essere le condizioni di vita in Giappone nel dopoguerra e specialmente nella zona di Hiroshima. Sadako aveva infatti la passione della corsa. Nel 1954 però ad 11 anni mentre si allenava per una gara di corsa cadde a terra in preda a vertigini, erano i sintomi di una terribile malattia, una grave forma di leucemia conseguenza delle radiazioni della bomba atomica.

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bambini in visita alla mostra realizzano gru di carta

Di grande sostegno alla sua lotta contro la sofferenza e la malattia fu un’antica leggenda narratele da un’amica secondo la quale chi avesse realizzato con la tecnica degli origami 1000 gru di carta, simbolo di lunga vita, avrebbe veduto esaudire un desiderio. Determinata a superare la malattia per tornare a correre ma anche per il desiderio di incoraggiare gli altri a superare le sofferenze e le difficoltà e per curare tutte le vittime della guerre e portare loro la pace prese molto sul serio l’impegno di realizzare queste mille gru! Per 14 mesi trascorsi in ospedale Sadako realizzò gru con qualsiasi carta le venisse sotto mano, quella delle caramelle, dei giornali, dei medicinali anche se non si sa bene se riuscì a farne mille; di certo il numero fu superato con l’aiuto dei suoi amici. A loro aveva detto “Io scriverò pace sulle vostre ali e voi volerete in tutto il mondo”.

2014-11-08 11.09.55Sadako morì ringraziando la madre per averle preparato il suo piatto preferito e fu sepolta assieme alle sue gru. La sua storia commosse tutto il popolo giapponese e non solo per la prova di forza e coraggio e per il messaggio di pace di cui divenne simbolo. Le lettere scritte dagli amici di Sadako servirono a raccogliere fondi per costruire monumento in sua memoria e degli altri bambini morti in seguito alla bomba atomica di Hiroshima.

2014-11-08 11.03.36La mostra fotografica è “Sadako Sasaki, la bambina della pace” ed è visitabile fino al 19 gennaio 2015 presso la Corte Benedettina di Correzzola (Pd) realizzata ed allestita dalla Cooperativa Impresa Futura in collaborazione con HIROSHIMA PEACE MEMORIAL MUSEUM.

 

Visitate la pagina facebook di Sadako Sasaki, la bambina della pace e soprattutto visitate la mostra!

 

Alberto Botton