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Mura di Padova tra storia e natura. Un monumento imponente che dà forma alla città storica

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Mura di Padova

Le mura di Padova, fondamentale testimonianza storica e luoghi da vivere. Storia, cultura e qualità della vita


Le vediamo da sempre passandoci di fianco in auto o attraversando la città a piedi, quella delle mura di Padova è un’immagine a cui siamo abituati e che diamo spesso per scontata e per questo lo sguardo è spesso distratto. Tuttavia, pur non rendendocene conto, si tratta del monumento più imponente della città, oltre al meno conosciuto. Indubbiamente l’immagine delle città murate più belle è valorizzato anche dal contesto oltre che dall’integrità. Esistono città con una cinta muraria curata messa in evidenza da uno spazio verde che le circonda, il cosiddetto guasto, dalla conservazione delle porte e dei bastioni e magari anche da fossati pieni d’acqua corrente.

mura di Padova mappe

La continuità della cinta delle mura di Padova è invece interrotta da brecce, sulla sommità di alcuni bastioni e baluardi sono stati realizzati edifici pubblici come scuole o strutture ospedaliere e in alcune parti della città, il guasto, lo spazio verde circostante è stato urbanizzato. Sono segni di una città in espansione che, in epoca moderna, ha vissuto il rapporto con le mura, in modo quantomeno contraddittorio. Ci sono città che hanno scelto di abbattere completamente le mura, o lasciarne giusto qualche testimonianza, questo per dare maggior respiro allo sviluppo urbanistico mentre Padova, pur non dimostrando troppe attenzioni nel corso del secolo scorso, non ha fatto questa scelta.

Delle mura romane rimane poco o nulla ma Padova può mostrare testimonianze di tre cerchie murarie, dell’epoca comunale, dell’epoca medievale della Signoria dei Carraresi e dell’epoca rinascimentale. Il sistema difensivo delle mura medievali comprende il castello medievale di Padova, di cui la torre della Specola era il mastio, o Torlonga. Le mura rinascimentali, del Cinquecento, o Veneziane, realizzate a partire dal 1513, hanno dato forma alla città storica successiva, fino agli inizi del Novecento, quando la città iniziò ad espandersi anche esternamente alle mura. Dopo la fine della guerra contro la Lega di Cambrai si avvertiva la necessità di proteggere Padova, la più importante città di terraferma della Serenissima Repubblica di Venezia, dotandola di un sistema di difesa adeguato alle nuove tecniche belliche.
Di questa cinta muraria, sviluppata in 11 km, rimangono ben diciannove bastioni su venti e sei porte superstiti su 8: ecco perché è il monumento più imponente di Padova.

Oggi è in corso un importante opera di restauro he può segnare, finalmente, una decisa presa di posizione ed indicare una scelta per il futuro, quella di valorizzare le mura di Padova.

Una grande opera di restauro in corso: la riqualificazione delle mura

Non farò l'”umarell” della situazione ma la grande opera in corso di restauro delle mura di Padova merita attenzione. Un lavoro lungo, un cantiere aperto che, stralcio dopo stralcio, riqualificherà questo grande monumento cittadino per farlo conoscere, apprezzare e renderlo vivibile. Una grande opera che poi richiederà manutenzione nel corso degli anni diventando un po’ un cantiere come quello della Sagrada Familia..eheh

Di seguito, dalla pagina dell’assessore ai lavori pubblici Andrea Micalizzi, i video che raccontano i cantieri che fanno emergere questi straordinari luoghi di Padova, luoghi di storia e di natura.

Bastione Moro II

Bastione Impossibile

Bastione Castelnuovo e Golena San Massimo

I 10 posti più belli delle mura di Padova (in aggiornamento)

Bene, ora che state leggendo questo mio post sulle mura di Padova non crederete che io possa parlarvene nel dettaglio in poche righe, vero? Parliamo di secoli di storia, di manufatti di epoche differenti, realizzati con obiettivi differenti, in contesti differenti. Per avere maggiori informazioni ed andare a conoscere in maniera più approfondita questo monumento padovano vi segnalo il sito web del Comitato Mura di Padova. Una vera miniera in cui sono presentati i risultati di decenni di lavoro, di studio e di ricerca.

Posso però elencarvi quelli che, secondo me, sono i luoghi più suggestivi delle mura di Padova, dalla storia più interessante e che regalano gli scorci più belli, magari per scattare qualche buona fotografia.

Castelnuovo e golena San Massimo

castelnuovo mura padova

Iniziamo questa carrellata dei luoghi più belli delle mura di Padova dal Bastione Castelnuovo o Bastione Gradenigo e dalla Golena San Massimo. E’ l’ultima immagine di Padova che si lasciavano alle spalle chi partiva in barca in direzione di Venezia e la prima di chi vi arrivava. E secondo i progetti iniziali della Serenissima doveva essere un’immagine di impatto visto che qui doveva sorgere il Castelnuovo, un imponente fortezza difensiva. Alla fine non se ne fece nulla ma la vista del Bastione Castelnuovo con la cinta muraria che lo collega al Torrione Buovo ne da comunque l’idea. La golena San Massimo fu ridotta a discarica per decenni nel corso del Novecento, successivamente è stata finalmente recuperata per eventi e concerti. Tutta l’area è oggetto di un importante restauro che ha portato alla realizzazione anche di un camminamento pedonale sulla sommità del bastione e delle mura.

Torrione Buovo e Ponte delle gradelle

Ponte delle gradelle torrione Buovo

L’imponente Torrione Buovo , è visto quotidianamente da migliaia di automobilisti che percorrono la circonvallazione esterna alle mura ma quanti hanno potuto entrarvi nelle sue viscere e visitare i camminamenti di collegamento con le mura ed il bastione vicino? Al termine del restauro e grazie al museo multimediale delle mura di cui vi parlo dopo sarà possibile scoprirlo e conoscere meglio questo luogo suggestivo.

Porta Ognissanti al Portello

Porta Ognissanti Portello Padova

Porta Ognissanti o Porta Portello, la più bella delle porte cinquecentesche delle mura di Padova. Una porta “d’acque”, un ingresso in città sontuoso per chi vi arrivava via acqua, magari a bordo di un lussuoso burchiello, come i nobili veneziani e nomi illustri del mondo della politica e della cultura. Tra questi cito Goethe che giunse a Padova dove, fra le varie cose, visitò l’orto botanico ed apprezzò una palma nana, la famosa palma di Goethe che è possibile ancora ammirare.

Un’immagine, quella del Portello, con le barche che attraccano sul molo cinquecentesco, ritratto magistralmente anche dal Canaletto (guardate qui).

Siamo al Portello, borgo popolare e storico di Padova, un tempo quartiere di barcari ed oggi quartiere universitario per eccellenza. Qui nascque Giovanni Battista Belzoni, figlio di un barbiere del Portello, prima di lanciarsi all’avventura e diventare un grande esploratore tale da ispirare la figura di Indiana Jones.

Torrione e roseto di Santa Giustina

Torrione e roseto Santa Giustina

Il Torrione Santa Giustina è uno splendido giardino comunale, anzi, ad essere precisi ospita il Roseto di Santa Giustina, molto bello da ammirare specialmente a maggio con la fioritura delle rose, ovviamente. Notevole anche la vista sulla Basilica di Santa Giustina.

Baluardo Santa Croce e giardini Appiani

Baluardo Santa Croce

Bastione Alicorno e passeggiata lungo le mura sul Bacchiglione

bastione alicorno mura di padova

Il Bastione Alicorno con le sue mura che rappresentano l’angolo sud-occidentale del sistema delle mura rinascimentali fanno parte di un piacevole giardino storico che collega la zona di Santa Croce e le vicinanze del Santuario di San Leopoldo Mandic alla passeggiata Camillotti, sempre sulla sommità delle mura cinquecentesche sfiorate. Bastione e mura sono lambite dalle acque del fiume Bacchiglione o Tronco Maestro del Bacchiglione e proprio qui, in corrispondenze del bastione, c’erano fino a metà del secolo scorso i primi bagni pubblici nonché la prima sede della Rari Nantes padovana, storica società sportiva padovana.
Oggi l’area a ridosso del fiume è gestita dagli Amissi del Piovego che da qui, accompagnano in piacevoli escursioni a bordo delle loro barche tradizionali, e rigorosamente con la voga alla veneta, le moltissime persone che partecipano alle varie iniziative culturali che la città esprime.

Torrione dell’Arena e Giardini

torrione dell'Arena Padova

Porta Molino, testimonianza delle mura di Padova di epoca comunale

ponte Molino Padova
Addossati a Ponte Molino fino al 1883 c’erano 33 mulini su 6 file

Castello di Padova e Torlonga, parte delle mura medievali di Padova

Torrione Impossibile

Torrione Impossibile

Mura Vive, il museo multimediale delle mura di Padova

mura vive museo narrante multimediale delle mura

Dopo una prima fase di sperimentazione il Museo Multimediale delle Mura sta prendendo sempre più corpo…anche se parlare di “corpo” è un po’ fuorviante. Si tratta infatti di un museo leggero, multimediale, fatto di proiezioni e di un percorso espositivo, o forse meglio dire, di una narrazione che “prende vita” presso i luoghi più rappresentativi della cinta muraria e quindi all’interno di porte e bastioni. Ancora una volta le parole non sono casuali e quello delle mura di Padova è proprio un museo che prende vita, un progetto chiamato per l’appunto “Mura vive. Museo narrante multimediale”.

Mura vive è dunque un museo narrante fatto di parole, suoni ed immagini, un’esperienza immersiva nella storia della mura di Padova lunga oltre 5 secoli. E’ l’occasione per ascoltare dalla viva voce dei protagonisti fatti e vicende di questa storia, inclusa qualche leggenda.
Siamo ancora in una fase “beta” ma il percorso di completamento di questo bellissimo progetto è tracciato.
Una volta concluso il museo delle mura di Padova sarà un museo diffuso su ben 7 stazioni (alle 4 attuali se ne aggiungeranno altre due nel corso del 2022 dopo il completamento dei lavori di restauro) che ospiteranno le proiezioni e i videomapping all’interno di questi antichi manufatti per troppi secoli rimasti nascosti e sconosciuti.
Visitare l’interno dei bastioni, gli spazi sotterranei di collegamento tra un bastione e l’altro, entrare negli ambienti e sbirciare tra le feritoie da dove, i soldati padovani, avrebbero dovuto sparare colpi di cannone in caso di attacco, ed ascoltare i racconti dei protagonisti, guardare le proiezioni nel buio e nel silenzio di questi spazi è senz’altro un’esperienza suggestiva ed inedita che entusiasmerà adulti e piccini.

I lavori di restauro delle mura in corso offriranno quindi ai padovani, ai turisti, alle scolaresche, a chiunque lo desideri, la possibilità di scoprire questo importante monumento, percorrendolo, frequentandone i suoi spazi verdi, partecipando a visite guidate ed escursioni, magari anche includendo escursioni a bordo delle imbarcazioni tradizionali come quelle degli Amissi del Piovego e altre remiere, e conoscendo la storia grazie al museo multimediale Mura vive.

L’invito è quello di visitare il bellissimo sito web di Mura vive dove potrete leggere la presentazione dell’iniziativa e scaricare anche l’App ufficiale, in modo da iniziare fin da subito a conoscere le mura di Padova.

Parco delle Mura e delle acque

Quando si parla di monumenti e di musei il richiamo è alla storia, alla cultura, all’identità dei territori tuttavia i benefici di tutto questo devono essere rivolti al futuro, anzi al presente ed il Parco delle Mura e delle acque va in questa direzione. Il Parco delle Mura di Padova è un’idea, un progetto, iniziato diversi anni fa che in tempi più recenti si à ampliata, includendo le acque di Padova. L’identità di Padova città murata unita a quella di Padova città d’acque: del resto questi sono gli elementi che hanno dato forma a Padova nel corso dei secoli. Ecco quindi il progetto del Parco delle Mura e delle acque di Padova.

Si tratta di un progetto da costruire importante che guarda al futuro e che vede il sistema delle mura e dei canali come un percorso, un insieme di spazi da vivere per passeggiare, fare attività fisica, sostare e rilassarsi, partecipare ad iniziative delle comunità. Un parco per migliorare la qualità della vita dei padovani e di chiunque frequenti la città e per scoprirne storia e vicissitudini.

Del resto, è entrata nella routine quotidiana di molti padovani l’andare a correre lungo negli argini dei canali. Avevo parlato del lungargine del canale Scaricatore come “palestra” all’aria aperta ma il concetto è estendibile ad altri percorsi lungo le mura ed i canali interni. Dal Ponte del Bassanello, lungo il Tronco Maestro del Bacchiglione c’è chi passeggia o corre sul percorso vita ma, in particolare con la bella stagione, noterete spesso le imbarcazioni degli Amissi del Piovego, cultori della voga alla veneta, così come quelli delle remiere storiche come la Rari Nantes Padova, i canoisti della Canottieri e, ultima tendenza, anche gli appassionati di SUP (Stand Up Paddle), quella sorta di surf a remi che si vede anche al mare.

Il Comitato Mura di Padova

E’ stato un lungo lavoro, faticoso, ricco di soddisfazioni e di delusioni ma credo che oggi il Comitato Mura di Padova debba essere orgoglioso del lavoro svolto in oltre 40 anni di attività. Oggi la città è più sensibile ai temi ambientali, più consapevole della propria storia ed ha imparato a riconoscere nelle mura di Padova un elemento importante dell’identità cittadina.

Ecco quindi che il sistema delle mura di Padova e delle acque , testimonianza storica dell’identità cittadina, diventano sempre più un “asset” imprescindibile per immaginare e costruire la Padova del futuro.

Alberto Botton

Mura di Padova tra storia e natura. Un monumento imponente che dà forma alla città storica ultima modifica: 2021-11-10T17:00:05+01:00 da Alberto Botton

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