Mamma travel blogger libro di Federica Piersimoni

“Una mamma travel blogger”. L’esperienza professionale e di vita della blogger di viaggi Federica Piersimoni in un libro

Una mamma travel blogger” di Federica Piersimoni è il libro uscito da poco per la Dario Flaccovio Editore con cui l’autrice, tra le più affermate travel blogger italiane, condivide la propria esperienza professionale dopo 10 anni di viaggi e di blogging, stile di vita a cui non ha mai rinunciato neanche dopo la maternità.
Ora vi chiederete come mai vi parlo di un libro dedicato al tema del travel blogging e, in particolare, alle mamme travel blogger e io ve lo spiego subito.

Ho avuto modo di seguire e di apprezzare l’esperienza professionale di Federica Piersimoni fin quasi dall’inizio della sua carriera  anche se ci siamo incontrati una sola volta. Ho iniziato a seguirla per i suoi consigli di viaggi low cost perchè, anche a me, oltre a scrivere della mia città in un local blog, piace viaggiare e nel suo blog avevo trovato suggerimenti che si sono rivelati utili. Lei stessa aveva notato il mio blog arrivando al punto a coinvolgermi, unico local blog, per un suo progetto relativo ad un suo viaggio che fece, in Spagna (leggi qui). Grazie! Da grande viaggiatrice qual era e qual è doveva sembrarle un po’ strano che io dedicassi un blog esclusivamente al mio territorio.

Inserisco questo post nella rubrica “Web marketing & Travel” del blog, oltre al tag dedicato ai libri!

“Una Mamma travel blogger”, un manuale per mamme viaggiatrici ma non solo

Nel libro “Una Mamma Travel blogger” c’è tutta l’esperienza professionale di Federica Piersimoni che va di pari passo con la sua vita e non potrebbe essere altrimenti. Un/una blogger non parla per partito preso di tutto lo scibile umano ma racconta la propria esperienza e risulterebbe autentico e quindi credibile tra i propri lettori se pontificasse su cose che non conosce e che non ha provato in prima persona. E’ così infatti che questo manuale, che allo stesso tempo è il racconto di come questa blogger sia cresciuta, abbia raggiunto il successo come blogger di viaggio e continui in questo professione pur con un bambino ancora piccolo da accudire, è interessante anche per un/una blogger alle prime armi e che voglia intraprendere quest’avventura.

Come farei io in libreria quando devo scegliere un manuale di formazione professionale e non solo, vi mostro anche la quarta di copertina e l’indice così che voi possiate leggere gli argomenti trattati.

Il primo capitolo del libro offre infatti i consigli per chi vuole aprire un blog, i primi passi, la scelta del nome, l’attrezzatura, la programmazione, l”‘atteggiamento mentale giusto” da mantenere: secondo l’autrice non si inizia subito pensando ai soldi, si inizia perché si ha una passione e/o un grande desiderio di condividere la propria esperienza con gli altri. Come non essere più d’accordo! Chi inizia pensando solo a come guadagnare e senza la passione che lo sostiene, difficilmente riuscirà ad avere quella costanza e a pubblicare contenuti per il tempo necessario a diventare un punto di riferimento nel suo settore.

Iniziata l’attività di blogger con in mente una nicchia di riferimento, i viaggiatori low-cost, ora Federica Piersimoni ha allargato la sua attenzione ai viaggi per famiglie e viaggi con bambini. Viaggiare con un bambino presenta delle difficoltà diverse dal viaggiare da soli ma questo non significa che si debba vivere la maternità/paternità come una rinuncia e viaggiare con il proprio bambino, sostiene Federica, è appagante ed arricchente per tutta la famiglia. Nell’intervista che potete vedere a fondo pagina Federica dice “Vedere il mio Giulio che si rapporta con gli altri bambini è un’esperienza che tutti i genitori dovrebbero vedere” e Giulio seppure ancora molto piccolo ha avuto modo di viaggiare e giocare anche con suoi coetanei di altri paesi, dal Sudafrica, alla California, al Canada fino al Nord Europa. Naturalmente, per la professione di blogger ci saranno delle situazioni e degli accorgimenti aggiuntivi da considerare rispetto ad una mamma non blogger, dal punto di vista professionale ed etico. (Sarà giusto fare foto e video al proprio bambino e pubblicarli in rete? Meglio viaggiare sempre con il bambino al seguito o talvolta anche da sole, come organizzarsi per trovare il tempo per svolgere l’attività da blogger anche in viaggio, etc) ma la nascita di un bambino non significa necessariamente rinunciare a viaggiare e nemmeno smettere di fare la travel blogger.

Nello scrivere una “Mamma Travel Blogger” Federica Piersimoni si è avvalsa del contributo e dell’esperienza di altre mamme blogger che a loro volta hanno avuto modo di esprimere il loro punto di vista. In effetti se il pensiero comune di tutti i genitori è rivolto al benessere e alla sicurezza del proprio bambino, le molte scelte quotidiane, in viaggio ma anche a casa rimangono assolutamente personali e quindi è la stessa Federica che, ospitando il contributo di altre colleghe mamme blogger cerca un confronto con loro.

Il manuale in questione è davvero ricco e tocca tutti gli argomenti utili a sviluppare in modo approfondito il tema del viaggio con bambini e dell’attività di travel blogging conciliata con le esigenze familiari e quelle di un bambino piccolo da accudire.

Per concludere devo dire che sono onorato di aver dato un piccolo contributo alla pubblicazione di “Una Mamma Travel Blogger”, un libro che consiglio sia alle mamme blogger ma anche alle giovani e ai giovani aspiranti blogger, un’attività di cui si parla molto e spesso con poca cognizione di causa. “Fai della tua passione un lavoro e vivi la vita dei tuoi sogni” è un bel messaggio accattivante ma capirete dall’esperienza di Federica Piersimoni che si tratta di un lavoro vero e proprio che necessita di impegno, costanza, preparazione, rigore ed autodisciplina perché nel mondo del blogging, come per le altre professioni, non si improvvisa nulla.

Visitate il sito web di Federica Piersinoni: https://www.federicapiersimoni.it/e buon viaggio!

Alcuni contenuti e funzionalità non sono disponibile per via delle tue preferenze relative al consenso dei cookies

Questo accade quando queste funzionalità/contenuti indicati con “Google Youtube” utilizzano cookies che hai scelto di mantenere disabilitati. Per vedere questi contenuti o usufruire di queste funzionalità è necessario abilitare i cookies: click here to open your cookie preferences.

Alberto Botton

Condividi il post! ;)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.