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TEDxPadova 2016 . Al Teatro Verdi si è “giocata” un’edizione di successo!

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TEDxPadova 2016

Dopo la bella giornata di sabato 30 aprile è giunto il momento di raccontare questo TEDxPadova 2016 che quest’anno ha incantato il pubblico del Teatro Verdi di Padova. Vedere inoltre il Blog di Padova, in qualità di media partner, con il logo del mio blog sullo sfondo delle quinte del teatro della città assieme a quelle di altri importanti siti e testate giornalistiche è stata una bella soddisfazione!

Per chi non sapesse di cosa sto parlando TED (Technology Entertainment Design) è un format di conferenze internazionali dedicate ai temi dell’innovazione e delle idee che val la pena diffondere (leggi da wikipedia) e sabato 30 aprile al Teatro Verdi si è svolta la 3° edizione del TEDxPadova dopo le precedenti edizioni al centro culturale Altinate San Gaetano (2014) e al Palazzo della Ragione (2015).

evento innovazione TEDxPadova 2016
Lo staff del TEDxPadova. Bravi!

Che dire di questo TEDxPadova 2016? Ripensando a sabato sono ancora piuttosto emozionato, figuratevi lo staff composto da molti giovani che per mesi hanno lavorato sodo dietro le quinte e gli speaker che ieri sono saliti sul palco per condividere con il pubblico le loro idee, i loro progetti, la loro esperienza, in una parola la loro vita.

Al di là della qualità degli interventi, sarà stata la straordinaria “location” dell’ottocentesco Teatro Verdi ed il “let’s play”, slogan scelto quest’anno per comunicare il tema del “gioco” ma questo TEDxPadova 2016 è stato uno spettacolo. Un’organizzazione curata nei minima particolari, una partenza frizzante con lo yoga della risata, l’entusiasmo e la capacità di intrattenere degli speaker, la forza dei messaggi che ognuno di loro ha voluto trasmettere, lo spettacolo nello spettacolo di “The Net”, la performance artistica di Alberto Favretto a cura di Giorgio Chinea. Inoltre la novità di quest’anno, l’Innovation Hall in Piazza Capitaniato con moltissimi giovani, bambini e curiosi che hanno approfittato del desiderio dello staff di aprirsi alla città con uno spazio aperto visitando i progetti innovativi di aziende e start-up del territorio.

Gioco, sogno, determinazione e tanta voglia di compiere quel passo in più per migliorare e migliorarsi, per se stessi e e per la società questi i valori e gli incoraggiamenti di questo TEDxPadova 2016, un edizione di successo!

Gli speech del TEDxPadova 2016

Il pomeriggio è iniziato con la presentazione e qualche esercizio di Yoga della Risata da parte di Trainers certificati di questa interessante disciplina per iniziare la prima sessione di speach con la giusta carica! 😀

Ed ora il via alla carrellata di speaker presentati da Carlo Pasqualetto, il giovane e visionario “master” del TEDxPadova, che 3 anni fa ha realizzato il sogno di portare il Ted nella nostra Padova.

Lo scrittore e comunicatore Alessandro Rimassa ha parlato della sua esperienza nell’ambito del digitale fino all’attuale ruolo di direttore della Tag Innovation School indicando alcune regole utili per provare ad uscire dalla crisi con i propri progetti: 1. Be timely. Essere indietro non va bene ma neanche essere troppo avanti rispetto ai tempi può non portare a nulla. 2. Be useful, Essere utili 3. Be a pioneer, essere dei pionieri e portare avanti le proprie convinzioni con coraggio. 4. Be everywhere, essere presenti ovunque.

Paolo Mottura, fumettista affermato che lavora da vent’anni per la Disney ma anche per la Bonelli e quindi Dylan Dog oltre che molti altri progetti ha raccontato di come sia riuscito a fare di una passione la sua professione. Ogni occasione, dalle ore scolastiche al servizio militare usate per migliorarsi in continuazione, il desiderio di esplorare e di conoscere nuovi mondi, dalla fotografia all’architettura sono stati poi valorizzati nella sua arte. A chi svolge un lavoro creativo Mottura suggerisce di affrontare tutte le sfide con estrema vitalità sfruttando anche lavori apparentemente meno appaganti per migliorarsi e fuggendo lavori di routine sperimentando percorsi e soluzioni sempre nuove.

Marco Drago, ricercatore, ha saputo parlare di onde gravitazionali e di fisica incuriosendo ed affascinando il pubblico, compreso il sottoscritto che, nelle materie scientifiche sono sempre stato una capra, in questo senso campione rappresentativo di un’Italia complessivamente ignorante in materie scientifiche come verrà ribadito in seguito.

Kittima Kwangnok è una giovane stilista thailandese, milanese d’adozione. Anche nel settore della moda la fusione tra culture diverse può generare ricchezza, come in questo caso, nel settore della moda tra la cultura thai e quella italiana, ed in questo senso viaggiare, incontrare nuove culture, uscire dalla propria “comfort zone” è utile per cogliere nuove opportunità.

Annalisa Balloi, microbiologa, amministratore delegato di Micro4You e docente all’Accademia di Brera ha voluto con il suo speech farci apprezzare…microbi e batteri. Proprio così! Siamo abituati infatti ad associare a batteri e microbi malattie e sporcizia, in realtà sono i più piccoli e numerosi organismi viventi che è possibile utilizzare per applicazioni utili in moltissimi ambiti e settori. Per esempio per pulire statue e monumenti senza utilizzare sostanze chimiche, come colorante, per bonificare siti inquinati, nella fermentazione di cibi e bevande e nel settore farmaceutico. La dott.ssa Balloi si occupa di gestione della risorse microbica, una risorse potenzialmente illimitata e sostenibile.

Andrea de Vicenzi, è un uomo alto e robusto dal fisico molto allenato. Si vede che è uno sportivo! All’età di 17 anni un incidente in moto gli ha fatto perdere una gamba, dopo 10 mesi aveva deciso di rinunciare alla protesi ed era in canoa pronto per una nuova gara e per un nuovo inizio. Andrea è l’esempio vivente di quel principio buddista del “trasformare il veleno in medicina”.  Ha saputo accettare che la sua vita non sarebbe più stata quella di prima ed ha deciso su quello che ha anziché i problemi che gli avrebbe causato il non poter più contare su una gamba e così ha lanciato il suo progetto 22 di metal coaching e di crescita personale per trasmettere come la forza della mente possa aiutarci a superare le nostre difficoltà e soprattutto a convincerci del fatto che niente è impossibile e che anche le grandi sfide, se affrontate nel modo giusto, possano essere vinte.

Alfonso d’Ambrosio è insegnante di matematica e fisica all’istituto Kennedy di Monselice e lo scorso anno è stato eletto miglior docente innovatore italiano. Per lui la tecnologia e gli smartphone a scuola non sono una distrazione e non sono da demonizzare, anzi, sono uno strumento da sfruttare. Tramite i sensori dei telefonini è infatti possibile fare molte rilevazioni sul territorio, si può misurare l’accelerazione dei corpi o il campo magnetico ad esempio. Il Prof. D’Ambrosio inoltre utilizzando materiali semplici, a volte di scarto, propone laboratori ed esperimenti che affascinano e coinvolgono lo studente e riesce a proporre metodologie di insegnamento raramente applicate in Italia compresi l’uso di semplici videogiochi anche per i più piccoli perché attraverso il gioco si impara.

Sul palco del Verdi anche Antimo Magnotta, superstite del naufragio presso l’isola del Giglio della Costa Crociere della quale era pianista a bordo all’isola del Giglio. Dopo il racconto drammatico di quella notte ha suonato un toccante pezzo in 32 note, tante quante le vittime del disastro.

Dopo la pausa dedicata alla visita dell’Innovation Hall con i suoi stand il TEDxPadova 2016 ha ripreso con il consueto appuntamento con il momento dedicato all’arte e con “The net”, la performance artistica di Alberto Favretto curata da Giorgio Chinea e dal suo team di attori incentrata sulle “insidie” della rete e l’incomunicabilità nella società di oggi.

Ipnotica, oscura ,inquietante, alla Lynch e bellissima la performance di @ChineaGiorgio al #tedxpadova #letsplay pic.twitter.com/pLok4a8g5e

Gli speech sono poi ripresi con Antonella Viola, immunologa di fama internazionale, vicedirettrice dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare, un intervento che definire di spessore è poco. Partendo dal frontespizio di Frankenstein di Maria Shelley la dott.ssa Viola ha denunciato il fatto che in questi anni la scienza sta vivendo un periodo nero e di come sia necessario combattere la pseudo scienza di chi per interesse spaccia opinioni come verità scientifiche e che, in un contesto in cui, l’analfabetismo scientifico è piuttosto sviluppato come nel nostro paese c’è il rischio si possano diffondere. In passato il successo di un libro determinò la messa al bando del DDT con la conseguente morte di oltre 50 milioni di individui che altrimenti si sarebbero salvati. Oggi, di nuovo la stessa cosa, per quanto riguarda i vaccini. Per questo è importante la scienza nelle scuole e la promozione della ricerca di base, oltre a quella applicata, la slow science basata sulla curiosità e la voglia di indagare da parte dei ricercatori, una ricerca che si sposi con la lentezza e svincolata dal mercato.

Carlo Rossi Chauvenet avvocato padovano, docente di diritto privato alla Bocconi di Milano ha fatto un’interessato riflessione sul tema del trasferimento del sapere professionale. Se un tempo c’era il mastro artigiano o comunque il professionista affermato che formava il giovane apprendista, oggi grazie alla rete e al digitale le competenze sono accessibili a tutti ed in un mercato del lavoro profondamente cambiato proprio dalla rivoluzione digitale forse sono i giovani a poter insegnare ai “senior”. Infatti sono gli anni delle start-up e degli spazi in co-working in cui giovani coetanei pensano, progettano e realizzano progetti in team interdisciplinari. Fondatore di Iubenda, strumento informatico per generare documenti legali su internet in moltissime lingue Rossi Chauvenet pone una domanda. Possiamo oggi fare a meno della generazione che ci ha preceduto? La risposta è comunque no, poiché il fattore esperienza è  comunque indispensabile dal momento in cui la professione è svolta da persone per altre persone.

Marco Savini fondatore di Big Rock, nel trevigiano, una delle più innovative ed apprezzate scuole di computer grafica i cui studenti, usciti dal percorso formativo, vanno spesso e volentieri a lavorare per le grandi società di produzione di film d’animazione del mondo (avete presente Toy Story?) o trovano impiego nel settore dell’architettura, medicina, ingegneria. Marco ci ha parlato dell’importanza del ruolo dei sognatori in grado di stimolare non solo l’immaginazione ma anche la determinazione di raggiungere determinati risultati, obiettivi. Grazie a Star Trek siamo andati a conoscere pianeti nelle più remote delle galassie e magari grazie alle suggestioni di questa serie tv una giovane Samantha Cristoforetti ha deciso e si è impegnata nel raggiungere questo sogno fino ad arrivare sulla stazione spaziale per fare il saluto vulcaniano di Spock. L’immagine della Terra vista da Marte è come un pixel sullo schermo del nostro computer e allora non ci resta che sognare ed ispirare le persone nel raggiungere il loro sogno.

Fabio Tognetti, emotional trainer, fondatore di Unreal, società che organizza corsi di formazione aziendali, teambuilding ci ha fatti giocare per coinvolgerci per poi paragonarci alle scimmie sottoposte ad un esperimento. Queste dopo essersi bagnate nel salire la scala per raggiungere le banane rinunciarono al loro intento. Una nuova scimmia introdotta successivamente nell’esperimento veniva scoraggiata dalle altre scimmie anche se nel frattempo la doccia sulla scala era stata disattivata e lo stesso faceva lei con le nuove scimmie introdotte anche senza sapere il perché! Prima di trovare una scimmia decisa a riprovare a salire la scala ne sono state sostituite 48! Spesso ragioniamo su schemi precostituiti perché si è sempre fatto così e perché tutti hanno sempre fatto così ma questo ci impedisce di vedere la soluzione e di percorrere nuove strade. Cosa stiamo dando per scontato nella nostra vita?

A chiudere gli speech del TEDxPadova 2016 è Cecilia Laschi, bioingegnere ai vertici della robotica mondiale e docente all’istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa. Fin da bambini si è sempre pensato ai robot come dei supereroi o comunque dei “personaggi” di acciaio, ferro, al limite latta perché così venivano raccontati nei cartoni animati e così sono sempre stati realizzati finora, in materiale rigido. Grazie a questo intervento abbiamo appreso che la nuova frontiera sono invece i “soft robot” costruiti in materiale molle, flessibile e questo ispirandosi ai movimenti dei polpi e dei loro tentacoli!

Arrivederci al prossimo anno TEDxPadova! 

TEDxPadova 2016

Alberto Botton

http://about.me/abotton

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