La Festa di Ferragosto è uno dei momenti più attesi dell’estate italiana, la ricorrenza per eccellenza che richiama giornate al mare o in vacanza, grigliate con gli amici e fuochi artificiali.
La festa di Ferragosto è uno dei simboli più amati dell’estate italiana: una giornata che richiama vacanze, mare, montagne, grigliate e momenti di convivialità con amici e parenti.
Dietro questa ricorrenza così familiare si nasconde però una storia lunga oltre duemila anni, capace di attraversare epoche e culture diverse: dalle Feriae Augusti dell’antica Roma alla celebrazione cristiana dell’Assunzione di Maria, fino al Ferragosto moderno legato alle vacanze degli italiani e all’immaginario costruito dal cinema e dalla cultura popolare.
In questo articolo ripercorriamo le origini, il significato e l’evoluzione della festa più amata dell’estate.
Dopo essermi documentato, vi parlo dunque di questa festa così come fatto per la festa di Halloween (Ognissanti) e per le origini dell’Epifania.
Sono temi molto affascinanti, a mio avviso, perché legano riti ed usanze in vigore ancora oggi con quelli dei tempi più antichi e che ci mettono, in qualche modo, in continuità con chi ha vissuto su questo pianeta nella “notte dei tempi”.
Nell’articolo sul ferragosto a Padova e provincia vi suggerisco anche le iniziative in programma sul territorio per trascorrere la giornata o serata.
Origini di Ferragosto: perché si chiama così?


Da dove nasce il termine “Ferragosto”? L’etimologia ci viene in aiuto per chiarire dubbi e comprendere l’origine di questa festa celebrata soltanto nel nostro paese.
Il termine, neanche a dirlo, deriva dal latino “Feriae Augusti” (“riposo di Augusto”). Le Feriae Augusti furono istituite dall’imperatore Ottaviano Augusto verso la fine del I secolo a.C., probabilmente nel 18 a.C., come periodo di riposo dopo i lavori agricoli.
Questi giorni di festa coincidevano e si sovrapponevano in parte a quelli di antiche feste romane. Mi riferisco ai Vinalia Ristica, Nemoralia e Consalia , giorni di riposo dal lavoro dei campi dedicate a Conso, il dio dei granai e della fertilità. Durante i Consualia Romolo approfittò della festa per organizzare il celebre ratto delle Sabine.
Queste antiche celebrazioni estive si concentravano per lo più nella giornata del 1 agosto ma si prolungavano fino al 21 agosto con le celebrazioni del Dio Conso. Tutte assieme queste festività erano note come Augustali e prevedevano anche giochi e corse di cavalli. E’ celebre il Palio dell’Assunta di Siena, del 16 agosto originato evidentemente da queste tradizioni.
Augusto voleva offrire altri giorni a braccianti ed agricoltori affinché si potessero riprendere dalla fatica di un anno di lavoro. Durante questi giorni i braccianti si recavano dai padroni per far loro gli auguri e riceverne in cambio una mancia per il lavoro prestato durante l’anno.
Un bel modo per l’imperatore di attirarsi le simpatie ed il consenso del popolo e dei lavoratori agrari!
Il culmine di queste feriae augusti erano le celebrazioni dedicate a Diana, festività di origine orientale dedicate alla fertilità e anche alla maternità, prerogative che durante il Cristianesimo furono riconosciute alla Vergine Maria.
Perché si festeggia Ferragosto? Le origini romane e la festa dell’Assunzione
Come spesso accade, molte delle feste religiose di oggi sono il risultato di quel che in sociologia si chiama “sincretismo”. Si tratta di celebrazioni risultato della fusione tra riti e credenze diverse. Una sovrapposizione di riti ed usanze religiose e sociali sopra a quelle pre-esistenti con l’obiettivo di togliere rilevanza a queste ultime. Così il Cattolicesimo ha cercato di cancellare e fiaccare le resistenze di riti antichi e pagani.
Alcuni esempi? La sovrapposizione del Natale cristiano con il solstizio d’inverno, la festa di Ognissanti con quella del Samhain celtico etc etc.
Il 15 agosto la Chiesa cattolica celebra la solennità dell’Assunzione di Maria in cielo. Questa ricorrenza era già presente nella tradizione cristiana fin dai primi secoli, molto prima che diventasse un dogma della Chiesa. Fu infatti papa Pio XII, il 1° novembre 1950, a proclamare ufficialmente come dogma di fede l’Assunzione di Maria con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus.
La celebrazione dell’Assunzione è propria della Chiesa cattolica, ma trova corrispondenze, seppur con significati diversi, anche in altre confessioni cristiane. Le Chiese ortodosse celebrano infatti la Dormizione della Madre di Dio, commemorando la morte di Maria e la sua successiva glorificazione. Alcune Chiese della Comunione anglicana ricordano anch’esse il 15 agosto, mentre la maggior parte delle Chiese protestanti non riconosce né la festa né il dogma dell’Assunzione.
La festa di Ferragosto è quindi divenuta festa nazionale in virtù dei Concordati tra Stato Italiano e Vaticano (firmati l’11 febbraio 1929). La scelta della Chiesa Cattolica di fissare il giorno dell’Assunzione in cielo di Maria il 15 agosto e i pregressi accordi tra Stato e Chiesa hanno reso possibile la fusione in un unico giorno della festa di ferragosto originata dall’antichità con quella religiosa. Per la Chiesa si tratta di un festa di precetto per cui i fedeli sono chiamati a partecipare alla Messa e ad astenersi dall’attività lavorativa.
La festa di Ferragosto ai giorni nostri: dalle gite popolari al turismo di massa
Come si è giunti alla festa di Ferragosto che tutti conosciamo oggi?
Ad associare Ferragosto alle vacanze estive e alle gite fuori porta contribuì anche una decisione presa durante il “Ventennio”. Attraverso le associazioni del Dopolavoro furono organizzati i cosiddetti “treni popolari di Ferragosto”, con tariffe agevolate che permisero anche alle classi sociali meno abbienti di raggiungere località di villeggiatura.
I treni estivi sotto Mussolini (ovviamente sempre puntuali…) rappresentarono un primo passo verso la diffusione del turismo popolare, che sarebbe esploso soprattutto con il boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta. Da allora l’aumento del benessere, la crescita delle vacanze e la concentrazione delle ferie nel mese di agosto hanno trasformato Ferragosto nella festa dell’estate per eccellenza.
Una giornata da trascorrere al mare, in montagna o in qualsiasi altra località di vacanza, ma anche semplicemente in compagnia di amici e parenti, magari davanti a una bella grigliata.
Nel corso del tempo Ferragosto è diventato anche un momento in cui si intrecciano tradizioni diverse, da quelle religiose a quelle più popolari. In molte località italiane il 15 agosto è accompagnato da processioni dedicate alla Madonna dell’Assunta, celebrazioni nei paesi e sagre che richiamano antiche usanze locali. In altri luoghi la festa ha assunto un carattere più conviviale, con pranzi all’aperto, falò sulla spiaggia, feste notturne e il tradizionale bagno di mezzanotte.
Anche alcune manifestazioni storiche affondano le proprie radici nelle celebrazioni estive legate al periodo dell’Assunzione. È il caso del celebre Palio dell’Assunta di Siena, che si corre il 16 agosto e richiama una tradizione nata nell’ambito delle antiche festività romane di agosto.
Così Ferragosto è arrivato fino ai giorni nostri come una festa capace di unire passato e presente: da un lato la dimensione religiosa e le antiche tradizioni, dall’altro il desiderio moderno di vacanza, svago e condivisione che ogni estate continua a rinnovarsi.
Il Ferragosto nella cultura di massa
A rendere Ferragosto una delle feste più riconoscibili dell’immaginario italiano non sono stati soltanto le vacanze e il turismo, ma anche il cinema e la musica.
Il grande schermo ha raccontato come pochi altri il fascino di quel 15 agosto sospeso nel tempo, con città improvvisamente deserte, strade assolate, spiagge affollate e la voglia di evasione che accompagna ogni estate. Basti pensare a Ferragosto in bikini (1961), commedia corale con Walter Chiari, Raimondo Vianello e un cast che riuniva molti dei volti più popolari del cinema italiano dell’epoca.
Ma è soprattutto con Il sorpasso (1962) di Dino Risi che Ferragosto entra nell’immaginario collettivo. Il viaggio senza meta di Bruno Cortona e Roberto Mariani prende il via proprio in una Roma svuotata dal caldo e dalle vacanze, trasformando il Ferragosto nello sfondo perfetto di uno dei capolavori della commedia all’italiana.
E poi c’è Un sacco bello (1980), l’esordio cinematografico di Carlo Verdone. Anche qui una Roma assolata e semideserta diventa quasi un personaggio del film, accompagnata dalle indimenticabili musiche di Ennio Morricone, capaci di restituire tutta la malinconia, l’ironia e la leggerezza di un Ferragosto italiano.
Più recentemente Pranzo di Ferragosto (2008), diretto e interpretato da Gianni Di Gregorio, ha raccontato il volto più intimo della ricorrenza: quello delle città svuotate dalle vacanze, della convivialità domestica e delle relazioni umane. Un Ferragosto lontano dalle cartoline, ma forse proprio per questo autentico.
Perché Ferragosto, in fondo, non è soltanto una festa sul calendario. È uno stato d’animo, un rito collettivo che ogni estate si rinnova e che il cinema italiano, con i suoi personaggi, le sue musiche e le sue atmosfere, è riuscito a raccontare come pochi altri.
Cosa fare a Ferragosto a Padova e dintorni
E a Padova?? Vi segnalo il mio post su cosa fare a Ferragosto a Padova che tengo aggiornato via via che vengo a conoscenza delle iniziative. Vi segnalo inoltre il post sugli eventi a Padova e quello con le segnalazioni delle iniziative per trascorrere delle piacevoli serate d’estate a Padova e dintorni.
Alberto Botton

