Secret Garden Padova. Alle Porte Contarine il parcheggio divenuto galleria di street art

Secret Garden Padova Tony Gallo

Secret Garden Padova. Dalla riqualificazione di un parcheggio sotterraneo nasce il Park Porte Contarine, garage e galleria d’arte con le opere di street artist che dialogano ed omaggiano l’identità culturale della città.


Potrebbe sembrare un po’ anomalo ma con questo post vi parlerò di un parcheggio come di un’attrazione culturale e, aggiungo, anche sociale: il Secret Garden Padova.

Il parcheggio è il Park Porte Contarine che dopo un prezioso lavoro di riqualificazione, è diventato “Park Porte Contarine – Secret Garden Padova”. Si tratta del primo parcheggio a Padova centro che ospita una vera e propria galleria d’arte: una galleria di street art a Padova. L’iniziativa è stata realizzata da APS Holding, in collaborazione con l’assocazione Arcellatown, già nota per aver contribuiti a migliorare l’immagine del quartiere Arcella, e l’amministrazione comunale.

Attraverso l’arte e la cultura si può migliorare l’aspetto e la percezione di determinati spazi urbani, progettati più per la loro funzione che per la loro bellezza estetica. L’effetto è creare identità per i cosiddetti “non luoghi“.

Siamo all’interno del centro storico di Padova, in un garage sotterraneo presso le antiche “porte Contarine“, sistema idraulico che permetteva alle acque del Naviglio interno di collegarsi con il canale Piovego. Ci troviamo quindi vicini alle mura cinquecentesche, ai Giardini dell’Arena, alla Cappella degli Scrovegni. Il luogo di cui vi parlerò oggi è lambito da quell’itinerario percorso, da migliaia di persone che quotidianamente vanno e vengono da Corso del Popolo e della Stazione ferroviaria.

Non solo. In collaborazione con C0110, uno degli artisti del Secret Garden, “viaggiano” sul tram di Padova le immagini di alcune donne di età e generazione diversa. Con la campagna Secret Tram Aps Holding vuol portare su e giù per la città un messaggio che contiene: stop alla violenza contro le donne.

Indice

La riqualificazione del Park Porte Contarine

Il Park Porte Contarine è uno dei parcheggi a Padova centro storico gestita da Aps holding. Si trova a ridosso delle Porte Contarine e del sistema di mura cinquecentesche che delimitano il centro storico, a poche centinaia di metri, a 5 minuti a piedi dal Palazzo della Ragione e dalle piazze.
Il parcheggio che possiamo utilizzare oggi, impreziosito dalla galleria d’arte del Secret Garden Padova, prima dei lavori di riqualificazione era davvero in stato pietoso.
Nel 2021, nel mese di maggio, Aps holding ha acquisito il parcheggio Conciapelli per poi unificarlo, a settembre, con il parcheggio Porte Contarine. Successivamente il cantiere ha provveduto a sistemati gli stalli e la segnaletica. Nell’ottobre del 2022 è iniziata invece la realizzazione dei murales con l’apertura dell’Aps Secret Garden Padova nel marzo 2023.

Secret Garden Padova: la street art omaggia l’identità culturale della città

Una galleria d’arte sotterranea è quella che gli utilizzatori del parcheggio Porte Contarine possono ammirare ma non solo. Appassionati e curiosi visitano il Secret Garden Padova appositamente per vedere le opere di street art che connotano e danno identità ad un “non luogo”.

Sotterraneo, simile a tanti altri garage del genere in tutto il mondo, cos’è che può rendere speciale un luogo come questo? Dal dialogo tra APS parcheggi e l’associazione Arcellatown è nata così l’idea del Secret Garden. L’arte, oltre a donare colore e bellezza, può dare identità ai luoghi e può attrarre persone e quindi contribuire anche ad una percezione di sicurezza.

Ecco dunque l’idea di una galleria di street art a Padova sotterranea, un “giardino segreto” con il quale si è scelto anche di omaggiare il patrimonio culturale ed artistico di Padova.

Le opere infatti realizzate dagli street artist coinvolti dialogano con la città, soprattutto in riferimento al patrimonio mondiale Unesco di Padova Urbs Picta.

La street art al Secret Garden di Padova, per altro, si pone in continuità ideale con l’espressività pittorica del Trecento e pure fisica, vista la vicinanza alla Cappella degli Scrovegni e la Chiesa degli Eremitani. La rivoluzione artistica di Giotto a Padova nel Trecento e la street art di oggi segna una vocazione di Padova per la comunicazione che si esprime da secoli. Come ebbe modo a dire il critico Philippe Daverio anni fa nel docufilm “Padova città della comunicazione”. A proposito, che fine ha fatto quel docufilm? Sarebbe bello venisse messo in rete…

Street art a Padova sotterranea. Più “underground” di così…

Da quando i graffittari newyorkesi, con il favore delle tenebre, andavano a disegnare le loro “tag” sui muri della grande Mela o sui vagoni della metropolitana tra la fine degli anni Settanta ed Ottanta ne è passato di tempo. Per quanto riguarda la nostra città, anni fa ho pubblicato un articolo che racconta anche le dinamiche storiche della street art a Padova fino agli sviluppi recenti. Oggi il fenomeno è decisamente esploso e quell’articolo andrebbe in larga parte rivisto.

La street art di oggi è diventata una forma d’arte riconosciuta, più “mainstream” e spesso sono le istituzioni stesse a commissionare le opere con l’obiettivo di contribuire, con l’arte, a progetti di riqualificazione urbana. Molte delle pareti dipinte della nostra città sono opera anche degli artisti, provenienti da tutta Italia e dall’estero, invitati per “Superwalls“, la Biennale della Street Art di Padova.
Tuttavia, l’immaginario culturale “undergound” del mondo dei graffiti e della street art permane, tra illegalità di dipingere muri privati e la legalità di progetti più “istituzionali”.

I giovani di oggi, almeno in riferimento alla musica, userebbero di più la parola “indie” da “indipendent” più che underground ma è chiaro il gioco di parole con l’ambientazione sotterranea del Secret Garden Padova.

Street art da vedere al Secret Garden Padova: le opere e gli artisti

Ma arriviamo finalmente al dunque. Cosa c’è da vedere al Secret Garden Padova? Quali sono le opere di street art e quali gli artisti che le hanno realizzate? Come ho detto poco fa, le opere omaggiano il patrimonio artistico e culturale di Padova, in particolare il patrimonio mondiale Unesco di Padova. Tutte le opere richiamano gli elementi naturali di acqua, terra, aria e fuoco e vedono protagonista la città.

“Complice le ali” – Tony Gallo. Portale di accesso alla dimensione del Secret Garden Padova

All’ingresso esterno del parcheggio, a dare il benvenuto e ad anticipare il Secret Garden Padova c’è l’opera di Tony Gallo, realizzata nel novembre 2022 ed intitolata “Complice le ali”.
In quest’opera protagonisti gli ormai celebri personaggi onirici di Tony Gallo spiccano il volo.
L’opera è un omaggio che l’artista fa alla sua città “che come una madre ti cresce, ti mette le ali e accompagnandoti al volo ti lascia libero di viaggiare e scoprire curioso la vita…“.

Urbs Tessellata – Refreshink

“Urbs Tessellata” è opera di Refreschink che rientra nel suo progetto “ikonosaik” con il quale l’artista vuol creare un ponte tra l’arte antica dei mosaici e quella pop, urban contemporanea. Il fiore richiama la decorazione a mosaico che si può vedere ai Musei Civici agli Eremitani e rinvenuta durante scavi al livello stratimetrico dell’antica Patavium romana. Il drago è uno dei simboli dei tribunali medievali affrescati nel Salone del Palazzo della Ragione così come il simbolo del leone e del sagittario richiamano gli affreschi a tema astrologico dello stesso Salone. Idem per lo stesso sole.
PS: I mosaici di Refreschink non sono composti da tessere ma da piccole pennellate.

Cantico della valle visione di ninfee – Kiki Skipi e Andrea Casciu

Gli artisti Kiki Skipi ed Andrea Cascio pensano al Prato della Valle, prima che Andrea Memmo gli conferisse la forma che conosciamo. L’acqua è protagonista di quest’opera. Al tempo il Prato della Valle, era un campo soggetto ad allagamenti, una palude praticamente. Ecco quindi che nei sotterranei del Parcheggio Porte Contarine, presso il Secret Garden. prendono vita ninfee e statue che giocano con fonti d’acqua. Le ninfee tengono con sé anfore dalle quali sgorgano copiose le acque dei canali cittadini.

Comfort zone – Yama

Yama per la sua opera “Confort zone” per il Secret Garden Padova gioca con un altro elemento fondamentale: l’aria, o meglio il vento. L’opera infatti vuol essere la rappresentazione della “Rosa ventorum”. I quattro volti femminili raffigurati rappresentano infatti altrettanti venti: euro, noto, boera e zefiro. Protagonista è anche il numero quattro con i quattro punti cardinali, i quattro elementi, acqua, aria, terra e fuoco e quattro sono i monumenti omaggiati sullo sfondo dei ritratti: la Basilica di Sant’Antonio, il Duomo, la Torre dell’Orologio ed il Palazzo della Ragione.
I ritratti, risultato di un astratto collage di colori, apparentemente privi di emozioni, ieratici come delle icone bizantine, richiamano mondi visionari e distopici, ma questa è solo una sensazione personale.

La creazione – C0110

Una bambina che sembra affacciarsi da un balcone o da un muretto, quasi a voler guardare al di là, oltre, è la protagonista de “La creazione”, opera dell’artista C0110. Lo sguardo attento, vivace, è del resto il primo passo per realizzare in concreto quello di sogna e si fantastica ad occhi aperti.

Il cielo stellato alle sue spalle richiama quello di Giotto alla Cappella degli Scrovegni, evidentemente, ma anche la Basilica di Sant’Antonio con la statua equestre del Gattamelata, opera di Donatello, viene omaggiata.

Nella visione dell’artista la bambina è una divinità femminile che alza le mani per creare il mondo, il suo mondo come lei lo immagina e desidera. La bambina è simbolo dei sogni dell’infanzia, l’opera è un inno alla purezza dei bambini, un inno alle donne e ad unica Dea creatrice. La Creazione di C0110 immagina una forza creatrice alternativa a quella prodotta dalla visione maschilista del mondo.

Antimony Trisulfide & Monstera Pinnatipartita – Fabio Petani

L’opera di Fabio Petani al Secret Garden Padova ci fa immergere nel verde e nella natura e quindi nell’elemento “terra”. Il murales ci porta all’Orto botanico di Padova, patrimonio Unesco dal 1997, e ci mostra gli elementi della sua flora.
Nell’opera si può cogliere un omaggio alla Palma di Goethe, i fiori stilizzati richiamano quelli del ginkgo biloba e si può notare anche la raffigurazione del bambù nero.

Secret Garden Padova. Da “non luogo” i parcheggi diventano luoghi da frequentare e spazi per eventi

La sperimentazione del Secret Garden Padova ha avuto talmente successo che lo spazio sotterraneo del Park Porte Contarine è uscito dalla dimensione di non luogo. E’ diventato, infatti, un nuovo spazio pubblico che si presta all’organizzazione di eventi, da feste e party con musica e dj set, a serate danzanti in un contesto urban, a proiezioni e conferenze.

Da sottolineare il fatto di come siano i frequentatori dei luoghi a connotare e a plasmare gli spazi pubblici stessi. Ecco quindi che gli stessi organizzatori di eventi ed i cittadini che vi partecipano possono contribuire a rendere più belli e piacevole questi luoghi. Come? Con la loro presenza, la loro energia, le interazioni tra di loro, la voglia di prendersene cura.

Un esempio? La realizzazioni dei murales è stata accompagnata anche dagli studenti dell’Istituto Valle nell’ambito di un loro progetto didattico denominato “Metamorfosi urbane”. Seguiti dai loro docenti, si sono cimentati, con successo nella realizzazione di un bellissimo docufilm dedicato al Secret Garden. Alcuni studenti si sono occupati della regia, qualcun altro delle interviste agli artisti, chi nel montaggio etc etc. Gli studenti, e i loro studenti, si sono impegnati con entusiasmo per questo progetto per ben due anni scolastici! Complimenti! State spur certi che per queste ragazze e ragazzi il Secret Garden sarà un luogo del cuore.

Non solo: una buona riqualificazione può essere contagiosa! Lo spazio sotterraneo può infatti dialogare con quello in superficie in occasione di manifestazioni ed eventi in grado di attrarre un certo volume di pubblico. Piazza Sartori e Piazza Conciapelli sono luoghi poco frequentati e non molto amati in città. Ecco quindi che la riqualificazione del parcheggio sotterraneo potrebbe trainare la riqualificazione anche delle piazzette in superficie. Me lo auguro e personalmente lo spero!

Un nuovo parcheggio sotterraneo in via di riqualificazione: Corso del popolo Park

APS parcheggi Padova ha apprezzato il risultato finale del progetto a tal punto che sta nascendo un luogo simile al Secret Garden. E’ infatti in corso d’opera una medesima iniziativa di riqualificazione del parcheggio su Corso del Popolo, sotto a Piazzetta Gasparotto. Anche qui, una riqualificazione sotterranea che potrà dialogare con quella in superficie che molte associazioni portano avanti da tempo in piazzetta Gasparotto.

Alberto Botton

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