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Cosa visitare a Padova. Luoghi ed attrazioni da non perdere

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cosa visitare a Padova

Sono molti i luoghi, i musei e i monumenti da visitare a Padova. In questo post ho cercato di suggerire i principali e di linkarvi gli altri articoli pubblicati in modo da poter approfondire.


Ho pensato di scrivere questo post per suggerire una selezione di luoghi di interessi, musei e monumenti che possa rispondere alla domanda su cosa visitare a Padova città, secondo me..
Si tratta comunque di una selezione, tuttavia nella sezione più “turistica” del blog trovate molti post dedicati a luoghi, musei ed informazioni utili a chi desidera visitare Padova.

Tra I luoghi più interessanti per gli appassionati d’arte da menzionare ovviamente la Cappella degli Scrovegni con il ciclo di affreschi di Giotto, il Battistero del Duomo con gli affreschi di Giusto de Menabuoi ed i Musei Civici “Agli Eremitani”. Il Prato della Valle, la piazza più grande della città ed una tra le più grandi d’Europa. Nella lista dei luoghi icona di Padova non può mancare neanche la Basilica di Sant’Antonio ed il Caffè Pedrocchi. Merita una visita guidata il Palazzo del Bo, sede storica dell’Università degli Studi di Padova presso la quale insegnò per 18 anni Galileo Galilei. A testimonianza della vocazione di Padova città della scienza da ricordare anche l’Orto botanico fondato nel 1545 con il suo nuovo ed avveniristico Giardino della Biodiversità ed il Teatro anatomico, il più antico teatro anatomico stabile del mondo (1595).

E poi forse il cuore, l’anima della città per tutti i padovani è il Palazzo della Ragione con le botteghe Sotto al Salone ed i mercati delle piazze: Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta, Piazza dei Signori.

Il seguente è un articolo piuttosto lungo sicché eccovi l’indice con i temi trattati.

Cosa visitare a Padova? Iniziamo dalla Basilica di Sant’Antonio, il “Santo senza nome”

Basilica di Sant’Antonio: Padova città del Santo. Il legame tra i padovani e Sant’Antonio e la Basilica da lui dedicata è da sempre inscindibile.

Tuttavia oggi è senz’altro limitativo e limitante parlare di Padova Città del Santo visto che la nostra città è molto di più (in questa pagina vi parlo di Padova città d’arte dalle molte anime).

In ogni caso, la Basilica del Santo (per noi padovani non serve specificare che si tratta di Sant’Antonio…da qui il detto de “Il Santo senza nome” e il detto popolare di “Padova città dei tre senza“) merita di essere visitata per la sua straordinaria architettura e per la bellezza dei suoi interni e delle opere d’arte sacra che custodisce. Tra queste c’è anche la veduta di Giusto de Menabuoi della Padova del Trecento.

da vedere a Padova città dei tre senza
La Basilica di Sant’Antonio, detta “Il Santo” e quindi il “Santo senza nome”

Palazzo della Ragione. Dal Duecento ai giorni nostri “icona ” di Padova, città del commercio

Alla domanda cosa visitare a Padova non possono non rispondere il Palazzo della Ragione, tra gli edifici più rappresentativi della nostra città, a mio avviso.

L’antico Palazzo della Ragione, realizzato nel 1218, era la sede dei tribunali cittadini ed è uno degli edifici più celebri edifici eretti in Europa all’epoca dei Comuni.
La sua grande sala rialzata, lunga ben 82 metri e larga 27 m è anche una delle sale pensile più grandi del continente ed è per questo che è detta anche “Salone”.

Il Salone è appunto una grande sale rialzata al cui piano inferiore trovano spazio, disposte lungo due “gallerie” le botteghe del mercato coperto “Sotto il Salone”. Queste attività, assieme a bar, enoteche e alle bancarelle dei mercati di Piazza delle Erbe e della Frutta, costituiscono il più antico centro commerciale naturale d’Europa, attivo da oltre 800 anni!

Sul titolo parlo di questo palazzo come simbolo del commercio a Padova proprio per la sua storia di antico centro commerciale naturale ma non solo per questo. Al Palazzo della Ragione, ospitando anche i tribunali amministrativi, venivano giudicati, tra i vari, anche truffe, raggiri commerciali oltre che diatribe tra creditori e debitori. Il Carcere delle Debite era direttamente collegato con un passaggio pensile tipo “Ponte dei Sospiri” mentre all’esterno “Il volto della corda” era il luogo delle punizioni corporali per i debitori insolventi. Altre curiosità che coinvolgono anche Sant’Antonio nell’articolo dedicato al Palazzo della Ragione di Padova.

Palazzo della Ragione Padova
Il Palazzo della Ragione

Cappella degli Scrovegni. La “rivoluzione” di Giotto lascia il segno a Padova

La Cappella degli Scrovegni Padova è indubbiamente la principale attrazione culturale della nostra città e quindi non può mancare tra i suggerimenti su cosa visitare a Padova. Lo è a maggior ragione di questi tempi, in cui “Padova Urbs Picta“, città dipinta, attende il responso per essere investita come patrimonio dell’umanità Unesco per gli affreschi del Trecento.
Non solo, Padova si è poi confermata città dell’affresco anche nei secoli successivi divenendo una delle città italiane con la più ampia quantità di superfici affrescate.

A Padova, grazie al capolavoro del ciclo degli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni si evidenzia l’aspetto rivoluzionario della sua arte. Nel Trecento, un manipolo di artisti segnerà l’arte del Trecento a Padova, inevitabilmente influenzata dalle innovazioni apportate da Giotto.
Sono gli artisti della Scuola Giottesca, movimento che si espande in tutta Italia e che a Padova può contare su Guariento, artista della corte dei Carraresi, come Jacopo Avanzi, Altichiero e Giusto de Menabuoi

Cappella degli Scrovegni Padova
1. Cappella degli Scrovegni, il capolavoro di Giotto a Padova (1303-1305 circa)

Da visitare a Padova. Il Battistero del Duomo di Padova ed il capolavoro di Giusto de Menabuoi

Uno dei più noti artisti della Scuola Giottesca è il toscano Giusto de Menabuoi e tra le sue opere merita di essere visto il suo ciclo di affreschi al Battistero del Duomo di Padova.

Il Battistero, dedicato a San Giovanni Battista è un edificio di culto di origine duecentesca ma fu riadattato nel corso del Trecento come mausoleo principesco per ospitare le salme di Francesco il Vecchio da Carrara, Signore di Padova, e della moglie Fina Buzzaccarini.

All’epoca della Signoria, nel Trecento, l’attuale Piazza Duomo aveva un’indiscussa centralità in cui potere temporale, la Reggia dei Carraresi si trova proprio di fronte alla Cattedrale simbolo del potere spirituale. La prima Torre dell’Orologio con l’antico meccanismo di Giovanni Dondi dell’Orologio, era infatti posizionata e rivolta su Piazza Duomo.

Tornando al Battistero e all’opera di Giusto de Menabuoi pare che questa fu realizzata nel corso di tre anni, tra il 1375 ed il 1378. Il ciclo di affreschi raffigura episodi dell’antico e del nuovo testamento con la spettacolare raffigurazione del Cristo Pantocratore circondato da schiere concentriche di angeli dipinta sulla cupola.

L’ingresso costa 3€ (2€ ridotto). Il Battistero è uno spazio piccolo ma una visita per deliziarvi gli occhi vale senz’altro la pena!

battistero di Padova
Il Battistero del Duomo di Padova con il ciclo degli affreschi di Giusto de Menabuoi

Musei Padova. Il patrimonio culturale, artistico, scientifico di Padova è enorme!

E veniamo al patrimonio culturale esposto nei numerosi Musei Padova. Patrimonio culturale, artistico ma anche scientifico grazie al ruolo e alla rilevanza dell’Università degli Studi di Padova.

Se siete interessati a conoscere la nostra città visitando un museo la prima scelta ricade sul complesso dei Musei Civici agli Eremitani di cui fa parte anche la Cappella degli Scrovegni e che include il Museo archeologico, il Museo d’arte medievale e moderna. Il Complesso museale include anche la sede del vicino Palazzo Zuckermann, il Museo di arti applicate e decorative, il Museo Bottacin che comprende la collezione del commerciante Nicola Bottacin di opere d’arte e di monete storiche.

Tra i musei comunali di Padova molto bello ed interessante è anche il Museo del Risorgimento e dell’Età moderna allestito al piano nobile del Caffè Pedrocchi. Questo museo porta il visitatore a fare un viaggio nella storia di Padova e d’Italia lungo 150 anni, dalla dominazione napoleonica alla promulgazione della Costituzione repubblicana del 1948.

Di grande fascino è il piccolo Museo del Precinema – Collezione “Minici Zotti”, il museo delle lanterne magiche e di quei giochi ottici che costituivano le forme di spettacolo figurativo precedente al cinema. All’ultimo piano di Palazzo Angeli, in uno spazio espositivo contenuto dal soffitto basso e con le travi di legno in vista si è catapultati in una dimensione magica e di sogno, emozionante e di grande suggestione anche per i più grandi.
Tra lanterne magiche e strumentazioni artigianali del Settecento e dell’Ottocento si possono ammirare anche vetrini dipinti a mano tramite i quali il “lanternista” poteva mettere in scena racconti di favole, romanzi e viaggi. Tra questi il viaggio di Charles Dickens in Italia è un po’ la liason con l’atmosfera vittoriano di questo posto.
La collezione del museo di lanterne magiche è tra le più importanti al mondo nel suo genere.

E veniamo ai musei a carattere scientifico che testimoniano la vocazione di Padova città della scienza. In primis, significativa è la visita del Palazzo del Bo, sede storica dell’Università di Padova, visita che, tra le varie cose, consentirà di vedere la cattedra di Galileo Galilei ed il teatro anatomico (1595), il più antico teatro anatomico stabile del mondo.

Passando ai musei, l’esempio più clamoroso ed evidente è il MuSMe Padova, il Museo della Storia della Medicina di Padova.
Si tratta di uno straordinario spazio divulgativo per tutti, grandi e piccini che coniuga la storia di Padova, negli spazi del primo ospedale della città, con il ruolo fondamentale e riconosciuto a livello mondiale dell’Università di Padova nell’ambito della ricerca scientifica in campo medico.
Il MuSME è davvero un’eccellenza nell’ambito della divulgazione e, attraverso strumentazioni e nuove tecnologie riesce ad interessare ed accompagnare il visitatore in una materia non facile, come la medicina.

Da qualche anno a questa parte anche la straordinaria collezione dei Musei dell’Università di Padova (CAM – Centro di Ateneo per i Musei) sta un po’ alla volta aprendosi al pubblico. In precedenza, in realtà, questi musei e i veri reperti fatti di strumentazione scientifica, volumi, ricerche era aperto e disponibile esclusivamente agli studiosi e ai ricercatori.
Tra questi da segnalare l’ultimo nato, il Museo della Geografia di Padova, il primo museo di geografia in Italia. Si tratta di un piccolo museo molto interessante che propone anche allestimenti su temi di grandi attualità come il cambiamento climatico e le conseguenze che questo comporta.
Un altro museo molto interessante e che raccoglie strumentazioni a partire dal Settecento è il Museo di Storia della Fisica, aperto in occasione di eventi ed iniziative.

Da visitare a Padova. L’antico Orto Botanico Padova, Patrimonio Unesco, e l’avveniristico Giardino della Biodiversità.

In questo articolo con miei consigli su cosa visitare a Padova non poteva mancare l’Orto botanico di Padova, patrimonio dell’umanità Unesco dal 1997, con il suo nuovo ed avveniristico Giardino della Biodiversità.

Fondato nel 1545, quello di Padova è il più antico orto botanico universitario del mondo non avendo mai cambiato sede da allora! L’orto nacque come “giardino dei semplici” (vale a dire le piante officinali usate a fine medicinale o di studio) per volere di Francesco Bonafede. Bonafede, docente di medicina dell’Università, fu incaricato ad insegnare la “lectura simplicium”, materia antesignana della botanica.

Oltre ad essere uno spazio verde molto bello e rilassante in cui sostare, l’Orto botanico è quindi un luogo di grande valore per la ricerca scientifica. Qui si possono trovare esemplari di ben 3500 specie vegetali diverse. Tra questi gli alberi e le piante storiche tra cui la “Palma di Goethe“. La pianta più antica dell’Orto Botanico, una palma nana o palma di San Pietro prende il nome dallo scrittore tedesco che la ammirò nel 1786 nel corso del suo viaggio in Italia.

E poi, dulcis in fondo, la meraviglia contemporanea e della tecnologia, il Giardino della Biodiversità, una serra lunga circa 100 metri ed alta dai 15 ai 18 metri. Qui si possono ammirare altre 1300 specie vegetali circa suddivise in ambienti diversi e separati. Le varie sezioni di questa enorme serra in vetro e acciaio sono progettate per ricreare le condizioni climatiche delle varie zone del mondo dai climi più caldi e umidi ai più temperati.

Notevole il percorso didattico, interattivo e tecnologico in grado di attirare l’attenzione di grandi e piccini, incuriosendo ed insegnando le meraviglie naturali del Pianeta Terra ed il rapporto tra uomo e natura alle varie latitudini.

Palma di Goethe Orto botanico
L'”hortus cintus”, l’antico “giardino dei semplici” – Orto Botanico di Padova

Planetario Padova. Una struttura di cui Galileo sarebbe orgoglioso

Tra i consigli su cosa visitare a Padova, o, forse meglio, sul cosa fare in città c’è il Planetario di Padova. Ovviamente se siete affascinati all’astronomia…
Ma diciamocelo, chi non è affascinato dall’infinito dell’Universo e della continua spinta dell’uomo a spingersi sempre oltre nel suo desiderio di scoperta?

Il Planetario Padova è una delle eccellenze di Padova città della scienza. La simulazione realistica della volta celeste è particolarmente apprezzabile grazie alla straordinaria qualità delle immagini dello schermo in 4k. L’innovativa “cupola” del Planetario misura ben 9 metri di diametro!

Al Planetario si organizzano spettacoli ed eventi a tema per tutte le età sempre guidati da planetaristi e divulgatori scientifici in grado di introdurre il pubblico al fascino dell’astronomia.
Galileo Galilei che insegnò a Padova per bene 18 anni, i migliori della sua vita a suo stesso dire, ne sarebbe senz’altro orgoglioso!

Planetario di Padova
Lo spettacolo del cielo stellato al Planetario di Padova

Alberto Botton


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