guida in stato di ebbrezza

Guida in stato di ebbrezza. La guida definitiva per evitare infrazioni

Per la rubrica “Consigli utili” quest’oggi vi parlo di guida in stato di ebbrezza e, in particolare, come evitare che l’alcol test vi possa rovinare la vita.

Innanzitutto va da sé che in primis è chi si mette al volante dopo aver alzato troppo il gomito che rischia di rovinare la vita a se stesso e agli altri e non le regole ed i relativi sacrosanti controlli come l’alcol test o la cosidetta “prova del palloncino”. La guida in stato di ebbrezza è una condotta gravemente antisociale e che causa in Italia ogni anno la morte di circa 4000 persone, 300.000 feriti e 20.000 persone che divengono disabili gravi (fonte : Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus). Sono numeri pesantissimi ma parlare di numeri può apparire freddo e non descrive sufficientemente la situazione: si tratta di drammi familiari, di vere e proprie tragedie che dovrebbero toccare l’animo di tutti. Il problema è sempre lo stesso e cioè che pensiamo che le tragedie debbano capitare sempre altri quando invece, nel bene ma anche nel male “Gli altri siamo noi”, come cantava Umberto Tozzi qualche anno fa.

gudia in stato di ebbrezza - Giornata mondiale vittime della strada

D’altra parte ci tengo a sottolineare il fatto che il problema è la guida in stato di ebbrezza e non lo stato di ebbrezza in se. Certo, il “bere”, ed in particolare il “bere troppo” fa male alla salute, così come fa male la droga ed il gioco d’azzardo può creare dipendenza e la prostituzione, uno dei vizi più antichi, è moralmente disdicevole eppure si tratta di comportamenti e vizi, per l’appunto, che accompagno la vita umana dall’alba dei tempi.  Personalmente ritengo sia utile ed importante educare, informare ed apprezzo quelle società che riescono anche a sostenere i costi di recupero da tali devianze ma non sono nemmeno ipocrita da sostenere i divieti assoluti, le demonizzazioni etc etc perchè si tratta di comportamenti culturali che possono, al limite, essere controllati e contenuti. Magari un giorno il progresso culturale ed umano delle nostre società giungerà al punto che questi comportamenti verranno considerati socialmente incomprensibili…Mi risulta si sia ridotto il consumo e l’uso di sigarette e va benissimo, sarei contento che si facesse anche educazione al bere consapevole ma senza divieti o criminalizzazioni di sorta.

Tornando alla guida di stato di ebbrezza ritengo che sia assolutamente giusto e corretto, per il bene collettivo e per ridurre gli incidenti mortali una normativa che consideri reato penale quello di mettersi al volante con eccessivo alcol nel sangue. Spesso le vittime, infatti, sono persone innocenti che hanno la sfortuna di mettersi sulla stessa strada di chi ha deciso di mettersi comunque in viaggio dopo aver bevuto troppo. Come il mio amico e colleghi Alessio Peci, morto pochi giorni prima del suo 35° compleanno, assieme alla giovane compagna e al figlioletto di un anno e mezzo.
Ecco perchè, a dispetto del titolo, non posso che prendere seriamente questo argomento.

Guida in stato di ebbrezza. La normativa

La guida in stato di ebbrezza è un reato normato dagli articoli 186 e 187 del Codice della Strada la cui competenza è del Tribunale monocratico. Le sanzioni per chi compie questo reato sono state inasprite tramite la legge n. 125 del 24 luglio 2008 e la legge n. 120 del 29 luglio 2010. Per approfondire la normativa e leggere delle varie sanzioni suggerisco di rivolgersi a wikipedia che, in modo chiaro ed aggiornato, cura la relativa voce al seguente link: https://it.wikipedia.org/wiki/Guida_in_stato_di_ebbrezza.

Da sottolineare che la guida in stato di ebbrezza certificata da un controllo tramite alcol test costituisce un aggravante in caso di omicidio colposo causato da un incidente stradale.

Quali sono i limiti consentiti del tasso alcolemico nel sangue? Chi risulta positivo all’alcol test con una percentuale del tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l (grammi per litri di sangue) ma inferiore a 0,8 g/l vedrà affibiarsi due sanzioni amministrative: una multa che può andare da euro 532 a euro 2.127 e la sospensione della patente di guida da 3 a 6 mesi. In caso di superamento del tasso alcolemico di 0,8 g/l si parla già di reato penale e con le modifiche degli articoli 158, 159, 160 del Codice Penale, dal 1 gennaio 2019 è previsto un ulteriore inasprimento della normativa. Verrà assicurata la certezza del processo e della sentenza poichè dopo la sentenza di primo grado o dal decreto di condanna verrà sospesa qualsiasi prescrizione sia in caso di assoluzione, sia in caso di condanna e questo fino all’esecutività della sentenza o fino alla data di irrevocabilità del decreto in questione.

Come scamparla ai controlli dell’alcol test. La guida definitiva e i miei consigli ai più giovani!

Ed arriviamo finalmente al paragrafo topico di questo post: come farla franca all’alcol test. Premetto di non essere giurista e di non conoscere a fondo tutti quei trucchetti, quei cavilli, quelle sentenze che fanno giurisprudenza etc etc di cui è pieno il web ed iniziamo ad arrivare quindi al dunque. Se siete in cerca di questo tipo di trucchetti e di magheggi  (non so assolutamente se sia convieniente rifiutarsi di fare l’alcol test, dubito sinceramente…) i miei suggerimenti forse non fanno molto per voi sicchè vi consiglio di continuare a scandagliare l’internet e tutti i suoi contenuti.
Se vi interessano soluzioni più nette e decise tali da non temere l’ordinamento giudiziario proseguite pure a leggere!

"Guida poco che devi bere" di Mauro Corona - consigli per imparare a bere. Evitate la guida in stato di ebbrezza

Il libretto di Mauro Corona pensato per i giovani

Ed ecco qui le mie 5 soluzioni basate sull’esperienza dirette di ex-giovane Veneto ex-praticante , nel senso del bere. Cercherò di andare oltre il suggerimento di “bere responsabilmente” che considero comunque  scontato:

  1. In genere i più giovani vogliono fare esperienza diretta e difficilmente accettano i consigli dei più vecchi e per questo non li biasimo, a maggior ragione se chi smania per dare consigli ha dimenticato di essere stato giovane o vi vuole soffocare sotto a quintalate di moralismo. Consigli del tipo “non bere che fa male e che fai un incidente” seppur fuorisciti dal cuore di chi vuol bene, temo non siano molto efficaci. Non tutti ma più di qualcuno farebbe il contrario per spirito di contrarietà. Se d’altra parte tu che leggi sei un giovane un po’ più saggio dei tuoi coetanei ascolta i consigli o quantomeno ragiona quando qualcuno di più esperto vuol consigliarti. Spesso ai più anziani, persa la baldanza della gioventù, non resta altro che mettere a disposizione il proprio “sapere” per lasciare qualcosa anche agli altri, anche senza tornaconto, sicchè approfittatene: è gratis.  Ad esempio lo scrittore Mauro Corona, che di certo non vi farà la morale, in un suo bel libretto vi da dei consigli per “limitare i danni” e fare in modo di non dovervi pentire di una serata spensierata con gli amici, trascorsa anche bevendo qualche bicchiere. Informarsi su un certo tema, farsi una cultura a riguardo, ritengo sia la base per fare le scelte migliori. Questo libretto si chiama “Guida poco che devi bere. Manale ad uso dei giovani per imparare a bere” di Mauro Corona Edizioni Libellule Mondadori.
  2. Forse il più banale dei consigli che avrete sentito finora e cioè che se uscite in compagnia per andare in birreria o a cena fuori, chi guida non beve e si fa a turno. Mi permetto di aggiungere una cosa e cioè di essere più precisi nello stabilire le regole sui questi “turni” perchè altrimenti il prescelto, trascorrerà la serata chiedendosi quando e chi assolverà allo stesso compito toccato a lui. Certe cose poi passano nel dimenticatoio, qualcuno magari farà lo gnorri o il finto tanto, magari il più timido della compagnia verrà prescelto più volte etc etc. Per qui, dando per scontato il fatto che non è facile trovare una persona astemia (più di una direi improbabile) nella stessa compagnia di giovani o meno giovani in Veneto direi di farli prima i turni, di metterli anche per iscritto in modo che la cosa venga percepita come seria e solenne, un gesto di responsabilità, anche divertente e goliardica. Magari chi non beve quella sera potrebbe essere omaggiato da un pensierino affettuoso da parte degli altri amici!
  3. E qui ci avviciniamo al top dei consigli che vi do sempre gratuitamente per quel discorso del punto 1 per cui un ex giovane di 42 anni ai giovani vuol dare dei buoni consigli! Avete qualcosa in particolare da festeggiare, una laurea, un compleanno, avete stabilito che una volta al mese volete dedicarvi come si deve a celebrare il Dio Bacco? Scegliete un locale del centro storico e raggiungetelo in tram! Siete un gruppo di amici? Organizzatevi per tempo e chiamate un taxi. Se siete in 4,5 amici dividendo le spese pagherete comunque poco ed avrete la sensazione di trovarvi in una grande capitale europea in cui i taxi costano poco!
  4. Ok la festa, il divertimento, il fatto che sentirsi un po’ su di giri durante il weekend vi attrae irresistibilmente ma prendetevi una sosta, scegliendo almeno un mese ma anche due di totale astinenza dall’alcol e datevi al Tè o a cocktail analcolici. E’ un modo per dare tregua al proprio fisico. Voi sapete quanto bevete o no, abitualmente, prendetevi una sosta. Almeno in questo periodo non rischierete la guida in stato di ebbrezza.
  5. Se non volete rischiare la guida in stato di ebbrezza il consiglio definitivo è: “Non bevete”! Oppure bevetevi un’orzata!

 

Alberto Botton

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