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Botteghe Sotto il Salone. L’antico centro commerciale di Padova apre anche allo street food

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botteghe Sotto al Salone Padova
Le botteghe sotto al Salone

Le “piazze”, il Palazzo della Ragione e le botteghe “Sotto il Salone” rappresentano il cuore di Padova, un luogo vissuto dai padovani quotidianamente da secoli.


Se il commercio a Padova è da sempre l’attività principale, questa è la zona per eccellenza dove da sempre viene esercitato. Il duecentesco Palazzo della Ragione, con il suo Salone, tra le più sale pensili del mondo, era sede dei tribunali amministrativi della città e, in gran parte, le diatribe riguardavano proprio le relazioni commerciali. Esisteva un passaggio diretto che collegava i tribunali del Salone con il carcere mediante una sorta di “ponte dei sospiri”, carcere denominato “delle Debite”, il che è tutto dire. L’attuale Palazzo della Debite è stato realizzato nel 1874 da Camillo Boito in seguito all’abbattimento del vecchio carcere.

E tutto attorno al Palazzo della Ragione (leggi il post dedicato), oggi come nel medioevo banchi, bancarelle, botteghe (nei sotterranei del Palazzo della Ragione dove ci sono tracce della Patavium romana sono visibili spazi che hanno tutta l’aria di sembrare botteghe). Sotto il Salone, lungo due corridoi che “corrono” paralleli alle due piazza, “della Frutta” a nord e “delle Erbe”e a sud collegate da un corridoio centrale si trovano moltissime botteghe di genere alimentare oltre a bar ed enoteche e, ultima delle novità, diverse proposte di street food. Sicché padovani e turisti potranno venire qui, non solo per fare la spesa, ma anche per mangiare qualcosina di sfizioso!

Un luogo imperdibile per chiunque voglia visitare Padova e coglierne le sue atmosfere più autentiche. Un post che inserisco nella categoria “mercati e mercatini” ma che inserisco anche in quella maggiormente turistica dei “Musei e monumenti“. Esagero? No, direi di no, le botteghe Sotto il Salone e i mercati delle piazze sono pur sempre un “monumento” immateriale alla “patavinitas“. Qui si possono ancora udire gli accenti e parlate dialettali della provincia che si mescolano con quelli cittadini, la lingua italiana e l’italiano pronunciato dai nuovi arrivati da varie parti del mondo.

Per i turisti che volessero immergersi nel cuore di Padova, ogni sabato pomeriggio (tranne nei periodi di bassissima stagione) è in programma il Padova Slow Tour, una proposta di visite guidate condotte dalle guide turistiche abilitate della città!

La dimensione popolare del luogo è evidente anche in alcuni banchi decorati con bandiere, gagliardetti, e fotografie dedicate al Calcio Padova ed è ben visibile anche l’immagine di Sant’Antonio raffigurata in qualche bandiera. In particolare sono le macellerie ad esibire l’immagine di Sant’Antonio. Perchè? vi chiederete…esiste la Pia Unione Macellati “militi dell’Immacolata” che, con il loro mantello azzurro, hanno l’onore di portare la statua del Santo durante la processione del 13 giugno. Nel corridoio centrale, sulla parete vedrete delle immagini della Madonna…pare qui ci fosse l’altare dell’Immacolata prima dell’occupazione austriaca.

Un’immagine che tutti i padovani avranno ben in mente è quella della vetrina con la vasca delle anguille della Pescheria Adriatica. Qui davanti, da generazioni si incollano i bambini a guardare le anguille come fossero in un acquario, io stesso da piccolo mi volevo sempre fermare qui!

I mercati delle piazze e le botteghe del Sotto il Salone costituiscono il primo dei centri commerciali di Padova, un centro commerciale da più di 800 anni, forse il più antico d’Italia!

Sotto il Salone il più antico dei centri commerciali a Padova

Una volta passati sotto agli archi e giunti nei corridoi coperti Sotto al Salone ci si ritrova avvolti dal profumo di ogni ben di Dio. Formaggi, salumi, prosciutti, carni, pesce, vino esposti nei vari banchi e botteghe regalano ad ogni passo un’esperienza olfattiva inebriante che indubbiamente fa venir fame, almeno a chi come il sottoscritto apprezza. Non commenterò frasi, sentite in passato di chi definisce “puzza” quella che si sente, non meritano risposte…Le botteghe Sotto il Salone rappresentano per i padovani goderecci il regno dei “ghiottoni”, come detto da secoli!

Senza andare troppo indietro con gli anni, anche io posso testimoniare come il legame con questo mercato e con le persone che lo animano quotidianamente è vivo ed è tramesso di generazione in generazione. Ricordo, da piccolo, mia nonna quando mandava mio papà “in piassa” (quando si dice “in piassa” o “alle piasse” generico per i padovani ci si riferisce alle piazze del mercato, principalmente piazza delle erbe, della frutta e dei Signori e per estensione anche il mercato Sotto il Salone) e ricordo i nomi dei vari bottegai perché quando si parlava di queste botteghe raramente si parlava di “beccaro” (macellaio), casolin, venditore di formaggi, etc etc ma si parlava di “Millio”, Nello, Borsetto, di persone con cui si instaurava un rapporto di fiducia ed è così ancora.

Sempre lungo il corridoio centrale di collegamento delle piazze delle Erbe e della Frutta c’è la scala per scendere nei sotterranei del Palazzo della Ragione. Se la trovate aperta (al momento non c’è un’orario di apertura prestabilito) scendete e grazie agli archeologi dell’associazione Arcadia potrete vedere tracce dell’antica Patavium, la Padova romana.

Sotto il Salone. Botteghe di qualità ma anche street food

Dal 1985 le botteghe de Sotto il Salone sono consorziate ed “Il Salone Centro Commerciale” è un vero e proprio marchio, esiste una pagina facebook e sotto a questo marchio vengono organizzate varie iniziative per incentivare il commercio e sostenere i bottegai, in difficoltà per la concorrenza sfrenata della grande distribuzione nei centri commerciali della periferia. Sono oltre 50 le botteghe tra botteghe di alimentari, gastronomie, bar ed enoteche, macellerie, pollerie e di carne equina, salumerie, vendita di formaggi, pescherie, botteghe di frutta e verdura etc etc e sono diverse ancora le botteghe storiche in attività.

La qualità dei prodotti venduti qui è decisamente alta, tuttavia il centro storico perde residenti e chi vive in periferia a volte preferisce la comodità di un ipermercato vicino a casa.

Oltre ad enoteche e bar storici sono molte le proposte di street food!

Recente ed apprezzabile l’evidente apertura del Sotto il Salone allo street food a beneficio di padovani e turisti: qualche bottega infatti ha iniziato a proporre la vendita per il consumo a passeggio, tra queste ha ricevuto anche dei prestigiosi riconoscimenti Tartare 18 che propone ottima tartare da asporto, potete trovare la gelateria Mami gelato al volo, inoltre non mancano pizzerie al trancio, focaccerie, pasta fresca da consumare su posto o per strada, aperitivi e hamburger gourmet a base di pesce ed altre attività!

Se girando tra queste botteghe vi verrà fame, l’enoteca Tirabouchon è un ottimo rifugio per chi vuole gustare del buon vino ed uno spuncio (le nostre “tapas”) così come il mitico Bar Romeo, forse quello dall’atmosfera tradizionale e più autentica, il Bar da Berto e Chez Hugo dove, tra le varie cose, si trova anche un’ottima proposta di birre artigianali. Tra le botteghe state molte le nuove aperture sicché mi scuso se non le menziono tutte, d’altra parte questo è un blog e non una sorta di versione web delle Pagine Gialle e parlo un po’ di quel che conosco.

Il giro prosegue tra le bancarelle degli altri mercati delle piazze di Padova, il mercato di Piazza delle Erbe, il mercato di Piazza della Frutta  e quello di Piazza dei Signori, questi ultimi mercati per lo più di vestiario.

Alberto Botton

7 COMMENTS

  1. Gentile Signor Botton, se ha un notes si segni che tra i bar ci sarebbe anche Chez Hugo, già ex bar Dae Tose. Sono 4 i bar su 50 botteghe, parrebbe brutto non citarne solo uno…
    Buona serata, Giorgio Zavatti

  2. Bene signor Zavatti, segno e provvederò a segnalarlo al più presto.
    Avevo specificato che il post avrebbe necessitato di aggiornamento viste le molte nuove aperture dopo la scrittura del mio articolo , pubblicato già da qualche anno.
    Per altro ho capito qual è il bar in questione ma ci sono stato una volta sola, e non ricordavo il nome anche se ho apprezzato quello che ho preso.
    Per cui un po’ di pazienza e segnerò anche questo bar…D’altra parte scrivo di quel che conosco e non posso segnalare tutto …

  3. Buonasera sig. Botton,sono Lucio Zulian nonché direttore del Consorzio il Salone ho appena letto il suo post e direi che a parte qualche piccola sbavatura è stata centrata la descrizione in maniera ineccepibile. Mi piacerebbe incontrarla passate le festività natalizie io sono al banco 16/17 Macelleria Borsetto. Grazie e buona serata.

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