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Il Giardino di Valsanzibio – Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani

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Immerso nei Colli Euganei, a circa 15 km da Padova in località Galzignano Terme, il Giardino di Valsanzibio è conosciuto dai più per la presenza di un fantastico labirinto e di un sistema di fontane e giochi d’acqua tutti funzionanti.

Quello che forse molti non sanno è che quello di Valsanzibio è un raro esempio di giardino simbolico del Seicento la cui simbologia fu ispirata da Gregorio Barbarigo: cardinale, vescovo di Padova e poi santo. L’ideazione è invece opera dell’architetto pontificio Luca Bernini e le circa 70 statue scolpite nella pietra d’Istria sono in gran parte opera di Enrico Merengo.

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Il percorso attraverso il giardino rappresenta il cammino dell’uomo verso la salvezza, la via che porta dall’Errore alla Verità, dall’Ignoranza alla Rivelazione.

L’itinerario del giardino di Valsanzibio inizia dal Padiglione di Diana, il monumentale ingresso dove un tempo c’era l’approdo delle barche che arrivavano attraverso la valle da pesca di Santo Eusebio (da cui Valsanzibio) un tempo estesa a tutta la pianura e di cui oggi rimane solamente un piccolo specchio d’acqua.

Varcato l’ingresso si costeggiano il Bagno di Diana e la Peschiera dei Venti e si incontrano i cigni neri e bianchi che insieme ai pesci popolano queste vasche. Tra le due peschiere c’è la Fontana dell’Iride i cui quattro zampilli incrociati creano uno spettacolare arcobaleno.

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Dal viale principale possiamo arrivare al labirinto di bossi secolari il cui percorso è lungo un chilometro e seicento metri ed è racchiuso da ottomila metri quadrati di spalliere. Il labirinto simboleggia la strada verso l’espiazione: attraversandolo si devono superare i 7 vicoli ciechi, tanti come i vizi capitali. Le strade sbagliate che sembrano accorciare la via non fanno altro che allungare il percorso e a costringere a tornare sui propri passi. E’ la strada più lunga quella che porta alla torretta rialzata al centro da cui si potrà vedere tutta la strada percorsa e arrivare a capire il significato della propria esistenza.

Giardino Villa Barbarigo Valsanzibio

Il labirinto è veramente grande e ben costruito. Non è semplice trovare l’uscita e le stradine sempre più strette con le siepi alte fanno sentire sperduti. Per aumentare l’effetto scenico vi consiglio di evitare la visita nei giorni di maggior afflusso in cui ci si trova veramente in tanti nel labirinto, creando vere e proprie code e rendendo più facile trovare l’uscita.

Usciti dal labirinto ci si trova alla Grotta dell’Eremita, pensata come luogo dove prendersi una pausa per riflettere sulla prova appena superata.

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C’è poi l’Isola dei conigli che rappresenta i limiti fisici della vita umana: lo spazio e il tempo. Essi possono essere però superati grazie alla procreazione e al proseguimento della vita, chiaramente rappresentati dai conigli che popolano l’isola.

La Statua del Tempo si contrappone all’Isola dei Conigli simboleggiando lo spirito umano che travalica i limiti dello spazio e del tempo per raggiungere la perfezione.

Gli scherzi d’acqua, molto amati da adulti e bambini sono alcune invitanti panchine che nascondono in realtà spruzzi d’acqua che si attiveranno per colpire il malcapitato. Oltre ad essere molto divertenti nascondono anch’essi un significato: dopo un lungo viaggio non bisogna fermarsi a riposare quando la meta è vicina.

Ed ecco infatti subito dopo la Fontana della Rivelazione incorniciata da 8 figure allegoriche e meta finale del percorso.

Una volta esplorato in lungo e in largo il giardino ci si può riposare vicino alle Scuderie dove c’è una piccola area ristoro con alcune panchine e un minuscolo negozio aperto solo nei giorni festivi. Poco più in là si trova anche una piccolissima area pic-nic.

Curiosità: lo sapevate che il labirinto del giardino di Valsanzibio fa da sfondo a un video dei Negrita?

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INFORMAZIONI E PREZZO DEI BIGLIETTI

Il giardino è aperto tutti i giorni da marzo a novembre, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 al tramonto (domeniche e festività orario continuato).

Sono possibili, su richiesta, visite guidate.

Per informazioni: www.valsanzibiogiardino.it

Lisa Zattarin