La mitica partita del XV del Presidente contro gli All Blacks a Padova

Il 22 ottobre 1977 allo Stadio Appiani di Padova scesero per la prima volta in campo in Italia gli All blacks. Le “star” galattiche della Nuova Zelanda giocarono una leggendaria partita contro una selezione dei più forte giocatori italiani in una squadra ribattezzata “XV del Presidente”.


Parlando di aneddoti storici del rugby a Padova è inevitabile ricordare la storica, la leggendaria, la mitica partita del XV del Presidente contro gli All Blacks. A dirla tutta, si trattò di un evento rilevante per tutto il movimento del rugby nazionale visto che fu la prima partita degli All Blacks in Italia. La celebre nazionale neozelandese, intrisa di campioni di livello mondiale era ed è l’eccellenza mondiale del rugby. Curiosità e meraviglia nel vedere l’iconica haka, la danza maori prima di ogni partita, fu uno spettacolo nello spettacolo.

Il rugby a Padova è uno sport che conta molti appassionati e la città di Padova è indubbiamente una delle capitali del rugby italiano considerata la storia e la tradizione di club come il Petrarca rugby e non solo. Questa passione padovana per la palla ovale è impressa anche nel tessuto sociale della città e ci sono luoghi simbolici che ben la rappresentano. Tra questi luoghi, purtroppo non più esistente è l’Osteria Antica Colonna di via Altinate, tempio del rugby, e luogo di ritrovo di tifosi, appassionati, giocatori stessi di Padova e non solo. Ne ho parlato all’interno dell’articolo su Borgo Altinate, dove racconto di cosa fu questa colonna che diede il nome all’osteria e del perché fu eretta. Sicuramente sarebbe ancora la sede de “I Petrarchi“, l’associazione degli ex giocatori del Petrarca rugby.

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I XV del Presidente, l’eccellenza del rugby italiano della anni Settanta

Ma che squadra era il XV del Presidente? Sebbene la Nazionale Italiana rugby a 15 fosse attiva, così come la Federazione Italiana Rugby, dal 1929, quella del 1977 non era la nazionale italiana. Si trattava piuttosto di una rappresentativa, una selezione dei migliori giocatori del campionato italiano dell’epoca, tra cui tre stranieri. Tra questi 15, compreso il francese Guy Pardies, ci furono molti giocatori del Petrarca Rugby e di Rovigo, gli acerrimi rivali del rugby italiano. I petrarchini in squadra furono Piovan, Monfeli, Presutti, Rinaldo, Baraldi, Arturo Bergamasco e Pardies, messi in campo dal mitico allenatore gallese Carwyn James, all’epoca tecnico del Rovigo.
La formazione del 1977 includeva giocatori come Rino Francescato, Nello Francescato, Stefano Bettarello, e Ambrogio Bona (capitano). 

Il XV del Presidente offrì un’occasione unica per vedere i leggendari All Blacks in Italia in un’epoca pre-professionistica. Grazie a queste partite grandi folle accorsero seppure le partite non avessero l’ufficialità di un test match. Questa squadra si ripresentò poi a Rovigo due anni più tardi. Entrambe le sfide, a Padova nel 1977 e Rovigo nel 1979, riscossero un successo di pubblico attirato dalla magia della squadra più forte e famosa al mondo.

Gli All blacks a Padova e la prima “Haka” in Italia

E ora parliamo della Nazionale neozelandese di rugby, i leggendari All Blacks. Per gli appassionati di rugby di quegli anni, gli All Blacks rappresentavano molto più di una semplice nazionale: erano l’incarnazione della perfezione rugbistica. Già negli anni Settanta la maglia nera evocava potenza fisica, disciplina assoluta e un senso quasi sacrale del gioco. L’immagine della squadra era costruita su decenni di vittorie e tournée leggendarie. A rendere ancora più potente il loro mito contribuiva e contribuisce la haka. La haka è il rito guerriero maori eseguito prima delle partite, che trasforma l’ingresso in campo in un momento di forte carica emotiva e identitaria. Proprio a Padova, nel 1977, il pubblico italiano dello Stadio Appiani assistette per la prima volta all’esecuzione della haka dal vivo. Anche questo rito iconico contribuì a lasciare un segno profondo nella memoria sportiva nazionale

Allo Stadio Appiani di Padova, la prima partita degli All blacks in Italia contro i XV del Presidente

La prima partita degli All Blacks in Italia si giocò allo stadio Appiani di Padova il 22 ottobre 1977.

Negli anni Settanta l’Italia era immersa negli anni di piombo. In particolare il 1977, mentre in Inghilterra e Usa vedeva esplodere la carica ribelle del Punk, segnò in Italia una svolta con l’esplosione del Movimento del ’77. Il movimento del 77 è stato ben diverso dal 68: radicale, frammentato e spesso in aperta rottura con la politica tradizionale e i partiti della sinistra storica. Fu un movimento giovanile, studentesco e creativo, ma anche attraversato da fortissime tensioni e da episodi di violenza politica. Padova divenne uno dei luoghi simbolo di quella stagione, teatro di scontri, repressione e di una conflittualità che la rese protagonista a livello nazionale. La nostra città fu uno degli epicentri nazionale di Autonomia Operaia e considerata da allora città laboratorio di movimenti politici extraparlamentari.

Su quegli anni, pochi anni fa, il regista Toni Andreeetta ha realizzato il docufilm Storie di piombo, con l’intervista a Sabino Acquaviva, sociologo e preside della Facoltà di Scienze Politiche in quegli anni. Facoltà da me frequentata tra la fine degli anni Novanta e i primissimi anni Zero del nuovo millennio.

In questo contesto carico di inquietudine, eventi pubblici e sportivi assunsero il valore di momenti di sospensione collettiva, capaci di offrire un raro spazio di condivisione e normalità.

Per quell’evento sportivo accorsero allo stadio Appiani moltissimi appassionati, oltre 15.000 spettatori. Di certo, numeri di quel tipo, implicano una sola cosa: la gente era stipata come sardine. Un evento che è entrato di diritto nella storia sportiva italiana e a Padova chi era presente dirà con orgoglio “Io c’ero”. Una partita che inserisco pertanto nell’élite della cultura popolare padovana.

In quella giornata era prevista in concomitanza una partita della Nazionale Italiana in Coppa Europa, contro la Polonia, che non si poteva spostare. D’altra parte la Federazione Italiana Rugby, FIR, non voleva perdere la possibilità di questo incontro così prestigioso, sebbene non sarebbe figurato come ufficiale..
Si pensò quindi ad un escamotage. In Polonia ci andò la nazionale “giovanile” e perdemmo l’incontro. A Padova fu schierato il “XV del Presidente”, una squadra ad invito con gran parte dei giocatori della nazionale rinforzata da alcuni stranieri. Costoro erano Guy Pardies (m.m.), Nelson Babrow (m.a.). e Naudè in mischia che giocavano nel campionato italiano.
Nello Francescato all’Appiani segnò l’unica meta che gli All Blacks subirono durante tutta la tournée che la Nuova Zelanda fece nelle successive settimane in Europa.

Seppure quella sfida tra XV del Presidente e Nuova Zelanda non fu conteggiata come partita ufficiale, rappresentò senz’altro un evento importantissimo per la crescita del movimento del rugby italiano. La sconfitta, ridotta nel punteggio finale (9-17), regalò entusiasmo ad appassionati e ad addetti ai lavori. All’epoca il rugby in Italia, e ancora più a livello internazionale, era ancora lontano dai livelli attuali. Oggi che partecipiamo abitualmente a tornei importanti come il Sette Nazioni non siamo tra i più forti. Al tempo però il margine nei confronti di paesi di maggiore tradizione era ancora più ampio. Ecco quindi che una sconfitta onorevole contro il mito del rugby mondiale rappresentò un’importante iniezione di fiducia.

Un’altra sfida da ricordare: gli All blacks a Padova contro i XV della Colonna

A sottolineare come la partita dell’ottobre sia entrata nella storia del rugby italiano e venga considerata indimenticabile dagli stessi protagonisti ci sono i diversi raduni e rimpatriate. Anche a distanza di anni. Non fu l’unica volta che gli All Blacks giocarono a Padova, o forse si.

A distanza di oltre 10 anni, nel novembre del 1991, scesero sul terreno di gioco dello Stadio Plebiscito di Padova gli All Blacks camuffati sotto il nome New Zealand XV. Non era una gara ufficiale, infatti. A sfidare i tuttoneri neozelandesi furono i XV della Colonna, una selezione ad invito di giocatori italiani e stranieri, formatasi per giocare sfide internazionali a carattere benefico. L’obiettivo era infatti raccogliere fondi per la lotta alla leucemia.

Il nome di questa squadra, XV della Colonna dice molto su Padova e sul legame tra Padova ed il rugby. L’idea di formare questa squadra nasce infatti tra i frequentatori dell’Osteria All’Antica Colonna di via Altinate, vero tempio del rugby in città. L’occasione fu il matrimonio di John Kirwan, leggenda degli All blacks, con una ragazza di Treviso. Le nozze avvennero due settimane dopo la coppa del mondo in Inghilterra dove gli All Blacks persero il titolo iridato. Il figlio di Kirwan a distanza di trent’anni è stato giocatore e capitano del Calcio Padova, protagonista nella promozione dalla serie C alla serie B nel campionato 2024-25.

Alberto Botton

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Alberto Botton
Alberto Bottonhttps://www.blogdipadova.it/
Insegnante di accoglienza turistica e geografia, appassionato di territorio, scrivo su Padova e provincia sul web da oltre 15 anni. Mi piacciono i podcast e la birra artigianale.

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