mostra Fellini a Padova

A Padova una grande mostra su Fellini, “verso il centenario”!

L’Italia è nota ed apprezzata nel mondo anche e soprattutto per merito di quelle grandi personalità in grado di esprimersi attraverso arte e ingegno: la grande mostra Fellini a Padova vuole rendere omaggio alla persona che forse, più di altre nel Novecento, può essere citata come esempio di genio italico. Oltre alla sua grandezza riconosciuta nel mondo come regista vincitore di 5 Oscar e riconoscimenti alla carriera tributati in tutto il mondo, Federico Fellini è stato un artista completo, sceneggiatore, scrittore e fumettista.

La mostra, allestita presso i Musei Civici agli Eremitani e visitabile fino al 1 settembre 2019, è intitolata “Verso il centenario. Federico Fellini 1920-2020” e vuol essere un omaggio di Padova a questo grande italiano, mostra che precede le celebrazioni per i 100 anni dalla nascita dell’artista di Rimini in programma il prossimo anno. Curata da Alessandro Nicosia e Vincenzo Mollica assieme alla nipote di Fellini, Francesco Fabbri Fellini si annuncia come una grande mostra, originale ed accattivante, un passepartout nel mondo fantastico ed immaginifico di Fellini. Tra le frase e le citazioni di Fellini, infatti, sono stato colpito da questa: ” Ho inventato tutto […], Ho inventato la mia giovinezza, la mia famiglia, le relazioni con le donne e con la vita. Ho sempre inventato.” come a dire che la concretezza nella vita e che la realtà, seppur fantastica, nell’arte, sono sempre partite dalla sua immaginazione. Mi sembra un bel pensiero.

(PS: una curiosa fatalità l’apertura della mostra sull’artista Fellini quasi in contemporanea con l’apertura della locanda romagnola “Ca’ Pelletti”)

Ho avuto modo di visitare questa mostra su Fellini a Padova subito dopo la conferenza di presentazione alla stampa, fortuna e privilegio di blogger “imboscato” in mezzo ai giornalisti e devo dire che ho avuto proprio l’impressione di un’esperienza immersiva nel mondo e nella fantasia di un’artista visionario a 360°. Nella mostra non mancano le informazioni biografiche (per la biografia di Fellini cliccate e leggete da Wikipedia), le foto in bianco e nero di Fellini da giovane, anzi da bambino proprio, ritratto assieme ai componenti della sua famiglia, documenti, scritti, manufatti originali e installazioni filmiche ma soprattutto, dalla parete in cui vedrete i manifesti e le locandine originali del suoi film, da “Amarcord”, “La strada”, “Lo sceicco bianco”, “I vitelloni”, La dolce vita”, “Le notti di cabiria”, “8 e 1/2” etc etc e i costumi di scena del suo “Casanova”, il “modellino“, parecchio grande in realtà della nave usato per il film “E la nave va”, si inizia a sognare e ad entrare nella magia che questi film riescono a suscitare nello spettatore.
Personalmente, ammetto, di aver visto pochi film di Fellini e, sarebbe stato bello fosse stato organizzato un cineforum per poter rivedere i suoi capolavori; poco male, credo proprio lo farò per conto mio.

La mostra Fellini a Padova va oltre il Fellini regista per omaggiarne la vena artistica esplosiva, come detto all’inizio del post. Federico Fellini, infatti, è stato anche disegnatore e fumettista ed in mostra troverete moltissimi dei suoi disegni,  molti provenienti da collezioni private, tra qui quella ricchissima del grande amico Vincenzo Mollica. Disegnava perché voleva raffigurare i personaggi dei suoi film e, aiutarsi così, nel processo di caratterizzazione di questi ultimi e, negli ultimi anni della sua vita, nei primi anni Novanta, realizzò proprio delle graphic novel che in origine sarebbero dovute diventare dei film, assieme a  Vincenzo Mollica e al celebre fumettista Milo Manara. Si tratta del “Viaggio a Tulum” e “Viaggio di G. Mastorna”detto Fernet. Ma non solo. Alcuni di questi disegni sono stati raccolti nel “Libro dei sogni” all’interno del quale registrava con disegni e scritti i propri sogni notturni. Una sezione della mostra, sconsigliata ai più piccoli (?) inoltre, dal titolo “Erotomachia. La battaglia dell’amore”, espone una serie di disegni originali realizzati da Fellini dal 1991 al 1993 dove va in scena un trasgressivo e divertente “scontro” erotico tra uomo e donna.

Commovente la lettera scritta a Giulietta Masina dalla camera dell’ospedale e anche la biblioteca con tutti i libri e testi a lui dedicati e soprattutto i libri che furono particolarmente cari a Federico Fellini tra cui  “La rivincita di Yanez” di Emilio Salgari ed un volume “Tutto Collodi” che ha tenuto per tutta la vita sul proprio comodino. Dichiarò Fellini, infatti, che il suo primo libro letto e che non si smise mai di amare fu Pinocchio. Lungo il percorso espositivo non mancano filmati ed interviste fino alle immagini RAI relative al funerale di Fellini a Cinecittà.

Come detto, dopo aver visto “Verso il centenario. Federico Fellini 1920-2020”, la mostra Fellini a Padova, mi è venuta voglia di vedere tutti i suoi film ed immergermi nella fantasia delle atmosfere e delle storie dei suoi film che ritengo, sia il modo migliore per rendere omaggio a questo grande italiano. Chissà magari che non vengano messi in programmazione quest’estate al cinema all’aperto a Padova?!

Per ulteriori informazioni visitate la pagina di Padova Cultura, sito ufficiale dell’assessorato alla cultura del Comune di Padova: http://padovacultura.padovanet.it/it/attivita-culturali/verso-il-centenario

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Biglietteria: 
intero: 10,00 €
ridotto: 8,00 € (under 26 e over 65; convenzioni Musei Civici e PadovaCard)
ridotto gruppi: 7,00 € (per gruppi prenotati composti da più di 10 persone paganti, fino a un max di 25. 1 accompagnatore gratuito ogni gruppo)
ridotto speciale: 5,00 € (possessori biglietto Cappella degli Scrovegni; bambini dai 6 ai 14 anni; classi delle scuole primarie e secondarie)
gratuito: (bambini fino a 5 anni, portatori di handicap e loro accompagnatore, giornalisti previo accredito, guide turistiche con patentino)

Info e prenotazioni
tel. 049 2010010

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Alberto Botton

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  1. 25-04-2019

    Era la prima Città Italiano dove sono stato Io colla professoressa mia. Oggi, un saluto dalla Normandia, sto giorno….Mimoun-Mimmo BENCHAT

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