I Giardini dell’Arena sono uno splendido parco pubblico del centro storico di Padova. Grazie ad un efficace intervento di riqualificazione questi giardino storico è uno spazio verde sicuro, pieno di vita e di iniziative.
Inserito perfettamente nel tessuto urbano di Padova i Giardini dell’Arena sono il principale parco pubblico del centro storico. Rappresentano uno spazio verde di qualità che collega la città storica alla città moderna e alla stazione ferroviaria. A poche centinaia di metri da qui sorge un altro giardino storico di pregio, i Giardini della Rotonda di Padova, realizzato circa 20 anni dopo, nel 1925.
Ci troviamo in un luogo di grande interesse culturale e di attrattiva turistica nelle immediate vicinanze della Cappella degli Scrovegni e del complesso dei Musei Civici “Agli Eremitani”. Questo parco nel cuore della città si trasforma anche in un luogo pieno di magia durante il Natale a Padova, illuminato a festa. Un luogo intimo e raccolto dove godersi un aperitivo in un posto più tranquillo rispetto alle piazze e alla zona pedonale.
Questi giardini sono uno spazio verde importante, proprio per la sua collocazione, al centro di un intervento di riqualificazione di successo. Ecco perché mi sono deciso a scrivere questo articolo per inserirlo all’interno della categoria “Giardini e parchi“.
Per chi giunge a Padova in treno è facile trovare I Giardini dell’Arena. Basta dirigersi verso il centro storico e proseguire a piedi lungo il Corso del Popolo/Corso Garibaldi. Dopo una passeggiata di meno di 10 minuti li si nota sulla sinistra dopo il ponte sul canale Piovego.
Se poi si prende il tram bastano due fermate e scendere alla fermata “Eremitani”. All’ingresso, a dare il benvenuto, sta la statua di Garibaldi.
Si tratta del parco pubblico più centrale della città e con la bella stagione è molto frequentato da mattina a sera. Qui vi si organizzano molte iniziative culturali, spettacoli, concerti di musica classica, mercatini senza rinunciare a proposte relative al benessere come yoga. Scopri qui gli eventi ai giardini dell’Arena!
Ma non è sempre stato così. Fino a pochi anni fa i Giardini era poco frequentati e frettolosamente per via del degrado e delle cattive frequentazioni. La bellezza del parco di oggi testimonia il successo di un progetto di riqualificazione voluto da un team di persone.
I Giardini dell’Arena sono una meraviglia da frequentare tutto l’anno, con la bella stagione e sotto le feste natalizie!
I contenuti dell'articolo
- Giardini dell'Arena, una riqualificazione di successo
- Verde e bellezza tutta da frequentare
- “La voce del faro”, il podcast dei Giardini dell'Arena


Giardini dell’Arena, una riqualificazione di successo
Complice la vicinanza alla stazione ferroviaria, luogo spesso problematico in molte città, i Giardini dell’Arena sono stati in passato tutto tranne che un bel biglietto da visita. Per questo per anni sono stati abbandonati e dimenticati dalla cittadinanza e poco frequentati ed apprezzati anche dai turisti.
Da qualche anno a questa parte, grazie al lavoro di un team, avviato nel 2019, i Giardini sono tornati a nuova vita. I Giardini dell’Arena rappresentano oggi una “best practice”, una testimonianza reale e concreta di un caso di riqualificazione urbana di successo. La riqualificazione di questo spazio pubblico è stata tale sia dal punto di vista ambientale sia soprattutto sociale.
Merito dello stesso team è stato anche quello di aprire alla città e cercare il coinvolgimento di partner ed altre realtà cittadine. A tutt’oggi ognuno dei soggetti che gravitano attorno ai Giardini dell’Arena da il proprio contributo alla vitalità culturale e sociale dell’area.
Il principio è semplice: i tanti giovani ma anche adulti che frequentano il parco tengono lontani spaccio e microcriminalità che c’era prima. Per richiamare le persone a vivere una qualsiasi zona è necessario che questa sia bella, curata, sicura e piacevole da frequentare. E così è stato per questo luogo.
A gestire i Giardini dell’Arena è lo stesso team di persone che già da qualche anno anima il Parco d’Europa alla Stanga. Con la bella stagione il Parco d’Europa diventa il “Parco della Musica“. Qui da aprile a settembre giovani e diversamente giovani possono trovare uno stimolante programma di concerti e spettacoli ed eventi di vario genere.
Da area di transito veloce a luogo da vivere e frequentare
Sono moltissime le persone che tutti i giorni ci passano davanti e attraversano i Giardini dell’Arena. Ci passano davanti studenti e lavoratori pendolari che vanno e vengono dalla stazione. Sono persone che ogni mattina arrivano in treno e si dirigono verso il centro città o sfruttano un vialetto del parco, Viale Perlasca, per dirigersi verso la zona degli Istituti Universitari del Portello o in direzione dell’Ospedale.
La novità degli ultimi anni è che i Giardini dell’Arena non sono più solo un luogo da attraversare ma anche e soprattutto un luogo scelto dove fermarsi. Padovani, studenti, turisti ormai li riconoscono come luogo da frequentare.
I Giardini dell’Arena, tra stazione ferroviaria ed una straordinaria area di interesse culturale e turistica





I Giardini dell’Arena sorgono nelle immediate vicinanze di un’area di grande interesse culturale e quindi turistico. Questi giardini rappresentano quindi anche un bel biglietto da visita, un bel benvenuto a turisti e persone che si trovano a venire a Padova per una giornata per motivi di studio o lavoro.
Prendono il nome dall’Arena Romana, nella parte dei giardini non più calpestabile ma i cui resti si possono vedere bene anche dall’esterno.
Addossata ai resti dell’Arena romana si trova la medievale Cappella degli Scrovegni, celebre per lo straordinario ciclo di affreschi di Giotto. Si tratta di un’opera pittorica riconosciuta tra i capolavori dell’arte mondiale. Non a caso quelli degli Scrovegni sono senz’altro i più importanti tra gli affreschi del Trecento riconosciuti patrimonio dell’umanità UNESCO. L’intero percorso di affreschi trecenteschi Unesco è chiamato “Padova Urbs Picta”, Padova città dipinta.
Nelle immediate vicinanze sorge la medievale Chiesa agli Eremitani con gli affreschi del Mantegna e le tombe dei principi della Signoria dei Carraresi. Qui vicino c’è anche l’ingresso al complesso dei Musei Civici.
I Musei Civici di Padova comprendono i Musei “Agli Eremitani”, la Cappella degli Scrovegni e Palazzo Zuckermann.
Di fianco a Palazzo Zuckermann un altro spazio museale di grande interesse. Dalle arti alle scienze. Qui infatti è visitabile il Museo della Natura e dell’Uomo, una straordinaria esposizione che comprende più collezioni universitarie in un allestimento multimediale e tecnologico davvero spettacolare.
Dai Giardini dell’Arena si può raggiungere in 5 minuti o poco più anche il Centro Culturale Altinate San Gaetano, con la sua biblioteca frequentata da studenti universitari e spazio espositivo per grandi mostre.
La storia dei Giardini dell’Arena

I Giardini si possono definire “storici” proprio per definizione visto che si estendono all’interno delle mura rinascimentali. Si estendono infatti nella zona compresa tra l’antica Arena Romana ed il cosiddetto Torrione dell’Arena.
I Giardini dell’Arena furono progettati ad inizio Novecento dall’Ing. Peretti, tecnico comunale, in un periodo di grandi trasformazioni urbane dell’area. Oltre a questi “giardini”, era stato progettato il cosiddetto “rettifilo”, la strada di collegamento tra stazione ferroviaria e centro storico.
L’area verde dei Giardini dell’Arena fu progettata e realizzata tra il 1906 ed il 1907. Il rettifilo oggi noto come Corso Garibaldi e Corso del Popolo fu inaugurato il 1 novembre 1908. Questo fu il primo lungo ed ampio viale di Padova, una novità per una città che allora aveva una forma prevalentemente medievale. Un boulevard che ha ha determinato il nuovo ingresso a Padova da nord e il conseguente sviluppo urbanistico fuori dalle mura rinascimentali.
Lo spazio verde è limitato a nord dalle mura cinquecentesche della città e dal canale Piovego. Il Piovego è un antico canale artificiale realizzato già nel Medioevo per collegare Padova alla laguna di Venezia. Le acque del Piovego, infatti, da Padova si immettono nel Naviglio del Brenta e da qui sfociano nella laguna, un percorso abituale per i nobili veneziani. I patrizi veneziani raggiungevano Padova e le loro sontuose ville venete navigando sui loro lussuosi burchielli.
Inizialmente i giardini erano divisi naturalmente proprio in due parti, per questo si parla di “Giardini” al plurale. Il parco infatti era attraversato da una vera e propria strada. Se guardiamo all”attuale via Giotto capiamo come l’attuale viale dei giardini ne potesse essere il prolungamento. E così era infatti. La “grotta” che si può notare all’interno del parco serviva per l’appunto a collegare le due parti dello stesso giardino. Solo successivamente fu chiuso il passaggio al traffico e realizzato il viale ciclopedonale che in seguito fu intitolato al “Giusto tra le Nazioni” Giorgio Perlasca.
Il viale è delimitato ai lati da bagolari. Sul lato sinistro del viale, opposto rispetto all’Arena romana, si nota un saliscendi che porta fino al Torrione dell’Arena, una terrazza sul sottostante canale Piovego. Il torrione fa parte del sistema difensivo delle mura cinquecentesche.
Il paesaggio appare quasi “inglese”, tra cedri ed un faggio pendulo. Passeggiando si possono notare dei torrenti in calcestruzzo, svuotati dall’acqua, fontane e la suggestiva grotta. Questa serviva da collegamento con l’altro lato del parco. In ambo i lati dei giardini alcuni mezzi busti in pietra dedicati a vari padovani illustri.
Attualmente la parte dei giardini interna al perimetro dell’antica Arena della Patavium romana non è accessibile per via di una campagna di scavi archeologici. Il nome di questo spazio verde deriva infatti dall’antico anfiteatro romano, o “Arena”. I resti dell’anfiteatro sono ancora visibili lungo Corso Garibaldi che collega il centro città e la zona pedonale alla stazione ferroviaria.
Verde e bellezza tutta da frequentare


I Giardini dell’Arena sono oggi senza dubbio uno dei più bei posti da frequentare a Padova. I “Giardini” sono un bel parco, con begli alberi di alto fusto, le aiuole i vialetti curati lungo i quali è piacevole passeggiare, le fontane e giochi d’acqua e con la bella stagione, durante tutta la giornata, è possibile sedersi ai tavolini o sulle sedie a sdraio posizionate nelle vicinanze dei punti ristoro, bersi qualcosa e fermarsi per leggere un libro o addirittura studiare, come ho visto fare da diversi studenti universitari.
Oltre allo sfalcio dell’erba, alla pulizia dei vialetti del Parco, i Giardini dell’Arena sono stati allestiti con diversi chioschetti e punti ristoro, molto frequentati per tutta la primavera/estate ma anche durante il periodo del Natale a Padova, questo grazie anche alla splendida illuminazione e alle decorazioni natalizie.
Qui vengono organizzate moltissime altre iniziative come ad esempio l’Old Market, mercatino “vintage” nelle giornate di venerdì e sabatoi o il mercatino del biologico, la pratica dello Yoga la domenica mattina e tanti altri appuntamenti che potrete conoscere visitando la pagina facebook.
Godiamoci i giardini dell’Arena e abbiamone cura!
“La voce del faro”, il podcast dei Giardini dell’Arena
Il team dei Giardini dell’Arena per raccontare questo giardino storico e tutte le attività che gravitano attorno ha avviato il progetto “podcast”. Il podcast si chiama “La voce del faro“, nome che richiama il nome dell’Infopoint “Faro Arena”.
Le persone, così come i professionisti, le realtà istituzionali ed associative che collaborano con i Giardini sono davvero molte così come molte e diverse sono le attività e le modalità di vivere questo spazio. Molti possono essere quindi i racconti che hanno il centro i Giardini dell’Arena. Vai al podcast La voce del faro!
Alberto Botton
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