“Spagna al femminile”, una serata all’insegna dell’alta cucina per promuovere il turismo a Saragozza

Spagna al femminile promozione turistica Saragozza

Martedì 14 maggio, al Padova Golf Club a Galzignano ho partecipato all’evento “Spagna al femminile”, una cena “stellata” organizzata dall’Ente turistico spagnolo per promuovere il turismo a Saragozza


Con questo post vi parlo della serata “Spagna al femminile” tenutasi il 14 maggio scorso, iniziativa pensata per promuovere il turismo a Saragozza attraverso una cena gourmet!

Vi porto dunque fuori dall’ambito locale per un viaggio oltre confine, un city break in Spagna virtuale che, per quanto mi riguarda, auspico possa diventare reale quanto prima.

Ogni qual volta un tema, un evento o una situazione me lo suggerisca ci tengo sempre a precisare che questo mio “local blog su Padova” non vuole esprimere un localismo chiuso ma piuttosto esprimere anche le connessioni con il resto del mondo. Come i voli low cost tra l’Aeroporto di Treviso e quello di Saragozza, un’opportunità per connettere Veneto ed Aragona… Ecco perché ricevere questo invito da parte dell’Ente turistico spagnolo, organizzatori della serata, per partecipare a questo evento mi ha fatto molto piacere!

Io poi, in Spagna, in particolare a Barcellona, sono piuttosto di casa visto che da oltre 10 anni ci vive mio fratello con la sua famiglia e la mia nipotina è nata lì ed un nipotino è in arrivo.

La serata “Spagna al femminile”, un gemellaggio Italia-Spagna all’insegna dell’alta cucina

Spagna al femminile Chef Ceraudo e Chef Casanova
Chef Caterina Ceraudo e Chef Susana Casanova al lavoro con la loro brigata

Organizzata presso il ristorante Graya all’interno del Golf Club Padova a Galzignano, la serata e cena “Spagna al femminile” è stata organizzata dall’Ente turistico spagnolo.

Una volta seduti ai nostri tavoli, dopo aver ammirato la bellezza del campo da golf dalla terrazza del ristorante, siamo stati accolti dai rappresentanti dello stesso ente turistico guidati dalla direttrice dell’Ente del Turismo Spagnolo a Milano Isabel Garaña Corces. Dopo i loro saluti e quelli di Alvise Arvalli, presidente del Golf Club Padova, e la visione di un video che potete vedere voi stessi qui sotto “Zaragoza sabe bien“, lo stesso general manager del Turismo di Saragozza Josè Francisco Garcia Lopez ci ha brevemente presentato la città e le sue attrazioni.

Prima della cena la presentazione delle due protagoniste della serata, la chef italiana Caterina Ceraudo, “resident chef” e chef stellata del ristorante Dattilo di Crotone, e la Chef Susana Casanova del ristorante bistrò “La Clandestina” di Saragozza, di recente vincitrice del premio “Miglior tapa di Spagna”, che abbiamo avuto il piacere di assaggiare. Le due chef hanno lavorato assieme, si sono confrontate ed hanno messo a punto un menù creativo, fantasioso, colorato e soprattutto buonissimo!

Ho avuto inoltre il piacere di condividere il tavolo con persone davvero simpatiche e di trascorrere così con loro una bella serata. Oltre al sottoscritto “blogger” c’era il giornalista, giovani comunicatori locali del settore food come Samantha di Magna Padova e Nicolò di Padova Foodteller ed agenti di viaggio.
Non avendo, per ora, una sezione “travel” nel blog inserisco questo articolo in quella dedicata alle iniziative in cui io stesso sono stato/sono coinvolto e quindi alle collaborazioni del blog di Padova.

Spagna al femminile, un menù unico straordinario

Cosa abbiamo mangiato quindi durante la serata “Spagna al femminile”? Eccovi il menù, espressione di ingredienti e della tradizione italiana e di quella spagnola e soprattutto della tecnica e della creatività delle due chef Caterina Ceraudo e Susana Casanova.

Spagna al femminile Chef Cerarudo e Casanova

6 piatti bellissimi da vedere ed altrettanto da gustare, ve lo posso garantire! Complimenti alle due chef!
Ognuno di questi piatti era abbinato ad un vino selezionati da vini italiani e vini spagnoli, del territorio aragonese.
1. “La cruz de Navajas”, la tapas di Susana Casanova premiata come “Miglior tapas di Spagna 2023”! In un cannolicchio un’esplosione di creatività, di colore e di gusto. Fresca, elegante e deliziosa!
2. Una golosissima sfogliatella di pastaphillo con all’interno caciocavallo filante e caldino, buonissima. Ne avrei mangiate almeno altre 3.
3. Torniamo in Spagna con l’asparago bianco di Novillas! Che cos’era questo piatto: non sono un esperto gastronomo e dovrei migliorare nella scelta e nell’uso dei giusti aggettivi per descrivere i piatti…Buonissimo l’asparago e quella cremina su cui è collocato una meraviglia!
4. Spaghettone quadrato al finocchietto selvatico, gamberi ed agrumi, uno dei cavalli di battaglia del ristorante stellato Dattilo di Crotone…e si capisce perché! Buono lo spaghetto, sorprendente il sapore del finocchietto che arriva dopo e si fa piacevolmente persistente a contrastare la dolcezza del gambero e degli agrumi.
Applasi!
5. Qui torniamo in Spagna con le polpettine di ternasco di Aragona e poi ripartiamo verso l’oriente grazie al salsina thai. Un viaggio esotico di sapori che sa di Mediterraneo e di Oriente.
6. Chiusura con la giusta freschezza di un dessert ai frutti di bosco, cioccolato bianco ed un crumble di liquerizia delicata.

Ancora applausi e sipario. Grazie.

Visitare Saragozza, una città storica e vivace a portata di volo diretto

turismo Saragozza
Immagini, colori ed atmosfera da Saragozza

La serata “Spagna al femminile” è stata dunque l’occasione per sancire un gemellaggio culinario tra due paesi culturalmente vicini tra loro, due paesi mediterranei come Italia e Spagna.
Ma veniamo a parlare dell’obiettivo dell’evento stesso, vale a dire la promozione della destinazione turistica di Saragozza.

La città, capoluogo dell’Aragona, circa a metà strada tra Barcellona e Madrid (alle quali è collegata dal treno ad alta velocità AVE), è raggiungibile comodamente in circa un’ora e mezza tramite i voli diretti per Saragozza dall’aeroporto di Treviso di RyanAir, oppure anche da Bergamo e Bologna. I voli low cost per Saragozza sono dunque una risorsa per collegare Veneto ed Aragona e godere così delle rispettive bellezze.

L’idea di visitare Saragozza e di scegliere questa città come meta di un weekend, di un ponte e di un soggiorno all’insegna di cultura e divertimento è dunque un’interessante opzione per chi ama visitare le città europee.

Cosa vedere a Saragozza

Perché visitare Saragozza? Cosa vedere a Saragozza di bello ed interessante? Innanzitutto la città, capoluogo dell’Aragona, è un’antichissima città che racchiude in sé testimonianze storiche, artistiche ed architettoniche del mondo cristiano, ebraico e musulmano, ed oggi è una città moderna e vivace.
Il tema della sostenibilità e le sfide che i cambiamenti climatici impongono di affrontare sono presi molto sul serio da cittadinanza ed amministrazione pubblica. Saragozza è stata selezionata dalla Commissione Europea come una delle 100 città che si stanno impegnando per diventare città climaticamente neutre.

Tra le attrazioni più iconiche della città senz’altro l’imponente e bellissima Basilica di Nostra Signora del Pilar, affacciata sul fiume Ebro, a sua volta attraversato dal ponte de piedra (ponte di pietra), chiamato anche ponte dei 4 leoni, simbolo della città, altra icona di Saragozza.

Preferisco però che visitiate il sito ufficiale del turismo a Saragozza che meglio di me vi saprà suggerire cosa vedere a Saragozza, almeno fin tanto che non la visiterò io stesso, aprendo una sezione “travel” in questo blog….

Movida e gastronomia a Saragozza

E’ una delle caratteristiche maggiormente apprezzate dai turisti di tutto il mondo, dai giovani e dai meno giovani che cercano atmosfere gioiose, solari, divertenti. E’ inoltre un’espressione usata pure a Padova per indicare festa, partecipazione, in particolare di giovani. Cos’è? Mi riferisco alla cosiddetta “movida”, quella voglia di far festa e di socializzare che associamo alla Spagna e alle città spagnole. Ricordo con non poca nostalgia i “botellon” fatti a Siviglia nei primissimi anni duemila!

Ecco Saragozza è anche questo e non mancano zone del centro storico piene di bar, locali, ristoranti dove star fuori la sera, “andar per tapas”, ascoltare musica e divertirsi.

Non mancano gli itinerari gastronomici a Saragozza e le varie proposte per deliziare il palato, considerato il fatto che la città si pone anche come città gastronomica per valorizzare la propria tradizione e la cucina contemporanea, come quella di Chef Susana Casanova. Tra i prodotti tipici dell’Aragona ci sono l’agnello, la borragine, il prosciutto di Teruel e prodotti della terrra come le pesche, le cipolle, l’olio ed il tartufo nero, oggi molto richiesto nella cucina d’avanguardia internazionale e di cui gli aragonesi possono essere orgogliosi di essere stati tra i primi coltivatori al mondo.

La location di “Spagna al femminile”: il ristorante Graya all’interno del “Padova golf club” di Galzignano

La serata “Spagna al femminile” è stata per me l’occasione per entrare in un golf club, il Padova Golf Club ed ammirare dalla terrazza del ristorante Graya la bellezza dei campi e del paesaggio dei Colli Euganei circostante.

Non ho mai giocato a golf ma devo dire che ne ho sempre subito un certo fascino, in particolare da ragazzino. Al tempo in cui non esistevano piattaforme digitale o pay-tv varie, di tanto in tanto ricordo che trasmettevano qualche torneo di golf in tv, credo su canali televisivi come Koper Capodistria o Tele Montecarlo. Ricordo a metà anni Ottanta campioni come lo spagnolo Severiano Ballesteros, e Jack Nicklaus, quest’ultimo dava il nome anche ad un videogioco per il mitico Commodore 64 che avevo e con cui mi divertivo molto.

Graya ristorante e relais

Il Graya ristorante è il nuovo ristorante, all’interno del Golf Club Padova, gestito dalla famiglia Ceraudo, già proprietaria dell’azienda agricola Ceraudo in Calabria e del ristorante stellato Dattilo.

Il menù del ristorante è firmato dalla Chef Caterina Ceraudo, una delle protagoniste della serata, che viene eseguito da Sante Longo e Cristian Vuono, gli executive chef. La proposta culinaria ha come filo conduttore i capisaldi della cucina di Chef Ceraudo vale a dire semplicità, stagionalità, territorialità ed ecosostenibilità.

Nel menù l’uovo pochè, guanciale croccante e spuma di grana padano o la tagliatella all’uovo “Felicetti” con ragù di coniglio sono presenti anche alcuni signature dish direttamente dalla cucina stellata di Dattilo, come lo spaghettone quadrato, pesto di finocchietto, mandorle, pistacchi e gamberi rossi e tra i dessert il cioccolato bianco, frutti rossi e liquirizia, due dei deliziosi piatti gustati nella serata “Spagna al femminile”.
A disposizione degli ospiti anche un menù degustazione.

Durante il giorno è aperto anche il Graya Bistrot con una proposta a misura di golfista.

Per gli ospiti del Padova Golf Club che decidono di fermarsi e trascorrere qualche giorno immersi nella bellezza rigenerante dei Colli Euganei è disponibile anche il Graya relais che offre camere luminose, spaziose e accoglienti, arredate con cura e semplicità. 

Per info sulla proposta del ristorante Graya e relais clicca sul link!

Il Golf Club Padova di Galzignano terme

Quello del Padova Golf Club è il primo percorso di golf del territorio realizzato nel 1962 su iniziativa dell’industriale Igino Kofler e di un gruppo di appassionati golfisti. All’epoca si chiamava “Golf club euganeo” visto che ci troviamo a Galzignano Terme, stazione termale nel cuore dei Colli Euganei e parte del comprensorio delle Terme euganee di Abano e Montegrotto.

ll percorso comprende oggi 27 buche situate ai piedi dei Colli Euganei, confinante con la seicentesca Villa Barbarigo, disegnate dall’architetto inglese John Harris dello studio Cotton di Londra. E’ sempre stato classificato tra i migliori 20 campi di golf in Italia e senz’altro la cura paesaggistica ha il suo peso. I campi rappresentano praticamente un vero e proprio orto botanico: con 8000 alberi e cespugli scelti secondo criteri paesaggistici e tecnici, rivelando così un percorso unico che si snoda tra specchi d’acqua e ostacoli di sabbia strategicamente distribuiti.

Nel golf club padovano si svolgono campionati professionistici e dilettantistici ma anche Open internazionali a testimonianza della competitività della struttura.

Il golf, così come il turismo del golf, meriterebbero articoli a parte, considerata anche l’attrattiva di questo e degli altri campi di golf sui Colli Euganei. Il Golf Club Padova mette a disposizione la propria struttura ricettiva dotata di piscina, sauna e palestra, sale meeting e una menzione merita il ristorante Graya apprezzato nel panorama golfistico nazionale. Parliamo dunque di un esempio di simbiosi tra Circolo e Resort aperto agli ospiti: infatti all’inizio della primavera e nel tardo autunno attrae migliaia di presenze. Non solo soci interni, dunque. Sport, natura e benessere, considerato il bacino termale di Abano e Montegrotto terme, sono infatti una proposta davvero unica per attrarre i turisti del golf, soprattutto tedeschi ed austriaci.

Per info sul Golf Club Padova: https://www.golfclubpadova.it/

Alberto Botton

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