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Giardini dell’Arena, splendido spazio verde tra la Cappella degli Scrovegni ed il Canale Piovego

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giardini dell'arena Padova

Abbandonati al degrado per anni, i Giardini dell’Arena stanno vivendo un periodo di rinascita grazie ad un efficace intervento di riqualificazione pensato per animare e far rivivere questo bellissimo parco pubblico.


Inserito perfettamente nel tessuto urbano di Padova, a collegare la città storica e il complesso dei Musei Civici “Agli Eremitani” alla città moderna ci sono i Giardini dell’Arena, il principale parco pubblico del centro storico, uno spazio verde importante, proprio per la sua collocazione, al centro di un intervento di riqualificazione che sta decisamente funzionando. Ecco perché mi sono deciso a scrivere questo articolo per inserirlo all’interno della categoria “Giardini e parchi“.

E’ forse ancora presto per cantare vittoria ma da qualche anno a questa parte, grazie ad un team di persone coadiuvate da partner e sostenute anche dalla pubblica amministrazione i Giardini dell’Arena sono tornati a nuova vita e possono rappresentare oggi una “best practice” su come riqualificare dal punto di vista ambientale e soprattutto sociale uno spazio pubblico, in questo caso un parco.

Il principio è semplice: i tanti giovani ma anche adulti che frequentano il parco tengono lontani spacciatori e malintenzionati e per richiamare le persone a vivere la zona è necessario che questa sia bella, curata, sicura e piacevole da frequentare. E la nuova versione de “I Giardini dell’Arena” sono davvero uno spazio fantastico con tante proposte per viverli e che potete conoscere visitandone la pagina facebook!

Giardini dell’Arena, un parco storico che torna ad essere un bel biglietto da visita per chi arriva in città.

Per chi giunge a Padova in treno è facile trovare questi giardini pubblici: basta proseguire a piedi o in tram lungo il Corso del Popolo/Corso Garibaldi e li si trova sulla sinistra dopo aver attraversato il ponte sul canale Piovego con la statua di Garibaldi a dare il benvenuto a chi vi entra. Sono infatti moltissime le persone che tutti i giorni ci passano davanti e li attraversano, in particolari studenti e lavoratori pendolari che ogni mattina arrivano in treno e si dirigono verso il centro città o la zona degli Istituti Universitari del Portello.

Ci troviamo anche nelle immediate vicinanze di un’area di grande interesse culturale e quindi turistico. Addossata all’Arena c’è la Cappella degli Scrovegni, con lo straordinario ciclo di affreschi di Giotto, riconosciuto tra i capolavori dell’arte mondiale, la Chiesa agli Eremitani con gli affreschi del Mantegna e le tombe dei principi della Signoria dei Carraresi introduce al complesso dei Musei Civici, che comprende i Musei “Agli Eremitani”, la Cappella degli Scrovegni e Palazzo Zuckermann. Da qui si accede in meno di 5 minuti anche al Centro Culturale Altinate San Gaetano, con la sua biblioteca frequentata da studenti universitari e spazio espositivo per grandi mostre.

I Giardini dell’Arena, progettati dall’Ing. Peretti, tecnico comunale, si estendono infatti dalla zona dell’antica Arena Romana fino al cosiddetto Bastione dell’Arena ed è limitato a nord dalle mura cinquecentesche della città che costeggiano il Piovego, antico canale artificiale realizzato già nel Medioevo per fornire la città di un collegamento fluviale verso il fiume Brenta e poi la laguna di Venezia. Inizialmente i giardini erano divisi proprio in due parti poiché attraversati da una vera e propria strada, il prolungamento di via Giotto e la “grotta” che si può notare all’interno del parco serviva per l’appunto a collegare le due parti. Solo successivamente fu chiuso il passaggio al traffico e realizzato il viale ciclopedonale che in seguito fu intitolato al “Giusto tra le Nazioni” Giorgio Perlasca, viale delimitato ai lati da bagolari. Sul lato sinistro del viale, opposto rispetto all’Arena romana, si nota un saliscendi che porta fino al Torrione dell’Arena, una terrazza sul sottostante canale Piovego. Il paesaggio si fa quasi “inglese”, tra cedri ed un faggio pendulo e passeggiando si possono notare dei torrenti in calcestruzzo, svuotati dall’acqua, fontane e la suggestiva grotta che conduce sull’altro lato del parco e alcuni mezzi busti in pietra dedicati a vari padovani illustri.

Attualmente la parte dei giardini interna al perimetro dell’antica Arena della Patavium romana non è accessibile per via di una campagna di scavi archeologici. Il nome di questo spazio verde deriva infatti dall’antico anfiteatro romano, o “Arena” i cui resti sono ancora visibili lungo Corso Garibaldi che collega il centro città e la zona pedonale alla stazione ferroviaria. Fu realizzato ad inizio Novecento, proprio negli stessi anni in cui si realizzò il cosiddetto “rettifilo”, inaugurato il 1 novembre 1908, il primo lungo ed ampio viale di Padova, una novità per una città che allora aveva una forma prevalentemente medievale. Questo luogo viale, che oggi conosciamo come Corso Garibaldi e Corso del Popolo con il ponte sul canale Piovego ha determinato il nuovo ingresso a Padova da nord e il conseguente sviluppo urbanistico fuori dalle mura rinascimentali.

Verde bellezza tutta da frequentare

Complice la vicinanza alla stazione ferroviaria, luogo spesso problematico in molte città, i Giardini dell’Arena sono stati tutto tranne che un bel biglietto da visita, nonostante la loro centralità, e per questo letteralmente abbandonati e dimenticati dalla cittadinanza e poco frequentati ed apprezzati anche dai turisti.

E’ lo stesso team di persone che già da qualche anno organizzano concerti e spettacoli e l’animazione del Parco d’Europa alla Stanga, ribattezzato con la bella stagione “Parco della Musica“, che può dirgli orgoglioso di quanto fatto finora. Oltre allo sfalcio dell’erba, alla pulizia dei vialetti del Parco, i Giardini dell’Arena sono stati allestiti con diversi chioschetti e punti ristoro, molto frequentati per tutta la primavera/estate scorsa ma anche durante il periodo del Natale a Padova, questo grazie anche alla splendida illuminazione e alle decorazioni natalizie. Oltre ai punti di ristoro, infatti, non mancano moltissime altre proposte come ad esempio l’Old Market, mercatino “vintage” nelle giornate di venerdì e sabatoi o il mercatino del biologico, la pratica dello Yoga la domenica mattina e tanti altri appuntamenti che potrete conoscere visitando la pagina facebook.

Che dire? Finalmente!! Perché i Giardini dell’Arena sono davvero un bel parco, con begli alberi di alto fusto, le aiuole i vialetti curati lungo i quali è piacevole passeggiare, le fontane e giochi d’acqua e con la bella stagione, durante tutta la giornata, è possibile sedersi ai tavolini o sulle sedie a sdraio posizionate nelle vicinanze dei punti ristoro, bersi qualcosa e fermarsi per leggere un libro o addirittura studiare, come ho visto fare da diversi studenti universitari.

E prossimamente questo spazio sarà ancora più bello grazie al lavoro di restauro e di pulizia del bastione e delle mura cinquecentesche!

Alberto Botton

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