mostra Joan Mirò a Padova - Palazzo Zabarella

Joan Mirò a Padova. “Materialità e metamorfosi”, una grande mostra a Palazzo Zabarella (fino al 22/7)

Sarà visitabile fino al 22 luglio a Palazzo Zabarella la mostra di Joan Mirò a Padova intitolata “Materialità e metamorfosi” organizzata dalla Fundação de Serralves – Museu de Arte Contemporânea di Oporto. Si tratta di una grande mostra, di respiro e di interesse internazionale com’era internazionale l’approccio all’arte del grande artista surrealista catalano.

Inserisco ovviamente questa mostra tra le iniziative e gli eventi a Padova che mi sento di suggerire e, a beneficio di chi leggesse da fuori città e fosse intenzionato a venire in città a vedere questa mostra, segnalo anche il mio post con i suggerimenti su cosa vedere a Padova in un giorno!

Pittore, scultore, ceramista, un nome tra i più noti nel mondo dell’arte moderna e devo dire che appena ho saputo di questa mostra di Mirò a Padova sono rimasto decisamente e positivamente sorpreso. Non conoscevo molto bene questo artista come immagino molti di voi e quindi, come consiglio spesso di fare ho fatto un primo breve approfondimento leggendo la biografia di Mirò su wikipedia. Personalmente ricordavo questo artista per le sue opere grafiche e colorate, tra di queste  il cosiddetto mosaico di Pla de l’Os, “calpestato” tutti i giorni da migliaia di persone sulla Rambla di Barcellona, città che frequento spesso visto che ci vive mio fratello e città in cui nel 1893 nacque lo stesso Mirò. Se andate a Barcellona e volete seguire le tracce di Mirò val la pena visitare la Fundaciò Miro sul Montjuic, la collina di Barcellona, nel cui cimitero è sepolto l’artista morto nel 1983 a Maiorca. Presso il parco che porta il suo nome è ben visibile la statua “Dona i ocell” (“Donna e uccello”) mentre un bel murales è visibile all’esterno del Terminal 2 dell’Aeroporto “El Prat”.

Ad offrire un altro elemento di internazionalità a questa mostra di Mirò a Padova è la provenienza delle 85 opere inedite che la compongono. Si tratta infatti di una collezione interamente di proprietà dello Stato Portoghese e che è stata messa a disposizione del pubblico solo in due altre occasioni ad Oporto e a Lisbona e che quindi per la prima volta giungerà in Italia.

Ho avuto modo di visitare la mostra in occasione della vernice per i media ed è così che ho potuto pubblicare questo post che inserisco nel tag delle “mostre a Padova” e se poi, in giro di Padova, foste affamati di arte, non mancano anche gallerie, sale espositive e locali dove, durante tutto l’anno potrete trovare qualche mostra interessante. In occasione della presentazione ho ascoltato con attenzione gli interventi del curatore Robert Lubar Messeri, americano di nascita ma residente a Madrid ed uno dei massimi esperti di Mirò al mondo e di Federico Bano, presidente della Fondazione Bano dal 1997 organizza pregevoli mostre presso l’antico edificio medievale Palazzo Zabarella, interventi che mi hanno fatto percepire il valore di questa iniziativa culturale.

Con questa mostra la Fondazione Bano dichiara conclusa l’esplorazione artistica dedicata ai movimenti e artisti della seconda metà dell’Ottocento ed i primi decenni del Novecento e si vuole aprire ad una proposta che vuole incontrare l’interesse del pubblico mantenendo alti gli standard qualitativi e cercando di offrire originalità nelle proposte senza mettersi barriere di luoghi e di periodi storici. Lo stesso Federico Bano ha dichiarato che “è mia (sua) ambizione fare di Palazzo Zabarella un luogo dove si possono ammirare mostre che altrove non si vedono“.

“Materialità e metamorfosi”, la mostra di Joan Mirò a Padova

La mostra “Materialità e metamorfosi” riunisce ben 85 opere tra quadri, collage, disegni, culture, arazzi, disegni realizzati nel corso dell’intera carriera di Mirò. In questa mostra di Mirò a Padova sarà possibile apprezzare il percorso artistico e le sue metamorfosi artistiche nelle molte forme in cui l’artista si è cimentato così come l’ampia varietà dei materiali scelti ed utilizzati, eguagliato in questo solo da un artista come Paul Klee.

La storia di questa collezione è piuttosto recente e anche fortunata se vogliamo. Le opere appartenevano al Banco Portugues de Negocios che le acquistò da un’importante collezione privata giapponese; successivamente il Banco fu nazionalizzato ed è così l’intera collezione è passata allo Stato Portoghese che però, in gravi difficoltà economiche pensò di mettere all’asta le opere da Christie’s a Londra ma in seguito ad una protesta non se ne fece nulla e fu così che queste opere rimasero in Portogallo.

La mostra si è rivelata molto interessante e piacevole anche ad una persona non proprio esperta di arte come il sottoscritto. Queste però sono a mio avviso le occasioni in cui tutti possono farsi una cultura se sono curiosi abbastanza, prima di visitare la mostra, di approfondire sfruttando quel giacimento di sapere che è la rete e magari farsi un’idea di cosa sia il movimento surrealista.

Una presentazione che vi consiglio di leggere è sul sito ufficiale di Palazzo Zabarella: http://www.zabarella.it/mostre/joan-miro-materialita-e-metamorfosi/

INFORMAZIONI 

Ingresso Mostra

Palazzo Zabarella, Padova

Via degli Zabarella, 14

Per tutte le informazioni su giorni di apertura, orari, biglietti, visite guidate: http://www.zabarella.it/biglietti-e-orari/

 

 

Palazzo Zabarella Padova

Palazzo Zabarella sede della Fondazione Bano

 

Alberto Botton

http://about.me/abotton

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