Museo della navigazione fluviale di Battaglia Terme

Al museo della navigazione fluviale di Battaglia Terme rivive l’epoca dei barcari

Recentemente sono tornato a far visita ad un luogo che già mi aveva affascinato la prima volta che, ormai diverso tempo fa, e che è tra quelli da vedere a Padova e provincia. Mi riferisco al Museo della navigazione fluviale di Battaglia Terme che ovviamente ho inserito nella rubrica dedicata ai Monumenti e Musei di Padova e provincia.  Nonostante la sede, quella del piccolo comune dell’area termale  a 16 km a su della città di Padova, possa far pensare a qualcosa di poco significativo o di livello prettamente locale, il Museo della navigazione è invece nel suo genere una piccola perla, unica in Italia ed apprezzata a livello europeo, in primis dai visitatori, italiani e stranieri che sono stati a vederlo.

Innanzitutto, Battaglia Terme, all’interno di una provincia e di un territorio ampio come tutta la Pianura Padana, in cui le vie fluviali sono state fino agli anni Sessanta le vere autostrade lungo le quali scorreva il traffico delle merci ma anche delle persone, aveva un ruolo importante. La trachite, servita per lastricare piazze della Repubblica Serenissima tra cui piazza S. Marco, veniva ricavata dalle cavi dei Colli Euganei e trasportata tramite grandi barconi, burci, lunghi anche oltre 30 metri,. Prima della diffusione del trasporto merci ferroviario e poi di quello su gomma la merce viaggiava grazie alla navigazione fluviale tramite i burci e a Battaglia si contavano più barcari e burci che contadini, poi pian piano è un mestiere che andato sparendo.

Tutto, questo mondo, quello dei barcari, una professione dura e faticosa ma che per far la quale si imparavano altre decine di lavori è raccolto in questo meraviglioso museo sognato, pensato, ideato e realizzato da colui il quale, in paese, è noto come “l’ultimo dei barcari”, vale a dire Riccardo Cappellozza, classe 1931, l’ultimo custode di questa civiltà che sapeva convivere con la natura rispettandone le regole.

L'ultimo dei barcari Francesco JoriQualche anno fa è uscito un libro con questo titolo “L’ultimo dei barcari” di Cappellozza e del giornalista Francesco Jori. Oggi sono d’attualità, purtroppo notizie legate ad esondazioni dei fiumi mentre un tempo se ne aveva cura, senza contare, aggiunge Riccardo, che, se in Italia, a differenza di tutta Europa, si è deciso di non puntare sulle vie d’acqua per il trasporto merci e di bloccare lavori come la nostra idrovia la responsabilità è forse della nostra industria automobilistica, in particolare dell’Avvocato Agnelli…

Il Museo della Navigazione contiene moltissimi reperti, fotografie, anche una piccola biblioteca con materiale documentaristico sulla navigazione fluviale in Europa, modellini in legno delle barche utilizzate sui nostri fiumi e canali, plastici che mostrano gli scenari davanti ai quali il barcaioli potevano trovarsi tipo ponti di barche, conche di navigazioni etc etc.

A Battaglia c’è una conca di navigazione molto bella e funzionale/funzionante, inaugurata il giugno 1923 da Benito Mussolini in persona e che permette di far passare le imbarcazioni dal Canale Battaglia, canale pensile, all’alveo del canale Rialto che porta verso la laguna e che si trova sette metri e mezzo più in basso. Senza questa opera idraulica e con le acque in discesa le barche si sarebbero trovate in una sorta di torrente impetuoso difficilmente navigabile. Non a caso questo dislivello servì in passato per dare vita ad una delle prime centrali idroelettri che serviva diversi comuni della zona fino a Monselice così come per alimentare altre macchine utili all’attività della zona tra cui mulini, un maglio, etc etc.

Quando si entra al Museo della navigazione fluviale l’impressione l’impressione è che ci vorrebbe mezza giornata per osservare tutto bene vista la mole di materiale. Pezzi di imbarcazioni, vele, funi, timoni, carrucole, oggetti di uso quotidiano, vecchie pentole che i barcari usavano per fare la polenta visto che potevano star fuori casa per lavoro anche dei mesi vista la distanza, a volte da percorrere, e la lentezza del movimento delle barche, a volte spinte con lunghissime pertiche, a volte con le vele, nei tempi più moderni trainate da cavalli. Tutto questo materiale, allestito proprio dal signor Cappellozza che, architetto non è ne è esperto di allestimenti museali, rende però questo spazio accogliente, genuino, vero ed ogni singolo pezzo pare riprendere vita quando il signor Cappellozza ne parla e ricorda i tempi in cui fin da ragazzino aveva iniziato a fare questo mestiere assieme al padre e che partì per un viaggio lungo mesi tornandone uomo, irriconoscibile dalla stessa madre.

Il valore aggiunto di questo museo è infatti il signor Cappellozza! Il Museo è lo strumento per il suo racconto della navigazione fluviale, “storytelling” si usa dire oggi, denso di passione e di entusiasmo che mostrano come questo suo impegno rappresenti la più grande soddisfazione della sua vita.

Senza falsa modestia parla con orgoglio del gemellaggio ufficiale con il “Canal Museum”di Stoke Bruerne e della lettera ricevuta per l’occasione dal Principe Carlo, così come del Premio “Padovano eccellente” conferitogli nel 2008 o del titolo di “Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica” onorificenza conferitagli dal Presidente della Repubblica Napolitano, o del Premio Internazionale Civiltà dell’acqua.

Le note negative, purtroppo, non mancano. Moltissimi ancora i reperti e documenti fotografici da catalogare, i fondi per poter pagare qualche risorsa umana in gradi di occuparsi di comunicazione e di aiutare il signor Cappellozza per le visite delle scolaresche, scarse insomma le risorse messe a disposizione per valorizzare questo gioiello di memoria del territorio.

Il Museo della navigazione fluviale di Battaglia Terme, un luogo assolutamente da visitare!

Orari:

Invernale: sabato e domenica 10-12 / 15-18;
Estivo: sabato e domenica 10-12 / 15-18 (su prenotazione)
Possibilità di visita in altri giorni ed orari, su prenotazione.

Biglietti:

Interi: 5€

Ridotto: 3€

  • Fino a 18 anni e oltre 65 anni
  • Adulti residenti
  • Gruppi “OLTRE 10 persone”
  • Possessori “Padova Card” e “Carta Giovani”

Ingresso gratuito:

  • ENTRANO GRATIS: bambini fino a 6 anni, accompagnatori di gruppi (minimo 10 persone), under 18 residenti, portatori di handicap e l’accompagnatore
  • Gruppi accompagnati di oltre 10 bambini e ragazzi u/14 €. 1,50 cad.
  • Costo della guida individuale €. 5,00 – per più persone fino al massimo di dieci €. 10,00
  • Riduzione €. 0,50 per possessori di biglietti “BUTTERFLY ARC e MUSEO DELL’ARIA”

Per info visitate il Sito ufficiale: http://www.museonavigazione.eu/ e seguite la pagina facebook. Se vuoi approfondire leggi qui. 

Alberto Botton

http://about.me/abotton

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