Home Benessere a 360° Rimedi per ansia e stress. La pratica della mindfulness

Rimedi per ansia e stress. La pratica della mindfulness

515
2
rimedi per ansia e stress

Come imparare a gestire lo stress e l’ansia attraverso la mindfulness


Un caro saluto a te che ti appresti a leggere questo mio post per la categoria del blog “benessere 360 °” o “cultura del benessere”: l’argomento di questo articolo è “rimedi per ansia e stress”.

Qualche giorno fa abbiamo annunciato l’inizio di una nuova rubrica dedicata al benessere e alla salute mentale, in collaborazione con Claudia Mandarà, psicoterapeuta e psicologa delle relazioni di Padova anche attraverso un dialogo con i lettori del blog sul profilo Instagram attraverso le stories in evidenza sul benessere.

I primi argomenti che toccheremo insieme sono ansia e stress, a partire dalle vostre domande più comuni e sentite su questi temi.

Quali sono i rimedi contro l’ansia? Esistono rimedi naturali contro l’ansia? E immediati? Come posso ridurre ansia e stress?

Queste sono solo alcune delle domande e curiosità emerse. Così abbiamo chiesto alla dott.ssa Mandarà di rispondere ai nostri dubbi e darci i primi consigli e strumenti utili per gestire ansia e stress.

Rimedi per ansia e stress. La dott.ssa Mandarà, psicoterapeuta e psicologa delle relazioni, risponde alle nostre domande

Abbiamo raccolto alcune domande ricevute da voi tramite messaggio diretto sui social network ed inoltrare alla dott.ssa Mandarà affinché ci possa dare qualche risposta, qualche consiglio o suggerimento in merito ai rimedi contro ansia e stress e per imparare a gestire stress e momenti di difficoltà psicologica. Due cose comunque ben distinte come vedrete ci dirà la dott.ssa stessa.

Domanda. Dott.ssa Mandarà, tra i rimedi contro ansia e stress quali sono i primi strumenti utili che possiamo utilizzare quando sentiamo arrivare l’ansia?

Risposta. “Quando siamo in ansia abbiamo l’urgenza di sbarazzarci di questa sensazione così intensa e spiacevole. Perciò, chiediamo a noi stessi o agli esperti che consultiamo di avere spunti e strategie per metterla a tacere, per non sentirla più in modo cosi intenso e fastidioso.

Ricevo quotidianamente domande di questo tipo e le comprendo: come si fa a non capire l’urgenza di scrollarsi questo malessere? Come si fa a non riconoscere il tono di voce dell’ansia che parla proprio con il linguaggio della fretta e della ricerca di strategie operative e razionali?

Tuttavia, ti sembrerà paradossale, ma in genere non rispondo a questa urgenza, perché dando soluzioni pronte potrei collaborare a rinforzare il problema, generando altra ansia e inadeguatezza. Mi spiego meglio.

Se accetto l’invito offrendo consigli pratici per addomesticare l’emozione e non aiuto la persona ad imparare a decifrare il messaggio di cui si fa portavoce la sua ansia, le tecniche e le strategie potrebbero fungere da tappi utili a tenere a bada l’intensità dell’emozione senza però aiutare la persona a scoprire e ascoltare il bisogno che l’ansia comunica. E cosi, potremmo inavvertitamente autorizzare l’ansia a parlare ad un volume ancora più forte o a spostarsi in qualche altro ambito della nostra vita. È un’emozione bambina e quindi è anche creativa: sa trovare molto bene il modo per ripresentarsi più in là nel tempo o altrove.

C’è anche un’altra ragione per cui non offro strategie pre-confezionate ed è questa: ricevere consigli lascia la persona in difficoltà dipendente dall’aiuto che le viene offerto consolidando l’idea di non farcela, che è proprio la sensazione che si accompagna all’ansia e che amplifica la percezione non farcela.

Cosa faccio allora? In genere, propongo di incuriosirci insieme del motivo per cui si sia accesa la spia dell’ansia.

Comprendo molto bene il desiderio di avere indicazioni per fare qualche “intervento di primo soccorso” quando ci sentiamo travolti da una sensazione spiacevole intensa come l’ansia e il panico.

Contenere l’ansia nel momento critico e prendersi cura dell’ansia ed imparare a gestire l’ansia e lo stress però sono due cose diverse. Come quando avviene un incidente stradale e c’è un trauma fisico, gli interventi di primo soccorso sono utili per attraversare l’emergenza, servono a non nuocere ulteriormente, a contenere i danni e ripristinare uno stato di sicurezza che permette di prendersi cura del nostro corpo in un secondo momento.

Prenderci cura dell’ansia invece significa scoprire il significato di quello che sentiamo e imparare a trattarci come farebbe un genitore affettuoso con noi stessi proprio nel momento in cui siamo spaventati e agitati.

Per imparare a fare questo spesso abbiamo bisogno di chiedere aiuto a chi ci è vicino o in alcuni casi ad uno specialista per imparare a ricostruire il senso della nostra allerta. Abbiamo bisogno di accedere alla nostra capacità riflessiva per comprendere quale bisogno chiede di essere ascoltato attraverso la spia della nostra ansia” .

Domanda. Quali interventi di primo soccorso ci aiutano proprio in quel momento in cui siamo in difficoltà?

Risposta. “Quando siamo in ansia e nel panico siamo reattivamente portati ad evitare la situazione ansiogena o ad iperattivarci per risolvere la situazione. Invece avremmo bisogno di:

  • Contenere la nostra attivazione emotiva e mentale entrando in contatto con gentilezza con la natura dei nostri pensieri e delle nostre sensazioni; questo ci permette diriacquistare presenza e padronanza (che è proprio il contrario rispetto alla percezione di perdita di controllo);
  • Accettare di stare nell’esperienza secondo quanto è sostenibile per noi, anziché evitarla o contrastarla; cosi possiamo imparare a fronteggiarla e riacquistare la sensazione di essere capaci di attraversarla;
  • Imparare a dare credito al nostro sentire e confortarci rispondendo al bisogno sottostante anziché giudicarci strani.

Domanda. Cosa fare in pratica?

Risposta. In pratica questo significa che quando siamo travolti dall’ansia possiamo:

  • Imparare a respirare con consapevolezza, introducendo delle piccole pause sia nella fase dell’inspirazione che nella fase dell’espirazione; questo ci aiuta a rallentare e dirigere la nostra attenzione intenzionalmente al respiro contrastando l’iperventilazione che sperimentiamo quando stiamo in ansia.
  • Esporci gradualmente allo stimolo ansiogeno; se c’è un oggetto specifico che attiva la nostra allerta possiamo imparare a familiarizzare con lo stimolo che ci attiva a piccoli passi esponendoci gradualmente all’esperienza anziché evitarla;
  • Portare attenzione consapevole alla nostra esperienza nel presente, nel corpo e nella mente; In questo la mindfulness ci aiuta perché ci invita ad osservare senza giudizio cosa succede nel corpo e nella mente e in definitiva, il nostro modo di entrare in relazione con la nostra esperienza. Durante la pratica diventiamo osservatori, spettatori della nostra esperienza e questo ci permette di essere presenti a noi stessi e allo stesso tempo di acquistare una distanza utile per occuparci di noi.

Se vuoi approfondire, c’è un video dove lo spiego

Cos’è la Mindfulness e come può esserci utile?

Per concludere arriviamo al punto di parlare di come affrontare l’ansia suggerendo una strategia basata su una pratica: la mindfulness. Cos’è la mindfulness quindi e in che modo può esserci utile?

La Mindfulness è un’esperienza che ci aiuta ad accoglierci cosi come siamo nel momento presente; ci permette di riconoscere e fare amicizia con le nostre emozioni e i nostri rimproveri interiori, senza lasciare che governino la nostre scelte come se avessimo un pilota automatico inserito. Jon Kabat-Zinn, il padre fondatore della mindfulness dice: “Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare: con intenzione, al momento presente, in modo non giudicante”. È un modo per tornare a noi stessi in ogni momento e riposare in quello che siamo, cosi come siamo.

Dove possiamo trovare un valido corso Mindfulness online?

A fine gennaio parte il percorso “Prendi un respiro, torna da te”, proposto dalla dott.ssa Claudia Mandarà, un percorso di 8 settimane per ridurre lo stress attraverso la mindfulness (MBSR). La Pandemia è stata l’occasione anche per la dott.ssa Mandarà come per molti professionisti, per ampliare la propria utenza di riferimento. Se prima del Covid vi avrei parlato di un corso di Mindfulness Padova in presenza oggi vi parlo invece di un corso mindfulness online. Per le iniziative in presenza ci auguriamo possa venire finalmente tempi migliori.

“Prendi un respiro, torna da te”, è un percorso di gruppo per avvicinarsi alla mindfulness e imparare a ridurre lo stress.

È un corso mindfulness online per tutti coloro che vogliono dedicarsi del tempo, per coltivare l’attenzione e la cura del corpo e della mente cosi da ascoltare meglio i propri bisogni e gestire con più serenità le esperienze stressanti del presente.

Per due mesi ci ritroviamo insieme una volta alla settimana, per scoprire insieme come ritrovare stabilità e padronanza in noi stessi quando i pensieri ci affollano la mente e le emozioni prendono il sopravvento.

Lo scopo di questo gruppo è regalarti un po’ di tempo per stare a contatto con te, per ascoltare quello di cui hai bisogno e rigenerarti dallo stress e dalla fatica che sperimentiamo ogni giorno nel lavoro, nelle nostre relazioni e quando siamo in contatto con noi stessi.

Potrai assicurarti un momento tutto per te e allo stesso tempo per condividere con altri le tue difficoltà in modo semplice ed informale; troverai spunti ed esperienze da mettere in pratica per acquistare maggiore consapevolezza per rispondere alle sfide di questo momento della tua vita.

Vuoi saperne di più sulla mindfulness e comprendere come questa pratica sia effettivamente tra i migliori rimedi contro ansia e stress?

Trovi tutte le informazioni qui: https://www.claudiamandara.it/ridurre-lo-stress-attraverso-la-mindfulness/

Partiamo a fine mese ma prima, il 21 gennaio alle 19:00, ci sarà una serata di presentazione gratuita su Zoom.

Se vuoi partecipare alla presentazione e scoprire se la mindfulness fa per te, puoi iscriverti qui!

Alberto Botton

Rimedi per ansia e stress. La pratica della mindfulness ultima modifica: 2022-01-18T15:44:44+01:00 da Alberto Botton

2 COMMENTS

  1. Interessante grazie. Io sto provando anche alcuni rimedi naturali trovati su guna per aiutare a gestire ansia e stress, ma sicuramente oltre a questo devo anche imparare ad affrontarli. Il problema è che spesso nel mio caso sono accompagnati anche da altre manifestazioni somatiche, soprattutto forte mal di testa che difficilmente riesco a rimanere lucida.

  2. Si capisco. Ognuno credo reagisca e a proprio modo e possono esserci molte tipologie di disturbo. Ti consiglio di seguire sui social network la psicoterapeuta Claudia Mandarà che propone questa pratica della mindfullness ma non solo. Su Instagram e Facebook approfondisce diversi temi e da anche dei suggerimenti. Su Instagram la trovi qui: https://instagram.com/claudiamandara

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.