Orto Botanico di Padova Cosa vedere a Padova in un giorno

L’ Orto Botanico di Padova e giardino della biodiversità, sito Unesco tra antichità e modernità!

Quest’oggi per la rubrica dedicata ai Monumenti e Musei vi parliamo di una delle perle della nostra città vale a dire l’Orto botanico di Padova, un “must to see” per chiunque venga a visitare la nostra città e per quei padovani che vogliano trascorrere un po’ di tempo immersi nel silenzio di questo splendido luogo per prendersi una pausa dai ritmi che la società di oggi tende ad imporre. Ancor più attrazione da vedere a Padova alla luce dell’ampliamento rappresentato dal nuovo “Giardino della biodiversità“, una nuova serra tanto esteticamente bella quanto tecnologicamente avanzata. Con la PadovaCard il biglietto d’ingresso all’Orto botanico è a prezzo ridotto così come moltissimi sono i monumenti ad ingresso convenzionato se non gratuito!

Orto_Botanico_-_StampaL’orto botanico di Padova è il più antico orto botanico universitario del mondo essendo stato fondato nel 1545 e non avendo mai cambiato sede. Il primato spetterebbe a quello di Pisa che è nato un anno prima ma quest’ultimo ha cambiato sede ben due volte l’ultima delle quali nel 1591. In quegli anni del XVI secolo nascono le prime istituzioni di questo tipo in Italia e sussessivamente si svilupparono anche in Europa. Si legge da Wikipedia che “L’Orto Botanico di Padova nasce come “giardino dei semplici” (ovvero come luogo cui attingere piante medicinali a fini terapeutici o di studio) su richiesta di Francesco Bonafede, incaricato nel 1543 di insegnare la “materia medica” all’Università di Padova, per facilitare l’apprendimento ed il riconoscimento delle piante da parte dei suoi studenti”.

Orto botanico di Padova, patrimonio Unesco dell'umanità

Orto botanico di Padova, patrimonio Unesco dell’umanità

Si tratta di un bellissimo giardino situato nel cuore della città, incastonato tra l’area della Basilica di Sant’Antonio, quella di Santa Giustina e del Prato della Valle, ricchissimo di ogni varietà di piante, un luogo dove trascorrere un po’ del proprio tempo, per rilassarsi, quasi un luogo di raccoglimento lo definirei io che non sono un esperto di botanica o di piante per stare un po’ anche da soli (o con chi si vuole) in pace. Se invece siete appassionati di piante e di botanica o lo avrete già visitato più volte o, se leggete da fuori città, potrebbe venirvi il desiderio di farlo quanto prima. In questo caso, consigliarvi la visita è d’obbligo e sicuramente avrete modo di ammirarne di molti tipi alcune davvero antiche e rare. A tutti potrà risultare di interesse vedere la “palma di Goethe”, un esemplare di palma di S. Pietro (Chamaerops humilis), messa a dimora nel 1585 che il famoso scrittore tedesco vide di persona nel corso del suo viaggio in Italia e nominò nel suo saggio “La metamorfosi delle piante” (1790).

Oltre alle collezioni vive dell’Orto, sono presenti nell’attiguo edificio botanico, numerose altre raccolte, articolate in diverse sezioni, che rappresentano una delle documentazioni botaniche, scientifiche e storiche, più importanti d’Italia. Esse sono costituite dall’Erbario Fanerogamico e Crittogamico, da una Xiloteca, una Spermoteca, una Cecidoteca e una Chermoteca. L’Erbario Fanerogamico, costituito da oltre 400.000 exiccata, comprende l’Erbario Generale, l’Erbario Veneto, l’Erbario R. de Visiani della flora Dalmata, l’Erbario Fenologico A. Marcello e un Erbario di consultazione per la didattica.

Padova.jpgNel 1997 L’Orto botanico di Padova è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO con la seguente motivazione:

“L’Orto botanico di Padova è all’origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura. Ha largamente contribuito al progresso di numerose discipline scientifiche moderne, in particolare la botanica, la medicina, la chimica, l’ecologia e la farmacia”.
(da wikipedia)

Giardino della biodiversità orto botanico Padova Nella zona a sud, del vecchio orto botanico sorgono invece le nuove serre, progetto ambizioso e di ampio respiro che fa dell’Orto Botanico di Padova un’eccellenza nazionale che ben integra la storicità e la continuità del vecchio spazio con la modernità e la tecnologia della nuova struttura. Il nuovo “Giardino della biodiversità” appare come un’enorme galleria di vetro ed acciaio lunga circa 100 metri ed alta dai 15 ai 18 metri che si erge su un prato all’inglese e sul cui sfondo risaltano le bianche cupole della Basilica di Santa Giustina.

Giardino della biodiversità orto botanico Padova Una visione d’impatto dal punto di vista architettonico impreziosita anche da due cascatelle che si gettano in vasche d’acqua che mettono in comunicazione l’esterno con l’interno delle serra. L’acqua quindi si prende il proprio spazio di visibilità simbolica a testimonianza, se vogliamo, dell’importanza di questa risorsa per la vita nel nostro Pianeta. La struttura è inoltre predisposta per raccogliere l’acqua piovana così da garantirsi l’autosufficienza idrica e ridurre l’impatto ambientale mentre il pozzo artesiano permette di prelevare da una profondità di 284 m acqua ad una temperatura costante di 24° !

Giardino della biodiversità orto botanico Padova All’interno di questo nuovo spazio, in 5 serre gli esemplari di piante e della vegetazioni dei vari microclimi terrestri, da quello della foresta pluviale dove l’umidità la fa da padrone, alle zone più temperate a quelli relativi alle zone più aride e desertiche. Si potranno ammirare 1.300 specie di piante, sia terrestri che acquatiche e ci saranno spazi per studi e simulazioni che guardano al futuro, sulle possibili condizioni di vita extraterrestri, sugli effetti dell’inquinamento sulle specie vegetali.

Davanti alla Basilica di S. Giustina, ci sarà infatti una palazzina in grado di ospitare una sala conferenza da 100 posti, uno spazio quindi deputato anche all’organizzazione di eventi, aule per mostre d’arte, laboratori ed attività didattiche per bambini, ristorante e caffetteria sulla terrazza con vista su Prato della Valle,  In futuro si sta pensando inoltre ad un accesso dal Prato della Valle dall’area dell’ex ormai Tre Pini per facilitare l’accesso e dare maggiore visibilità alla nuova biglietteria, sfiorata dal canale Alicorno.

Giardino della biodiversità orto botanico Padova Tutta l’esperienza di visita al nuovo padiglione è pensata con un approccio tecnologico multimediale. App per smartphones e tablet, pannelli multimediali, videoproiettori, realtà aumentata ed internet delle cose per offrire al visitatore la possibilità di approfondire i vari temi della botanica, nonché la possibilità di far parte di una community virtuale dedicata all’orto botanico per rimanere in contatto con questo spazio anche dopo la visita. Scarica da qui la bellissima applicazione per smartphone dell’orto botanico!

Un investimento in grande stile per un luogo davvero di livello internazionale e dalle enormi potenzialità per Padova e di cui andare orgogliosi. Nelle intenzioni dell’Università l’obiettivo è quello di vedere triplicare in 3 anni le 80-90.000 visite annue attuali considerato anche il fatto che il giardino della biodiversità verrà presentato nel Padiglione “Italia” dell‘EXPO 2015 e quindi rappresenterà un prestigioso biglietto da visita per tutta la città, proprio con l’intento di richiamare a Padova i visitatori dell’expo.

Per info su orari d’ingresso, biglietti ed abbonamenti e visite guidate visitate il sito ufficiale: http://www.ortobotanico.unipd.it/ . 

Alberto Botton

http://about.me/abotton

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