Padova capitale europea del volontariato 2020

Padova capitale europea del volontariato 2020. Un riconoscimento ed un’opportunità per tutta la città!

Lo scorso 5 dicembre ad Aarhus in Danimarca è stata una giornata storica per la nostra città, quel giorno, infatti, c’è stata la nomina di Padova capitale europea del volontariato 2020 che ha battuto la candidatura della città scozzese di Stirling, quella del monumento a William Wallace, Braveheart. Leggete qui cosa significa essere capitale europea del volontariato.

Non meno impavido è il cuore padovano, evidentemente, poiché Padova capitale europea del volontariato 2020 rappresenta indubbiamente un prestigioso riconoscimento internazionale. Tuttavia, va detto, è un riconoscimento che non desta grosse sorprese o grande stupore in quanto si tratta di un riconoscimento meritato.  E’ noto a livello nazionale quanto Padova abbia dato e continui a dare al cosiddetto Terzo Settore: nella nostra provincia sono state censite 6.400 realtà del terzo settore e ben 280mila volontari impegnati. A qualcuna di queste associazioni ho dato spazio anch’io per presentarsi sul blog: le potete trovare qui: https://www.blogdipadova.it/tag/volontariato-e-sociale-a-padova/. Non solo. Padovane sono anche apprezzate iniziative civiche note a livello nazionale come Civitas, Banca Etica, Fondazione Zancan, Beati costruttori di Pace per non parlare dello storico CUAMM- Medici per l’Africa. Ed è così che è arrivato anche il riconoscimento internazionale come Padova capitale europea del volontariato, la prima città italiana, dopo che, a partire dal 2013, anno in cui è stata istituita l’iniziativa dal Cev (Centro europeo per il volontariato) le precedenti capitali erano state Barcellona, Lisbona, Londra e Sligo, Aarhus e Kosice (2019).

La candidatura di Padova per ottenere questo importante riconoscimento è stata sostenuta dall’amministrazione comunale ma il grande lavoro di coordinamento  e la proposta è stata presentata dal Centro servizi per il volontariato della provincia di Padova. Il Presidente Emanuele Alecci ha dichiarato “Padova mostra esempi specifici e multipli di come sostenere e incoraggiare i volontari di diversi gruppi e settori” e lo dice leggendo le motivazioni ufficiali della scelta espressa dalla giuria, “oltre ad un’ampia varietà di organizzazioni di volontariato. Ha un’attenzione particolare, si legge ancora da quanto scritto dalla giuria,  a come contribuire all’inclusione sociale e al benessere delle persone vulnerabili attraverso il volontariato”.

Tra le motivazioni che ha colpito la giuria, composta da importanti personalità del volontariato europeo, c’è  stata anche la possibilità che a Padova è stata data ai richiedenti asilo di fare volontariato, grazie ad un accordo che comprende anche la formazione per gli stessi e grande sostegno organizzativo che l’ufficio Progetto Giovani di Padova ha saputo dare al Corpo europeo di solidarietà. La giuria ha poi voluto premiare sottolineato il ruolo chiave svolto dal Csv di Padova nell’attuazione di progetti di volontariato e nel supportare i volontari nella loro attività.

Insomma il grande lavoro delle associazioni ed il loro grande impegno nei rispettivi ambiti di competenza era ed è sotto agli occhi di tutti qui a Padova ed è molto bello che questo valore venga riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, un riconoscimento però che è anche un’opportunità per rinnovarsi, crescere e migliorare come ha detto lo stesso Alecci, presidente del CSV.

Padova capitale europea del volontariato 2020

E adesso? Abbiamo voluto la bicicletta? Adesso si pedala!

La macchina organizzativa per fare di Padova capitale europea del volontariato 2020 un anno da ricordare si è già messa in moto, per pensare alle iniziative e agli eventi che faranno da colonna portante a questa manifestazione, sempre grazie al coordinamento del Centro Servizi per il Volontariato. E’ un motivo di orgoglio e di soddisfazione per tutta la città, anche di chi non si occupa o non lavora direttamente nel Terzo Settore, è un’opportunità per celebrare e dare risonanza internazionale ad una delle vocazioni della nostra città, quella del volontariato e dell’impegno sociale e civile.
E’ un riconoscimento che da prestigio a tutta la città e quindi mi auguro sia l’occasione per dimostrare che tutte le componenti della città siano ben disposte a lavorare assieme per un’edizione che possa essere apprezzata dagli addetti ai lavori ma soprattutto dal pubblico e che magari si riesca ad accogliere in città moltissime persone da tutta Italia ed Europa. Ecco quindi che Padova Capitale europea del volontariato 2020 diventa anche un’opportunità per far conoscere ai visitatori i luoghi di interesse culturale ed artistico, un ponte tra la Padova del volontariato e la Padova turistica è quindi auspicabile oltre che necessaria.

Vi aggiornerò comunque su questo post man mano che prenderanno corpo le varie iniziative, in primis, come vedete l’immagine dalla pagina facebook ufficiale è stato attivato un bando di co-progettazione di idee verso il 2020

Il sito web di Padova capitale europea del volontariato 2020 è già online: http://www.padovaevcapital.eu/  

 

Alberto Botton

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