Pinza dolce veneto dell'Epifania

La pinza, il dolce veneto della tradizione contadina!

Buongiorno a tutti, con questo post torniamo ad aggiornare la categoria dedicata alle ricette del blog e ai piatti della tradizione che fanno parte del patrimonio immateriale dei territori e che in quanto tali andrebbero difesi e promossi. Oggi parliamo della pinza dolce veneto della tradizione (foto in alto dal sito web http://pasticceriaspigadoro.it/ ).

( Se volete invece leggere della torta pazientina, il dolce tipico di Padova cliccate sul link! 😉 )

La pinza di pane è un dolce che potremo dire appartenere alla cucina “povera”, un dolce veneto della tradizione contadina, semplice ma sostanzioso che vi potrà dare il giusto ristoro a colazione, o anche come spuntino del pomeriggio, magari potete incartarvi una fetta e portarvela al lavoro. Sarebbe buono accompagnato al vin santo, o ad un passito liquoroso ma al lavoro non penso possiate bere alcolici, al limite il passito ve lo bevete di sera…E’ considerato anche il dolce della befana, come detto all’inizio, o comunque dolce della festa dell’Epifania visto che in alcune zone del Veneto sono ancora vive le celebrazioni del panevin, roghi propiziatori nelle campagne tramite i quali si voleva cacciare l’anno vecchio per accogliere quello nuovo, come per altro avviene con il rogo della befana o della “vecia”. Attorno al fuoco quindi mangiare la pinza bevendo vin brulè sarebbe la morte sua…della befana!

La “pinza di pane” è risultato di una ricetta comune in varie regioni del Nord ma con diverse varianti. Ho detto che appartiene alla cucina povera perchè permetteva di riutilizzare il pane raffermo e ingredienti avanzati.

Eccovi quindi la ricetta della pinza, una ricetta delle tradizione veneta:

La befana a Padova

La befana “sotto al Salone”

Ingredienti:
½ kg. pane raffermo, ½ l. latte tiepido, 100 g. farina, 50 g. zucchero, 1 uovo, 50 g. uva sultanina, 50 g. fichi secchi, 50 g. gherigli di noci, 1 cucchiaino di semi di finocchio, 1 mela piccola, 1 pera piccola, 1 bicchierino di grappa, 1 cucchiaio di levito per dolci,  1 noce di burro.

Ricetta:
Mettete l’uvetta nella grappa affinché ne assorba l’aroma ed il profumo, tagliuzzate in piccoli pezzi il pane raffermo e intingetelo nel latte, lasciandolo in ammollo per un’ora circa. Affettate la mela e la pera sbucciate. Passate il pane fino a farlo diventare una crema. Amalgamate al pane l’uovo e lo zucchero. Unite la farina e il lievito mescolando bene.
Aggiungete l’uvetta con la grappa, i fichi spezzettati, le noci e i semi di finocchio. Ungete una teglia quadrata da forno con il burro e versatevi l’impasto ricoprendolo con le fettine di mela e pera. Infornate a 160° per 40 minuti.
La pinza si mangia tiepida o fredda.

Fatemi sapere che ne pensate di questo dolce o se conoscete delle altre varianti. Insomma se mi portate anche la vostra pinza per sottoporla al mio giudizio non ne avrò a male!

PS: Con l’occasione ed in particolare se leggete da fuori città e siete interessati a Padova e al suo territorio vi segnalo la sezione del blog ” visitare Padova ” dove troverete i vari link agli articoli di maggior interesse turistico come quello dei “musei e monumenti“, degli itinerari, e i post con le offerte ed i consigli utili

Alberto Botton

http://about.me/abotton

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