Stadio Euganeo di Padova. Finalmente aperta la nuova curva sud!

E’ il principale impianto della città, lo Stadio Euganeo di Padova è la casa del Calcio Padova, tuttavia rappresenta una struttura importante per i grandi concerti. Un’opera dunque strategica per la città..


Lo Stadio Euganeo di Padova è il principale stadio di Padova dal 1994 quando ha preso servizio ereditando il ruolo dello Stadio Appiani. Quest’ultimo è stato lo Stadio del Calcio Padova dal 1924 al 1994 ed uno dei luoghi del Calcio Padova più amati per ben 70 anni.

Così amato fu, anzi è lo Stadio Appiani che per un tifoso del Padova è terra sacra. Lo possiamo paragonare un po’ al monte Uluru per gli aborigeni o alle Black Hills per i Sioux d’America.

E l’Euganeo? No, per gran parte dei tifosi del Padova l’Euganeo è stata una sciagura. Tuttavia l’apertura della nuova curva sud ha migliorato la situazione. Mancano ancora i corpi di collegamento tra curva e tribune, come minimo, tuttavia la nuova curva rappresenta un cambiamento epocale.

Questo post lo inserisco all’interno della categoria “Padova, una città che cambia”. Coinvolto nello scandalo Mani Pulite, e vittima proprio di quei tempi, non è stato mai amato. Ci si è resi conto rapidamente di come fosse diverso dall’Appiani e di cosa avessimo perso. I risultati non entusiasti della squadra non hanno aiutato ma lo Stadio Euganeo ha contribuito in modo ancor più rilevante ad accentuare l’allontanamento dei padovani dalla squadra di calcio della città. In particolare per quel che riguarda le nuove generazioni.

Paragonato a stadi per il calcio considerati oggi funzionali e confortevoli lo Stadio Euganeo perderebbe la sfida. La perderebbe per la scomodità, per la viabilità, per la visibilità ridotta e la lontananza delle tribune dal campo e di conseguenza anche per l’atmosfera fredda e poco coinvolgente.

Le tribune laterali sono lontane decine di metri dal campo e rappresentano un problema di visibilità ma anche e soprattutto di distanza emozionale. E’ ben diverso assistere ad un partita di calcio in uno stadio raccolto, con le tribune a ridosso del campo, com’era il vecchio Appiani. La distanza e la dispersività dello Stadio Euganeo creano anche una dispersione dal punto di vista del tifo, del coinvolgimento e non regalano un’atmosfera di passione e coinvolgimento.

Edit: 12 aprile. Finalmente ha aperto la nuova curva, inaugurata oggi con la vittoria sull’Empoli 1-0.

Non dimentichiamoci inoltre che lo stadio Euganeo, oggi, non è solo lo stadio per il calcio ma è anche lo stadio dei grandi concerti a Padova. Mi riferisco in particolare alla musica live delle grandi band, dei grande nomi di livello nazionale ed internazionale in grado di richiamare decine di migliaia di spettatori. Sono eventi importanti che generano indotto economico per la città.

L’articolo che avete di fronte è solo una prima versione che aggiornerò seguendo l’evolversi della situazione. Nel frattempo l’indice dei paragrafi perché ho trascorso un pomeriggio (di pioggia) per scrivere questo lungo post.

Indice dei contenuti

Stadio Euganeo Padova: infrastruttura chiave per sport, eventi e città

Uno stadio moderno non è solo il cuore del tifo, ma una risorsa strategica per lo sviluppo della città. Il caso dello Stadio Euganeo lo dimostra: una struttura funzionale può sostenere la crescita del Calcio Padova, attrarre eventi nazionali e internazionali e generare ricadute positive sull’economia locale.

Oltre al calcio, l’Euganeo ospita concerti grazie a Zed Live, come accade in molte altre città di medie dimensioni che hanno investito su impianti moderni. In Italia ci sono esempi virtuosi: il Mapei Stadium di Reggio Emilia, il Bluenergy Stadium di Udine, il Gewiss Stadium di Bergamo o l’impianto di Frosinone, tutti rinnovati grazie a capitali privati.

All’estero, città come Friburgo in Germania o San Sebastián in Spagna hanno trasformato i loro stadi in poli urbani attrattivi, capaci di coniugare sport, turismo e cultura.

Ripensare l’Euganeo, quindi, non significa solo migliorare l’esperienza dei tifosi, ma puntare su una visione più ampia: eventi, ospitalità, sport diffuso e identità cittadina. Il rendering della nuova curva lascia intravedere un potenziale che andrebbe liberato. Ma prima, forse, bisognerà placare qualche divinità paleoveneta…

La nuova curva dello Stadio Euganeo di Padova è stata aperta ma il progetto ancora non è stato concluso…

rendering nuova curva Stadio Euganeo Padova
Il rendering della nuova curva sud dello Stadio Euganeo di Padova

I tifosi del Calcio Padova, lieti per l’apertura della nuova curva, Finalmente ! La nuova curva sud ha una capienza di 3000 spettatori ed è la nuova casa del tifo organizzato, gli Ultras Padova ed i club più calorosi dal punto di vista del tifo.

Dopo l’apertura della nuova curva mancano ancora i corpi di collegamento con le tribune laterali in assenza dei quali la nuova struttura appare come un corpo estraneo rispetto al resto della stadio. E a Padova è giusto essere esigenti: esigere opere e servizi funzionali e belli e questo vale per i servizi essenziali, per la sanità, la mobilità e anche per il tempo libero e quindi il calcio. “La bellezza salverà il mondo”, diceva qualcuno.

Dopo trent’anni di promesse mancate, progetti abortiti e illusioni svanite qualcosa è andato finalmente in porto, con tanta fatica, ma finalmente, almeno per la curva, ci siamo.
E ora?

Nuovo Stadio Euganeo di Padova.Guardiamo al futuro. Ottimisti o pessimisti?

Negli anni, i tifosi del Padova hanno collezionato più rendering che gioie. Prima la delusione per il mancato trasferimento allo Stadio Plebiscito, poi il progetto Bonetto, moderno, avvolgente, coinvolgente, rimasto sulla carta. L’attuale restyling, partito con entusiasmo grazie alla nuova curva sud, si è subito arenato. La speranza è durata il tempo di un annuncio: lavori fermi, prospettive confuse.

Ora la nuova curva è realtà ma ricordiamo che il progetto non è ancora terminato. Da progetto mancano i corpi di collegamento tra curva e tribune. E il secondo step di cui si è parlato in passato sulla realizzazione anche di una curva nord speculare alla sud oggi pare chiederebbe troppo, specie dopo lo sperpero di denaro pubblico per quest’opera e le tempistiche.

Con la situazione economica del nostro Paese, la crisi energetica e geopolitica che segue quelle degli anni scorsi, pandemia inclusa, pare fuori luogo ipotizzare nuovi impegni da parte del Comune…Ma tant’è, intanto vanno ringraziate tutte quelle persone che in questi anni si sono battute per questo risultato. Prezioso nel tempo il lavoro di chi ha curato la pagina facebook “Padova non merita l’Euganeo” con aggiornamento sullo stato dei lavori e resoconti degli incontri con società ed amministrazione. Diversi le pagine social e i magazine dedicati al mondo del tifo che sono stati vicini alla causa dei tifosi del Padova anche dall’estero. Il gesto più forte, però, è stato il silenzio: molti tifosi hanno scelto di non entrare più all’Euganeo e seguire il Padova solo in trasferta. Un canale YouTube dall’Inghilterra, Destination Calcio ha raccontato la protesta dei tifosi del Padova che l’anno scorso scelsero di disertare tutto lo stadio.

Il calcio, come diceva Arrigo Sacchi, è “la cosa più importante tra le cose meno importanti”. Non facciamoci rovinare la vita da uno stadio. Ma nemmeno fingiamo che per noi tifosi non conti.

Concerti allo Stadio Euganeo di Padova: un’opportunità da valorizzare

Negli ultimi anni, Padova si è affermata tra le principali città italiane per i grandi concerti estivi all’aperto, grazie alla capienza dello Stadio Euganeo e alla programmazione curata da Zed Live. L’impianto, infatti, può ospitare decine di migliaia di spettatori ed è stato scelto da artisti di fama internazionale come Vasco Rossi, Bruce Springsteen, Roger Waters, Rammstein, Iron Maiden e molti altri. Questi eventi richiamano pubblico da tutto il Nord Italia e dall’estero, generando un rilevante indotto per hotel, ristoranti e servizi turistici.

Se da un lato lo Stadio Euganeo è una risorsa strategica per i concerti a Padova e la musica live estiva, dall’altro si profilano nuove sfide legate alla concorrenza di altre città e alla carenza di spazi adeguati per i concerti invernali.

Venezia in ascesa: la sfida per il primato nel Nord-Est

Uno dei principali rischi per il futuro di Padova come polo musicale è rappresentato dalla crescente competitività di Venezia. A Tessera, nei pressi dell’aeroporto Marco Polo, sono in costruzione un nuovo stadio e una moderna arena indoor. Anche se di dimensioni inferiori rispetto all’Euganeo, si tratterà di strutture all’avanguardia, facilmente accessibili e inserite in un contesto turistico di respiro internazionale. Questo potrebbe rendere Venezia una destinazione privilegiata per artisti e promoter.

Per mantenere la propria centralità nel panorama musicale, Padova dovrà investire sul miglioramento dello Stadio Euganeo, puntando su una maggiore accessibilità, una migliore acustica e servizi adeguati per pubblico e artisti. Una strategia condivisa tra istituzioni e operatori, supportata magari da partenariati pubblico-privati, potrebbe rafforzare il ruolo della città nelle grandi tournée internazionali.

L’esigenza di un’arena indoor per una programmazione annuale

Se l’Euganeo garantisce a Padova un ruolo di primo piano nella stagione estiva, la città soffre la mancanza di una struttura coperta di grandi dimensioni, fondamentale per ospitare eventi musicali nei mesi invernali.

Le attuali alternative, il Gran Teatro Geox, il Palazzetto dello Sport e i padiglioni fieristici, non rispondono appieno alle esigenze tecniche e di capienza dei grandi tour, che preferiscono città come Bologna, Milano o Torino. Secondo gli organizzatori di Zed Live, Padova avrebbe bisogno di un’arena indoor da almeno 10.000 posti, capace di garantire una programmazione di alto livello durante tutto l’anno. Un’infrastruttura di questo tipo consentirebbe di destagionalizzare l’offerta musicale, portando benefici stabili al sistema economico cittadino: dall’accoglienza al commercio, dalla mobilità ai servizi.

Alberto Botton

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Alberto Botton
Alberto Bottonhttps://www.blogdipadova.it/
Insegnante di accoglienza turistica e geografia, appassionato di territorio, scrivo su Padova e provincia sul web da oltre 15 anni. Mi piacciono i podcast e la birra artigianale.

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