Mostra "I Nabis Gauguin e la pittura italiana d'avanguardia "

L’arte rivoluzionaria di Gauguin e dei Nabis in mostra a Palazzo Roverella, Rovigo!

La scorsa settimana sono stato a Rovigo a visitare la mostra “I Nabis Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia” promossa dalla Fondazione Cariparo, allestita presso Palazzo Roverella ed aperta al pubblico fino al 14 gennaio 2017.

Più precisamente la visita alla mostra rientrava nel programma di un educational o edublog alla quale sono stato invitato assieme ad altri blogger, organizzato da Raffineria Creativa e che prevedeva anche la visita al centro storico di Rovigo e pertanto questo post è inserito nella rubrica “Blog in tour” e sotto al tag #Veneto con il quale contraddistinguo i post che riguardano il nostro territorio regionale ad esclusione di Padova. Partecipo sempre con piacere, laddove possibile, a queste iniziative perché oltre all’opportunità di scoprire cose e posti nuovi è anche l’occasione per incontrare di persona i “colleghi” blogger e confrontarsi con loro.

La mostra “I Nabis Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia”

Accompagnati da Alessia Vedova della Fondazione Cariparo, promotrice della mostra, il gruppo di blogger ha quindi visitato la mostra rimanendone affascinato. Personalmente la mostra “I Nabis Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia” mi è piaciuta molto per i quadri coloratissimi e per la carica rivoluzionaria degli artisti che segnano un netto distacco dalle mode artistiche del tempo. Curata dal Prof. Giandomenico Romanelli (a fondo pagina la sua presentazione) comprende circa 100 opere di grandissimo valore di cui circa 80 appartenenti a collezionisti privati che da tutta Europa ed oltre sono giunte a Palazzo Roverella per ammaliare il visitatore. Abbiamo incontrato anche una coppia di signori giunti dalla Svizzera per vedere il proprio quadro prestato ed inserito nel percorso espositivo!

Siamo nel 1888 e Gauguin, rotto il sodalizio con Van Gogh diretto nel sud della Francia, si ferma in Bretagna nella cittadina costiera di Pont- Aven dove si era formata una comunità internazionale di giovani artisti attratti dal paesaggio bretone, i Nabis, appunto, i “profeti” desiderosi di proporre un nuovo modo di fare pittura, insofferenti e stanchi di una stagione che ritenevano conclusa, quella degli impressionisti. Proprio qui, in una regione periferica, dalla natura selvaggia ed incontaminata qual è la Bretagna, quasi isolata rispetto a Parigi e al resto d’Europa, i Nabis riescono a trovare la dimensione ideale per esprimere la loro carica rivoluzionaria, artisticamente parlando, di fuga rispetto a Parigi, all’impressionismo e a volte da loro stessi. Se gli impressionisti dipingevano all’aria aperta ritraendo il soggetto davanti ai loro occhi, i Nabis frequentavano i luoghi della Bretagna, brughiere, coste, e poi tornati in studio, cercavano di esprimere le emozioni provate sulla tela bianca. E lo facevano con uno stile semplice e chiaro, con colori forti dai contorni netti.

Quella dei Nabis è considerata la stagione del sintetismo proprio perché cercavano la semplicità, l’essenziale ed erano attratti dal mondo più primitivo, incontaminato dove riuscivano a cogliere e a vedere gli aspetti simbolici ed oscuri della natura e dello spirito. Il tutto in contrapposizione all’eleganza e alla moda delle grandi città.

Dalla Bretagna dei Nabis e dei vari Gauguin, Emile Bernard, Cuno Amiet, Charles Cottet, Paul Sérusier, Maurice Denis l’estetica della semplicità si allarga comprendendo nuovi soggetti e la vita quotidiana della borghesia come nelle opere di Felix Valloton ed è così che il Sintetismo giunge anche in Italia grazie ad artisti italiani anche loro protagonisti della comunità artistica bretone di Pont-Aven. Alla mostra “I Nabis Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia” sono esposte le opere dello straordinario ma poco conosciuto Gino Rossi che trova nella sua laguna veneta di Burano una nuova Pont-Aven veneta. Alla mostra Nabis Gauguin si può ammirare inoltre una scultura ed alcuni disegni di Arturo Martini e le opere di altri artisti italiani quali Casorati, il livornese Oscar Ghiglia, amico di Modigliani, Mario Cavaglieri, Cagnaccio di San Pietro.

La stagione dei Nabis non durò molti anni ma fu così straordinaria da essere in grado di dare un impulso potente alla nascita dell’arte moderna ed a successive correnti della pittura del Novecento, dai Fauves all’Espressionismo, dall’Art Nouveau all’arte astratta.

Palazzo Roverella e la Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile

mostra Nabis Gauguin e la pittura italiana d'avanguardia Palazzo Roverella

L’ingresso di Palazzo Roverella

La mostra “I Nabis Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia” giunge al decennale dalla riapertura dello splendido Palazzo Roverella dopo un lungo restauro. Questo storico ed importante palazzo del centro storico di Rovigo ospita infatti le mostre della Fondazione Cariparo dal 2006 e da qualche anno a questa parte il grande interesse e qualità delle mostre a Rovigo arricchiscono l’offerta artistica e culturale di tutto il Veneto.

Fu realizzato nel 1474 per volere del cardinale Bartolomeo Roverella e la sua mole imponente doveva proprio certificare la potenza ed il prestigio della famiglia Roverella, originaria del paese omonimo tra Rovigo e Lendinara. Il palazzo aveva l’ingresso principale lungo l’attuale Corso del popolo, lungo il quale fino al 1938 scorreva l’Adigetto,il corso d’acqua ora interrato ed in parte deviato, lungo il quale nel Medioevo sorse la città mentre la facciata che oggi guarda la centralissima Piazza Vittorio Emanuele II era il retro.

Il Cardinale Roverella, già anziano morì nel 1477 così che i lavori si interruppero. Furono ripresi successivamente ma le varie destinazioni d’uso del palazzo moltiplicò la necessità di interventi e questo ne accelerò il degrado. Fu Monte di Pietà, nel secondo dopoguerra ospitò una scuola. La totale e lunga opera di restauro iniziò nel 1985 ed il palazzo fu chiuso per 20 anni!

All’interno di Palazzo Roverella i possessori del biglietto della mostra possono visitare gratuitamente la straordinaria esposizione stabile della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile. Una visita che val la pena fare per via delle opere di artisti quali Giovanni Bellini, Gianbattista Tiepolo, Tiziano Vecellio, Dosso Dossi, Jacopo Tintoretto, Palma il Giovane, Gianbattista Piazzetta. Rovigo non gode di una percezione forte come città d’arte e forse anche Napoleone la sottovalutò se è vero che non ne depredò il patrimonio artistico come in altre città e che quindi possiamo ammirare nella sua totalità.

Palazzo Roncale

mostra Nabis Gauguin Palazzo Roverella RovigoCon il biglietto della mostra sui Nabis Guaguin è visitabile gratuitamente presso Palazzo Roncale anche l’esposizione delle opere della Collezione Centanini, donata recentemente alla Fondazione Cariparo. Qui si possono ammirare opere dello scultore Antonio Bonazza e di artisti quali il Guercino, Magiotto, De Nittis, Lega, Signorini, Guidi, Carrà.

Palazzo Roncale, proprio di fronte all’ingresso di Palazzo Roverella, è uno splendido esempio di palazzo in stile veneto costruito tra il 1550 ed il 1562 per volontà di Giovanni Roncale, di origini bergamasche, per celebrare l’ascesa sociale della sua famiglia.

Una splendida mostra quindi che vi consiglio di visitare così come vi consiglio di cogliere l’occasione di visitare e di fare un giro nel centro storico di Rovigo, davvero incantevole e sorprendente come ho cercato di raccontare in quest’altro post: http://www.blogdipadova.it/visitare-rovigo-citta-delle-rose/ .

Per informazioni e bigliettihttp://nabisgauguin.palazzoroverella.com/biglietti/

Seguite la pagina facebook “Mostra a Palazzo Roverella” per restare aggiornati sulle proposte: https://www.facebook.com/PalazzoRoverella/

Alberto Botton

http://about.me/abotton

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