Home Arti e cultura IMP festival, torna il grande festival del fotogiornalismo (Dal 4 al 27/6)

IMP festival, torna il grande festival del fotogiornalismo (Dal 4 al 27/6)

6158
2
Imp festival Padova

Torna con la sua seconda edizione l’Imp Festival. Per un mese Padova racconta il mondo attraverso la fotografia.


Nel mese di giugno Padova sarà la capitale internazionale della grande fotografia d’inchiesta grazie alla seconda edizione di un importante iniziativa culturale che nasce nella nostra città: l’IMP festival (International Month of Photojournalism), festival internazionale del fotogiornalismo.

Il festival, in programma a Padova dal 4 al 27 giugno, è una meraviglia! Chi ha visitato le mostre e ha partecipato alla prima edizione sa di cosa parlo. Un festival organizzato alla perfezione, ambizioso e di qualità superiore che sarà apprezzato dagli appassionati di fotografia ma non solo. Attraverso le molte esposizioni Padova racconterà il mondo, con i suoi problemi, le sue contraddizioni, mostrando un punto di vista spesso trascurato dai media mainstream, un toccasana per le persone curiose che, mai come mai di questi tempi, non possono viaggiare fisicamente ma che potranno farlo attraverso le fotografie.
Non solo. L’IMP festival, come primo festival italiano di fotogiornalismo porta anche prestigio alla nostra città ed ha il livello qualitativo tale da attrarre a Padova appassionati ed addetti ai lavori provenienti da fuori.

Riccardo Bononi, direttore artistico del festival: “L’idea che sta alla base della nascita di IMP Festival è la convinzione che il fotogiornalismo oggi sia il più rapido accesso alle storie e ai dibattiti internazionali in grado di connettere i quattro angoli del Mondo, una modalità per rendere ciascuno partecipe e consapevole del proprio ruolo fondamentale anche nelle questioni più controverse e geograficamente lontane

L’IMP festival Padova (International month of photojournalism) si svilupperà nell’arco di tre settimane, dal 4 al 27 giugno 2021, in modo diffuso in varie location del centro storico di Padova e prevede circa 30 mostre fotografiche (!!!), workshop, letture portfolio, talk e conferenze, una rassegna cinematografica presso il cinema MPX dedicata ai temi del festival e delle mostre fotografiche ed un programma di After parties, con aperitivi e concerti ogni venerdì e sabato sera presso l’ex Macello di via Cornaro.

Ideato e promosso da Irfoss aps-Istituto di Ricerca e Formazione nelle Scienze Sociali di cui ho avuto modo di parlarvi in questo post l’IMP festival è  organizzato con la collaborazione di molti partner tra cui l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, l’Università degli Studi di Padova, l’Ordine dei giornalisti del Veneto, l’agenzia internazionale MAGNUM Photos e l’Agenzia Prospekt Photographers.

Il mese internazionale del fotogiornalismo di Padova. Un’opportunità per conoscere un’importante professione che ci connette con il mondo

Nell’era del digitale e degli smartphone siamo un po’ tutti fotografi o forse no…Certo, tutti con uno smartphone in mano, possiamo documentare più o meno efficacemente quello che ci capita attorno ma chi conosce o anche solo chi intuisce il valore della fotografia riconosce a questa tecnica espressiva e al fotografo la dignità ed il rispetto che merita.

Il fotogiornalismo ed il mestiere del fotoreporter sono ambiti della fotografia che mi hanno sempre affascinato e come per me penso che lo stesso sia per molti altri. Che si tratti di pericoli e rischiosi scenari di guerra, territori instabili dal punto di vista politico e dell’ordine pubblico, drammatiche situazioni di povertà nei vari angoli del mondo, dinamiche sociologiche da indagare nelle periferie della città loro ci sono con le loro macchine fotografiche per dare una lettura di quel che sta accadendo in quei luoghi, per darci una chiave di lettura per capire. Ma è proprio così? Il fotogiornalista deve darci una “chiave di lettura” , una sua interpretazione personale o deve essere il più asettico possibile limitandosi a mostrare le evidenze del soggetto? Deve entrare in relazione con la situazione che vuol indagare fotograficamente o deve mantenere un atteggiamento super partes?

A queste e a molte altre domande si potrà trovare una risposta nel corso del ricchissimo programma dell’ IMP festival, festival internazionale del fotogiornalismo di Padova che nella previsione degli organizzatori potrà attrarre a Padova circa 20000 visitatori.

L’Imp festival di Padova si annuncia come un festival per tutti! E’ senz’altro un’iniziativa per addetti ai lavori visto che a Padova convoglieranno molti tra i più apprezzati fotoreporter del mondo che a Padova avranno modo di incontrarsi e confrontarsi, partecipare ai workshop e alle letture portfolio previste, ma anche per gli appassionati di fotografia.  Allo stesso tempo il mese internazionale del fotogiornalismo è un’opportunità per il grande pubblico che potrà approfittare delle molte mostre fotografiche dislocate in varie sedi espositive della città per godere di una fotografia di grande qualità e per immergersi nelle storie dal mondo che questa fotografia si propone di raccontare.

Per conoscere i dettagli delle mostre, leggere le bio dei fotoreporter autori delle stesse ed il programma delle conferenze e le modalità di iscrizione ai vari workshop  vi suggerisco di visitare il sito web ufficiale dell’IMP festival.

Il programma del festival internazionale del fotogiornalismo di Padova

Il programma è davvero intenso e vario e davvero per tutti i gusti ed interessi.
Le mostre fotografiche, tutte di grande livello, tra esposizioni principali ed il circuito “off” con le mostre IMP Talents, sono sicuramente per tutti o quantomeno per tutte le persone che attraverso questi scatti volessero fare un viaggio nel mondo, non quello patinato delle riviste o dei siti di viaggio turistici ma quello più problematico relativo alle contraddizione del nostro tempo.
Grazie alle mostre dell’IMP festival Padova ci si potrà immergere negli angoli più remoti del pianeta , dalla testimonianza sull’Afghanistan con l’importante mostra della MAGNUM Photos di Lorenzo Meloni, la mostra inedita sui lager della Libia del Premio Pulitzer Lorenzo Tugnoli e ancora la personale di Diego Ibarra Sanchez corrispondente del New York Times a Beirut sull’educazione dei bambini, il tema dei diritti delle madre di El Salvador sarà raccontato attraverso le fotografie di Nadia Shira Cohen mentre negli scatti di Miguel Candela guarderemo le scene delle recenti proteste di Hong Kong e molte altre ancora.

L’offerta culturale consiste in un’interessante programma di conferenze, talks e visite guidate per tutti ma anche workshop di alto profilo, su cui spicca quello del giornalista Domenico Quirico, sequestrato in Siria per 5 mesi, workshop tenuti da fotoreporter italiani e stranieri, comunque professionisti riconosciuti a livello internazionale. Questi sono particolarmente indicati per i veri appassionati di fotografia, interessati proprio ad apprendere le tecniche del fotogiornalismo, magari qualcuno di voi volesse o fosse interessato ad intraprendere la professione di fotoreporter.
L’IMP festival propone anche per le giornate del 19 e 20 giugno presso i Musei Civici agli Eremitani le letture portfolio. Gli autori interessati avranno l’opportunità di incontrare alcuni dei migliori professionisti del settore fra responsabili di agenzie fotogiornalistiche, fotografi affermati, curatori e photo editor dei maggiori magazine dell’ambito e di mostrar loro i propri lavori.
E poi la rassegna cinematografica all’MPX

Per conoscere i dettagli delle mostre, leggere le bio dei fotoreporter autori delle stesse ed il programma delle conferenze e le modalità di iscrizione ai vari workshop  vi suggerisco di visitare il sito web ufficiale dell’IMP festival.

L’IMP festival Padova è anche “social”: seguite la pagina facebook ed il profilo Instagram per entrare in contatto con lo staff del festival ed essere costantemente aggiornato.

Biglietterie. Come partecipare e dove seguire l’IMP festival internazionale del fotogiornalismo di Padova

IMP festival

Per partecipare al festival sarà messo in vendita presso le due biglietterie del festival (Galleria Cavour ed ex Macello di via Cornaro, zona Portello) aperte dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 un pass unico che consentirà di visitare tutte le mostre per tutta la durata del festival, partecipare ai talk e alle conferenze, alla visite guidate nonché il diritto al biglietto ridotto per le proiezioni della rassegna cinematografica.

Il costo del pass unico è di 15€ (intero) e 12€ (ridotto per studenti superiori ed universitari, giornalisti e soci Irfoss), ingresso libero per bambini fino ai 12 anni di età. Gli organizzatori ci tengono a sottolineare che alcune immagini potrebbero essere inadatte ad un pubblico di bambini sotto ai 14 anni e rimandano ogni decisione alla discrezionalità di genitori ed accompagnatori.

Dove? Le location dell’IMP festival Padova

A sottolineare la rilevanza e la centralità dell’iniziativa sono anche le sedi che ospiteranno le mostre, i workshop e gli incontri del mese internazionale del fotogiornalismo di Padova.

Il festival sarà infatti ospitato nelle principali sedi espositive della città, presso palazzi storici e gallerie: le scuderie di Palazzo Moroni, Loggia della Gran Guardia, Centro culturale San Gaetano, Palazzo Angeli e, per finire, Galleria Cavour e la Cattedrale Ex-Macello di via Cornaro dove saranno allestite le due biglietterie del festival

Buon festival!

Alberto Botton

IMP festival, torna il grande festival del fotogiornalismo (Dal 4 al 27/6) ultima modifica: 2021-06-05T00:26:00+02:00 da Alberto Botton

2 COMMENTS

  1. Gentile Alberto Botton,
    sono venuto a conoscenza del IMP Festival dedicato al fotogiornalismo, perché a causa del sovrapporsi delle date ho dovuto spostare la mostra “Giuseppe Fava: la pittura come documento, racconto e denuncia” prevista dal 23 aprile al 3 giugno 2020 presso le Scuderie di Palazzo Moroni.
    Le scrivo per chiederle se, considerato il tema del IMP Festival e la lunga storia giornalistica di Giuseppe Fava, non fosse possibile includere anche delle testimonianze di Fava all’interno del Festival.
    Rimango in attesa di un suo riscontro e delle modalità di selezione e partecipazione.
    Ringraziandola anticipatamente la saluto con viva cordialitò
    Giuseppe Maria Andreozzi
    Responsabile dell’Archivio di Giuseppe Fava per l’omonima Fondazione,
    nonché genero di Fava e padovano d’adozione (primario di angiologia
    presso l’Azienda Ospedaliera dal 1997 al 2010.

  2. Buongiorno,
    capisco, io però ho solo segnalato con questo articolo il festival ma non faccio parte dell’organizzazione.
    Dovrebbe contattare direttamente loro. Senta Irfoss che è l’istituto Organizzatore. Questo il loro sito, nella pagina “Contatti” trova mail enumero di telefono: https://www.irfoss.com
    Cordiali saluti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.