Abbazia di Praglia Colli Euganei

Abbazia di Praglia. Visita al monastero benedettino ai piedi dei Colli Euganei!

Ciao a tutti, quest’oggi parliamo di turismo religioso proponendovi una gita in un luogo di interesse della provincia di Padova, l’abbazia di Praglia, ai piedi dei Colli Euganei. Il turismo religioso a Padova è da sempre importante per via dei moltissimi fedeli e pellegrini che ogni anno vengono in visita alla Basilica di Sant’Antonio ma, oltre ai santuari Antoniani, ci sono anche altri bellissimi luoghi in grado di attrarre turisti desiderosi di trovare serenità e raccoglimento in pellegrinaggi di fede o vacanze spirituali  e che rientrano nella proposta della Regione denominata Across Veneto.

Abbazia di Praglia Colli EuganeiCambiando Ordine religioso a Padova e provincia la presenza dei monaci benedettini è sempre stata particolarmente significativa fin da quando attorno all’anno Mille è stato fondato il monastero di Santa Giustina (Leggi il post dedicato alla basilica di Santa Giustina).  A seguire la regola di San Benedetto e a vivere secondo il principio dell’ “Ora et labora” erano gli stessi monaci che, improntando la loro vita alla preghiera ma anche al lavoro, nella campagne attorno a Correzzola (rileggi il post su #turivers14 il blogtour al quale ho partecipato sulle terre dell’Antico Dogado), si prodigarono con successo in un lungo lavoro di bonifica per trasformare un territorio paludoso ed inospitale in un territorio fertile e generoso qual è tutt’ora oggi. Tra i monasteri benedettini anche il Monastero degli Olivetani sul Monte Venda.

L’Abbazia di Praglia sorge sotto al Monte Lonzina all’interno del territorio del Parco dei Colli Euganei, vicino ad Abano Terme all’interno del comune di Teolo (clicca qui per vedere la mappa) e può essere raggiunta in auto ma può benissimo essere anche la meta di una bella biciclettata. E’ stata fondata dai Maltraversio nel 1080 per l’ordine benedettino. Potete leggere altri dettagli sulla sua storia qui da wikipedia.

Abbazia di Praglia Colli EuganeiAppena entrati all’interno della cinta muraria del complesso vedrete davanti a voi sulla sinistra la scalinata che conduce all’ingresso della Chiesa Abbaziale di Santa Maria Assunta, diventata Basilica Minore nel 1954 per intervento di Papa Pio XII. La Chiesa è stata realizzata “solo” nel 1490 quando fu aggiunta al monastero dopo che l’intera abbazia è stata oggetto di ricostruzione: solo la torre campanaria è infatti originaria medievale mentre tutto il resto è rinascimentale con “richiami” ad uno stile veneziano visto che la Serenissima dominava anche su questi territori.

Visita all’Abbazia di Praglia e al negozio dei prodotti monastici

Proseguendo invece dritti davanti a voi giungerete all’ingresso del monastero e davanti alla Sala dei turisti, luogo di partenza delle visite del monastero e dove potrete vedere ed acquistare i moltissimi prodotti realizzati dai monaci, dal miele e derivati, al vino e ai liquori d’erbe e moltissimi prodotti di cosmesi ed erboristeria. All’ingresso, da un piccolo televisore e da alcuni pannelli informativi potrete essere introdotti alla storia del monastero e alle attività che qui vi svolgono i monaci benedettini, tra cui il restauro dei libri antichi, manoscritti e pergamene, attività divenuta un’eccellenza dell’abbazia. Non ho visto il laboratorio del restauro del libro, la cui visita guidata può essere prenotata e le richieste sono tantissime a tal punto che per la primavera non c’è più posto ma ci si può prenotare per il prossimo autunno: http://pragliarestaurodellibro.blogspot.it/

Sono previsti degli orari di visita e puntualmente un monaco verrà a prendere i turisti nella sala di ingresso per accompagnarli nel tour all’interno del monastero. La visita vale la pena perché potrete entrare in quello che è un luogo di clausura ed un po’ di distacco dal mondo esterno lo si avverte, nel silenzio dei quattro chiostri (chiostro doppio, chiostro pensile, chiostro botanico, chiostro rustico) e del terreno circostante, nell’austerità di alcune sale interne tra cui lo splendido refettorio monumentale di rappresentanza, la Sala del Capitolo dove si riunisce il consiglio dei monaci per deliberare sotto al cui pavimento vengono custodite le ossa dei monaci defunti. In questa sala si svolgono i consigli e chi ha la parola “ha voce in capitolo”, da qui l’espressione che si usa. E poi l’antica biblioteca, considerata monumento italiano, ed il laboratorio di restauro che come detto può essere visitato su prenotazione

L’Abbazia di Praglia rientra inoltre anche tra i luoghi del Parco letterario dei Colli Euganei visto che qui dentro è stato ambientato il romanzo di Antonio Fogazzaro “Piccolo mondo moderno”.

Un luogo quindi ideale per cercare e trovare raccoglimento e pace interiore e che fa del monastero di Praglia una bella occasione per chi desidera trascorrere delle vacanze spirituali ed approfittare dell’ospitalità religiosa dei monaci benedettini. E’ infatti possibile dormire in convento e trascorre qualche giorno di ritiro spirituale. Per info leggi qui.

A fine visita poi sono tornato nel negozietto per acquistare un souvenir ed ho scelto l’elisir di erbe, davvero buonissimo! Ma, ripeto, la scelta è molto ampia e potete farvi un’idea visitando la pagina facebook “Prodotti monastici dell’Abbazia di Praglia”.

L’escursione lungo il sentiero del Giubileo

Altro consiglio, una volta giunti qui, è quello di farvi una piccola escursione seguendo il sentiero del Giubileo che parte dal parcheggio dell’abbazia, sulla destra e che sale su un pendio e, che, dopo un tornante, vi permette di guardare l’abbazia di Praglia dal Monte Lonzina, dove troverete qualche vecchia struttura del pre-esistente zoo, ed ammirare una bella vista sulla campagna circostante per poi raggiungere, se volete la bella ed antica chiesetta di Tramonte costeggiando vigneti e vedendo insegne di agriturismi che a questo punto vi faranno decidere di andare a rifocillarvi gustando qualche piatto della tradizione! D’altra parte dopo aver nutrito lo spirito è giusto anche nutrire il corpo! Dalla Chiesetta di Tramonte seguendo il sentiero si scende per poi in pianura aggirare il complesso monastico costeggiando una canaletta per poi far ritorno al punto di partenza.

Alla fine come vedete il turismo religioso è per tutti poiché la visita a luoghi sacri è combinabile con escursioni nella natura, che a sua volta può avere un fascino “mistico” così come “mistica” può essere l’esperienza di un lauto pranzo o una degustazione di buon vino!

All’Abbazia di Praglia si può arrivare anche in bicicletta percorrendo l’anello ciclabile dei Colli Euganei, tracciato pianeggiante e per tutti che si sviluppa attorno ai Colli Euganei per ben 64 km, ciclovia contrassegnata nella segnaletica stradale con un E2. Leggi qui.

Visitate il sito internet con tutte le info e le curiosità sull’Abbazia di Praglia e la vita dei monaci: http://www.praglia.it/wordpress/ e la pagina facebook ufficiale!

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Alberto Botton

http://about.me/abotton

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  1. Eh si, avessi più tempo vorrei scriverne molti altri di questi articoli sui Colli Euganei. Ci sono davvero posti molto belli.Ti segnalo il portale collieuganei.it. Grazie per i complimenti!

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