Sono in corso i lavori per le nuove linee del tram a Padova. Un mezzo di trasporto che da una parte ha sempre diviso ma che d’altra parte viene utilizzato e si è guadagnato l’apprezzamento dei padovani. Con le nuove linee la mobilità a Padova cambierà decisamente volto
La mobilità in una città è una delle esigenze più importanti per i cittadini e parlando di trasporto pubblico vi parlo oggi del tram a Padova. Il post rientra nella categoria “Padova una città in trasformazione“.
Non vi ammorberò con tutta la storia della sua genesi, il dibattito e la conflittualità che ha generato nell’opinione pubblica e nella politica locale. Semmai potrei pubblicare prossimamente un post dedicato alla storia del trasporto pubblico a Padova ed in quello raccontarvi anche del tram di Padova. Dai tramway o ommibus trainati a cavalli, a quelli elettrici che attraversano la città nei primi decenni del Novecento.
Sono in corsi i lavori per la realizzazione di due ulteriori linee che assieme costituiranno il sistema SMART, sistema metropolitano a rete tranviaria. Un mezzo che già è lo sarà ancor di più apprezzato dai turisti che si devono spostare, magari per visitare Padova in un giorno. Parliamo di un mezzo sostenibile che contribuirà ad abbassare la quantità di emissioni di gas serra, riducendo il traffico da mezzi privati. Una volta completato Padova potrà contare su 35 km di rotaia su tre direttrici che per l’economia di scala si tradurranno in 8 linee per 83,5 km complessivi.
Certo, una certa dose di disagi dovuti ai cantieri è inevitabile. Ci sono state anche polemiche sugli abbattimenti degli alberi in alcune tratte delle nuove linee. Su questo cliccate il link precedente ed ascoltate la puntata del podcast Prossima Fermata che ne parla. Avrete le risposte che cercate.
Il sistema SMART permetterà di ridurre di 15.600 tonnellate le emissioni di CO2, di far risparmiare il 25% del tempo negli spostamenti, di far diminuire l’incidentalità del 35%. Il tram contribuirà senz’altro al perseguimento dell’obiettivo della neutralità climatica a Padova che la città si è prefissa di raggiungere entro il 2030, come altre 99 città in Europa, indicate dalla Commissione europea.
Quello del tram a Padova è senza dubbio del più grande investimento sulla mobilità sostenibile e pubblica mai realizzato a Padova.
SMART prevede l’utilizzo di 55 mezzi, che possono effettuare fino a 450 corse al giorno e consentono ogni ora a 12 mila persone di spostarsi senza utilizzare mezzi privati e inquinanti.
Con il servizio a pieno ritmo ogni linea può portare fino a 2500 persone nelle ore di punta, fino a 144 mila persone al giorno e circa 20 milioni di persone all’anno.
Ci sono fino a 22 passaggi l’ora nei punti nevralgici, che consentono puntualità e affidabilità.
Il sistema SMART: tutte le linee del tram a Padova

Attualmente Padova può contare su un’unica linea del tram, quella che attraversa la città da Nord, capolinea e parcheggio scambiatore a Vigodarzere, a Sud (capolinea e parcheggio scambiatore in zona Guizza) e viceversa.
Sono i corso i lavori per la realizzazione di altre due linee del tram, il SIR2 ed il SIR3 anche se già si inizia a dibattere sull’ipotesi di ulteriori due linee. Se per queste due linee i tempi sono molto prematuri non è così per le linee su cui si sta lavorando. Queste dovranno essere realizzate e rese operative entro il 2026 per poter ricevere i finanziamenti del PNRR.
Assieme alla linea esistente, le nuove che presto saranno operativo andranno a costituire il progetto SMART, sistema metropolitano a rete tranviaria. Questo importante servizio di trasporto pubblico capillare contribuirà senz’altro ad accrescere il valore degli immobili lungo i vari percorsi. Qualora foste interessati a comprare casa a Padova….
Tram Padova. Il SIR1, la prima linea Nord-Sud Pontevidarzere – Guizza
Il SIR1 è la prima linea del tram di Padova operativa inaugurata nel 2007 che attraversa la città da nord a sud e viceversa. Oltre 10 chilometri di linea e 26 fermate che permettono a cittadine e cittadini, oltre che a tutte le persone che visitano la nostra città per turismo, di muoversi a Padova in modo semplice e sicuro. Ha come baricentro la Stazione ferroviaria e consente di raggiungere i principali luoghi di interesse del centro storico comprese le attrazioni turistiche come la Cappella degli Scrovegni, la zona centrale delle piazze, del Caffè Pedrocchi e del Palazzo della Ragione, la Basilica di Sant’Antonio, l’Orto botanico ed il Prato della Valle.
Tram Padova. Il SIR2, la nuova linea in costruzione Ovest-Est Rubano-Vigonza
La linea del SIR2 si sviluppa lungo 17,5 chilometri, 36 fermate e tre comuni collegati e quindi mette in connessione una parte rilevante dell’area metropolitana di Padova. Questa nuova linea tranviaria attraversa Padova da ovest a est e viceversa , collegando Rubano con Vigonza.
La nuova linea toccherà molti punti strategici della città: il nuovo ospedale di Padova Est, la nuova Questura, l’Università, la Fiera, il Tribunale, la Stazione, il Centro storico, Corso Milano e il Teatro Verdi, il Cimitero Maggiore, la Caserma Romagnoli. Sarà la linea che renderà più accessibile il quadrante est della città, quello che più di altri è in trasformazione. Mi riferisco all’area della Padova soft city, il distretto del terziario avanzato e del digitale della città.
L’opportunità è anche quella di uscire di casa e frequentare anche altre zone della città, altri quartieri senza prendere l’auto. Immaginate così che anche locali, ristoranti, negozi potranno essere raggiunti comodamente.
Tram Padova. Il SIR3, dalla Stazione a Voltabarozzo
Quest’altra linea in via di realizzazione si svilupperà lungo 5,5 chilometri e 13 fermate: la nuova linea tranviaria SIR3 collega la stazione di Padova con il quartiere di Voltabarozzo. Già si pensa comunque di allungarla fino a Legnaro, ad Agripolis.
Un’altra linea importante che dal centro storico si innesterà in una zona della provincia assai abitata come quella a sud-est verso la Saccisica. Per raggiungere il centro storico, chi arriva dalla parte meridionale della provincia, avrà a disposizione non solo il parcheggio al capolinea della Guizza per poi prendere il SIR1 ma anche quello a Voltabarozzo per poi raggiungere il centro storico con il SIR3.
Le fermate permettono di raggiungere facilmente punti strategici e di pubblico interesse come l’Università, il centro storico, gli ospedali, il quartiere Forcellini, il Parco Iris, passando per alcuni importanti punti attrattori come il liceo Cornaro e l’istituto Gramsci.
Non solo linee di tram ma anche nuovi itinerari degli autobus e nuovi parcheggi
L’intero progetto SMART non consiste solo nella realizzazione di due nuove linee di tram ma anche di una rimodulazione degli itinerari degli autobus, ad esempio. L’intera rete di autobus e tram sarà riorganizzata e razionalizzata per coprire in modo capillare un po’ tutta l’area metropolitana di Padova.
Non solo mezzi pubblici ma anche parcheggi. Verrà infatti realizzata una rete di parcheggi scambiatori che permetterà di lasciare il proprio mezzo privato e favorire l’intermodalità.
La mappa della mobilità sostenibile a Padova
Con le nuove direttrici del tram a Padova le linee di tram a Padova saranno più di tre. La città potrà vantare un sistema complessivo di otto linee, che ridisegneranno la mobilità cittadina rendendola più efficiente, sostenibile e sicura. Un percorso di 69 fermate distribuite in tutta la città per un totale di 83,5 chilometri complessivi.
I cantieri del tram avanzano. Come informarsi
Il tram di Padova, come tutti i grandi progetti di cambiamento di una città generano resistenze da chi, per varie ragioni è contrario. Si può essere contrari per paura del cambiamento perché si sa quel che si lascia ma non quello che si potrà guadagnare. Si può diffondere malcontento per mancanza di informazioni o informazioni parziali, magari fornite da chi ha interessi contrari. Lo stesso malcontento si può diffondere per ragioni di adesione ad una differente gruppo di interesse o appartenenza politica etc etc.
Spesso di fronte ad un progetto che può avere un impatto possono nascere movimenti di protesta. Mi riferisco a quei comitati che si fanno portavoce di interessi locali secondo la cosiddetta sindrome Nimby. Si tratta dell’acronimo di “Not in My Back Yard”, “Non nel retro di casa mia”. Come a dire che quel progetto non s’ha da fare vicino a casa mia e poco importa se il beneficio collettivo si avrebbe per tutta la città.
Ecco quindi che la comunicazione, la trasparenza, il coinvolgimento della cittadinanza sono fondamentali per portare avanti cantieri ed opere così importanti. Questo sia per ridurre il disagio dei cittadini sia per renderli partecipi di un progetto di trasformazione della città.
D’altra parte qualsiasi cosa si faccia è difficile avere l’approvazione di tutti.
Il Comune di Padova, per spiegare ed accompagnare la realizzazione del progetto SMART del Tram di Padova, organizza incontri con i cittadini nei quartieri coinvolti, ha messo online un sito web. Il sito web trampadova.it è davvero ben fatto e spiega i perchè, i come e i quando di quest’opera. Offre inoltre informazioni aggiornate sui cantieri in corso e sulle variazionie della viabilità.
Il progetto è raccontato anche sui principali social network come facebook ed instagram. E’ possibile ricevere informazioni anche iscrivendosi al canale whattsup Tram Padova – Info lavori. Il progetto è raccontato e spiegato molto bene anche tramite un efficace podcast dal titolo “Prossima fermata”. Io l’ho ascoltato su Spotify ed è davvero interessante.
Alberto Botton

