Fiera delle parole 2026, il festival letterario di Padova (30/9-4/10)

Cinque giorni, oltre 140 incontri gratuiti e una città che si mette in ascolto: dal 30 settembre al 4 ottobre 2026 torna la Fiera delle Parole, il festival letterario di Padova.


A Padova, ogni autunno, c’è un weekend lungo in cui la gente si mette in fila per una sedia in una sala prima ancora che arrivi l’ospite: non è un concerto né una partita ma è la Fiera delle Parole. Quest’anno il festival letterario di Padova torna per la sua ventunesima edizione da mercoledì 30 settembre a domenica 4 ottobre. Tra il Padiglione 11 della Fiera e le altre sedi della città, si alterneranno filosofi, scrittori, giornalisti, scienziati e attori: in programma145 eventi gratuiti, dall’apertura con Umberto Galimberti alla chiusura con Massimo Gramellini. Non serve essere lettori forti. Basta un po’ di curiosità, la voglia di fare una domanda dal vivo e magari di tornare a casa con un libro firmato. Consiglio pratico: gli incontri sono gratuiti su registrazione, quindi prenotate per tempo e arrivate in anticipo per quelli più attesi.

Fiera delle Parole 2026: gli appuntamenti da non perdere e come partecipare

Con oltre cento incontri in cartellone, la difficoltà è scegliere. Moltissimi gli eventi in programma tra incontri con gli autori, presentazioni di libri, tavole rotonde ma anche reading musicali, spettacoli, concerti, e poesia. Un festival quindi diffuso su vari spazi del centro storico, nelle piazze, librerie, al Palazzo della Ragione, nei centri culturali, nelle scuole. Ecco qualche suggerimento, giornata per giornata.

Mercoledì 30 settembre: si comincia con l’inaugurazione al Padiglione 11 e con Umberto Galimberti, che presenta Le disavventure della verità; in serata il teologo Vito Mancuso tiene una lectio sul confronto tra Gesù e Cristo.

Giovedì 1° ottobre: Mauro Corona presenta il suo ultimo libro, e in centro, alla Galleria Civica Cavour, Francesca Favaro dialoga con Saveria Chemotti sulla cultura al femminile tra Settecento e Novecento, un appuntamento più raccolto.

Venerdì 2 ottobre: giornata ricchissima. Da segnalare Tiziana Ferrario e i figli che partono per costruirsi un futuro altrove, Stefano Massini con il suo Lo Zar e il confronto tra Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo sulla giustizia italiana. Per chi ama il territorio, alla mattina c’è la passeggiata letteraria con partenza e ritorno alla Libreria Pangea, da Petrarca a Zanzotto, mentre i Colli Euganei sono al centro dell’incontro con Paolo Gobbi con la presentazione del libro “Passeggiate nel Parco Letterario dei Colli Euganei“.
Tra i molti articoli dedicati ai nostri colli io stesso ne ho dedicato uno al Parco letterario Francesco Petrarca dei Colli Euganei.

Sabato 3 ottobre: è la giornata dei nomi più attesi, con Dacia Maraini, Mario Calabresi e Gianrico Carofiglio. Molto interessante, se ti piace la scienza e la società, anche Marco Malvaldi sull’intelligenza artificiale.

Domenica 4 ottobre: Mario Tozzi con La Penisola contromano, Ascanio Celestini su Pasolini e, a chiudere il festival, Massimo Gramellini con le sue storie di eroi quotidiani.

Non fermatevi solo ai grandi nomi. Lasciate spazio a un incontro in centro, a Palazzo Moroni, al San Gaetano o al Centro universitario di via Zabarella, e magari completate la giornata con una tappa in libreria: in centro trovate sia le librerie indipendenti di Padova sia le librerie di catena (Feltrinelli, IBS) presso le quali lavorano persone altrettanto competenti e appassionate.

Staino per la Fiera delle Parole

Come partecipare. Gli incontri sono gratuiti, ma bisogna prenotare dal sito ufficiale: alcuni appuntamenti hanno un proprio link di prenotazione, mentre quelli nella Sala del Romanino al Museo Eremitani sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. Il consiglio è di prenotare solo gli eventi a cui andrete davvero, così da lasciare posto agli altri. Per il programma completo, gli orari e le prenotazioni: www.fieradelleparole.it.

Fiera delle Parole, il festival della città che legge: com’è cresciuto e cosa lo rende ancora speciale (con un piccolo rammarico)

La Fiera delle Parole è nata più di vent’anni fa e oggi, con la 21ª edizione, è uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno padovano. È diretta da Bruna Coscia, organizzata da Cuore di carta eventi e promossa dal Comune di Padova, con il patrocinio dell’Università e il sostegno della Fondazione Cariparo. Ogni anno il festival mobilita decine di volontari e porta in città centinaia di ospiti: scrittori, giornalisti, scienziati, filosofi, attori.

volontari della fiera delle parole a Padova
I volontari della Fiera delle Parole!

Ma il suo valore per Padova, secondo me, sta soprattutto nel fatto di essere un tassello della Padova città che legge, accanto ad altri festival, rassegne e ad una rete di librerie, biblioteche e associazioni. Lo stesso festival rivendica di dare spazio all’editoria locale, alle associazioni culturali e agli studiosi che lavorano sul territorio, e di voler essere una manifestazione in cui la città è protagonista.

Ed è qui che mi permetto un piccolo rammarico. Il cuore del festival, oggi, batte al Padiglione 11, fuori dal centro storico, e ne guadagna in comodità, ma non del tutto in quell’idea di una città che si attraversa a piedi, di libreria in libreria. Restano per fortuna dei presìdi in centro, dal Palazzo Moroni al San Gaetano, dalla Galleria Civica Cavour al Centro universitario. La speranza, per le prossime edizioni, è che questa dimensione diffusa torni a pesare di più.

 Alberto Botton

Alberto Botton
Alberto Bottonhttps://www.blogdipadova.it/
Insegnante di accoglienza turistica e geografia, appassionato di territorio, scrivo su Padova e provincia sul web da oltre 15 anni. Mi piacciono i podcast e la birra artigianale.

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