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Salvalarte: scopriamo la nostra Padova!

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Reggia Carraresi Padova

Sono un po’ stanca di sentire che a Padova non c’è niente da fare! Oltre ad avere mille possibilità per non cenare sempre nella stessa identica pizzeria tutti i sabati, vorrei dire ai padovani che c’è anche ben altro da fare…

Torre dell'orologio PadovaEcco perchè  ho intervistato Tiziana Mazzucato, responsabile del gruppo salvalarte di Padova, una campagna di Legambiente, nata per salvaguardare il patrimonio artistico meno conosciuto e in degrado delle città.

Ammirevole quello che i volontari e il gruppo sta facendo da molti anni per Padova e credo proprio che meriti un po’ più di pubblicità, perché tutti possano sapere quanti beni di rara bellezza e magari sconosciuti alla maggior parte dei padovani, si possano visitare, e gratuitamente tra l’altro!

Ecco i luoghi che Salvalarte rende fruibili e che circa 100 volontari fanno visitare agli interessati in determinati giorni e orari consultabili dal sito:

Scuola della Carità- via San Francesco 61

Oratorio di Santa Margherita  –   via San Francesco 51

Reggia Carrarese  via Accademia 7

Torre dell’Orologio – ingresso da piazza Capitaniato 19

Ponte San Lorenzo  via S. Francesco (sottopasso riv. Tito Livio). VISITE AL MOMENTO SOSPESE

Ma conosciamo un po’ più a fondo Salvalarte:

Reggia Carraresi Padova“Ciao Tiziana, parlaci un po’ di te e di Salvalarte”:

Sono entrata a Legambiente Padova nel 2010 con un tirocinio per l’università, dovevo affiancare Roberta di Luca nella gestione del primo corso sui Carraresi organizzato da Legambiente. Dopo questa primo corso il circuito ha acquisito la “Reggia Carrarese“, e mi è stato chiesto di diventare la referente per questo nuovo monumento.

A livello nazionale, Legambiente nasce nel 1980 e la campagna di Salvalarte viene lanciata nel 1996, guardando Padova: il circolo di Legambiente Padova inizia la sua attività a metà degli anni ’80 e la campagna Salvalarte inizia nel 1998. Quest’anno abbiamo festeggiato i 15 anni di attività del gruppo e l’assessore Colasio ha dato un riconoscimento a tutti i volontari che sono attivi da 15 anni.

Nel 2012 mi è stato chiesto di stare a capo della segreteria di Salvalarte e quindi dal controllo di un solo monumento sono passata a controllarne 5, e di conseguenza tutti i volontari, che sono quasi 100. Per garantirne la formazione sono passata dal semplice far girare un file word a 20 persone, ad organizzare corsi di formazione con docenti universitari a cui partecipano oltre 100 persone.

Salvalarte Padova
Tiziana Mazzucato e Luciana, una volontaria

“Come si fa a diventare volontario?”

 Fare il volontario è facile, non bisogna avere grande esperienza in campo artistico, basta avere tanta passione, del tempo da dedicare ad un monumento, ed essere pronti a testare la propria resistenza fisica, al freddo, alle scale, a ore di esposizione senza mai fermarsi, o ad ore di noia senza nessun visitatore.

Non importa se si possono dedicare solo due ore al mese o ogni settimana, l’ importante è che la presenza sia costante e garantita, e in quanto associazione,  chiediamo che chi fa servizio sia tesserato con Legambiente. Tesserarsi garantisce anche la copertura assicurativa.

Ogni monumento ha un referente, quindi una persona che organizza i turni e manda eventuali comunicazioni e si occupa di far arrivare tutto il materiale da studiare per l’esposizione.

I turni vengono organizzati in base alla disponibilità delle persone, ovviamente se non si può andare a fare il turno basta avvisare il referente e farsi sostituire.

Chi inizia poi non è mai da solo, viene sempre affiancato da un volontario che fa già il servizio, così viene accompagnato fino a quando non se la sente di fare da solo la spiegazione.

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La sala della Scuola della Carità

Si il comune di Padova ci aiuta, sono quattro anni che collaboriamo con l’assessore Colasio e quindi con le attività culturali per l’organizzazione dei corsi di formazione, che oltre ai volontari sono aperti a tutta la cittadinanza. Abbiamo dal 2011 una buonissima collaborazione con il settore musei e biblioteche per la gestione della Torre dell’Orologio.

Il circuito poi è sempre inserito nei percorsi culturali del comune, viene presentato nei tre libretti che fa il comune, RAM, UNIVERSI DIVERSI ed ESTATE CARRARESE e nei siti internet.

“Avete in mente altri posti che vorreste rendere fruibili ai padovani e ai turisti?”

L’obbiettivo che stiamo perseguendo da un po’ di tempo è quello di far rivivere via San Francesco.

Il ponte romano di S. Lorenzo
Il ponte romano di S. Lorenzo

Esempio di quanto serva ancora il nostro intervento è la situazione che stiamo vivendo con il ponte romano di San Lorenzo. Aperto nel 2006 da Salvalarte, chiuso nel 2008 per i nuovi lavori di sistemazione e riaperto finalmente nel 2012, ora si trova nuovamente chiuso da luglio 2013.

Dopo le nostre segnalazione di degrado in cui versava il ponte, che abbiamo fatto pervenire per un anno all’assessore Boldrin, segnalazioni a cui non è stata data risposta, abbiamo deciso di uscire sui giornali e la reazione a questo è stata quella di chiudere tutto, e noi non abbiamo avuto risposta ancora.

Chiarisco che noi non abbiamo mai detto che la struttura del ponte sta crollando. E’ una situazione di degrado che porta a certi danni su materiali che non intaccano però la struttura, ecco perché stiamo ancora cercando di riaprirlo. Le richieste di visita continuano ad arrivare…per il momento, quindi, il nostro impegno si sta concentrando ancora sul ponte, lo vorremmo riaprire e continuare con il nostro lavoro.

Ringrazio Tiziana per la disponibilità e vi consiglio di andare a conoscere queste chicce padovane… portateci i vostri bambini… Coinvolgete amici e parenti, sollevatevi da quei divani o dai social network ogni tanto e vivete la vostra città! E’ gratis e stimola la mente!!!

http://www.legambientepadova.it/salvalarte

Volontari salvalarte Padova
I volontari Salvalarte

 Silvia S.