luoghi scientifici a Padova città della scienza

Padova città della scienza: itinerari, personaggi illustri e luoghi scientifici da visitare

Come ho già scritto nel post “Padova città d’arte dalle molte anime” la nostra città può essere anche descritta con lo slogan “Padova città della scienza” grazie al fondamentale ruolo dell’Università degli Studi di Padova che nel 2022 celebrerà i suoi 800 anni di vita: con questo post ho pensato quindi di parlarvi dei luoghi scientifici a Padova e di darvi qualche suggerimento per scoprirla attraverso quella che nel corso dei secoli si è affermata come una vera e propria vocazione.

“Ammesso che l’onore di essere stata la sede della rivoluzione scientifica possa appartenere di diritto ad un singolo luogo, tale onore dovrebbe essere riconosciuto a Padova. “A Padova la regina della scienza piuttosto che la teologia, come invece a Parigi, era la medicina” – Herbert Butterfield, storico della scienza

Parlando di scienza a Padova non si può non partire dalla figura di Galileo Galilei, lo scienziato toscano che insegnò nella nostra Università per ben 18 anni, a suo stesso dire i più belli della sua vita, e che è considerato nel mondo il padre della scienza moderna, colui che confermando le teorie copernicane con le sue osservazioni portò a compimento la rivoluzione da una visione del mondo geocentrica (la Terra al centro dell’Universo) ad eliocentrica (con la Terra in movimento come gli altri pianeti attorno al Sole) con le relative implicazioni filosofiche e religiose.

Visitando il Palazzo del Bo, sede storica dell’Università degli Studi di Padova si possono notare centinaia di stemmi delle famiglie di studenti e professori: oltre a Galileo i grandi scienziati e personaggi illustri che contribuirono allo sviluppo delle scienze all’Università di Padova ci sono Pietro d’Abano, Nicolò Copernico, William Harvey, Andrea Vesalio, Gabriele Falloppio, Fabrizio d’Acquapendente, Giovan Battista Morgagni, per citarne alcuni senza dimenticare che a Padova si laureò Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo.

Il ruolo dell’Università degli Studi di Padova nel campo delle scienze e della ricerca continua ad essere rilevante sul piano internazionale e riconosciuto e motivo di orgoglio sono state le lezioni e le occasioni di incontro con i grandi scienziati dei giorni nostri tra cui per citarne un paio Margherita Hack e Stephen Hawking che, nel 1996 ricevette le chiavi e la cittadinanza onoraria di Padova.

A Padova si può parlare di scienza e di luoghi scientifici anche prima di Galilei citando Pietro D’Abano, filosofo, medico, astronomo e studioso che tra il Duecento ed il Trecento fu punto di riferimento dell’aristotelismo padovano e quindi della visione geocentrica del mondo che, prima di Galileo, era indiscutibile. Prima della scienza moderna la conoscenza veniva dallo studio degli astri e dalle influenze che questi determinavano sulla vita quotidiana e le attività dell’uomo, sulla salute etc etc.

Prima di passare in rassegna i luoghi scientifici di Padova da segnalare è senz’altro la rete dei Musei d’Ateneo dell’Università di Padova, un ricchissimo patrimonio culturale, storico e scientifico tuttavia non tutto a disposizione di cittadini e turisti ma pensato a scopo didattico e di ricerca. In parte alcuni di questi preziosi musei sono stati rinnovati ed allestiti per l’apertura al pubblico e ne farò menzione nel post, altri lo saranno nei prossimi anni. Per info sui musei d’Ateneo: http://www.unipd.it/universita/patrimonio-artistico-culturale/musei

Da Pietro d’Abano a Galileo Galilei: le evidenze della rivoluzione scientifica a Padova

Lo scorso anno grazie alla splendida mostra “Rivoluzione Galileo” i visitatori hanno potuto apprendere come l’arte fu testimone di questa totalizzante rivoluzione che cambiò per sempre la visione del mondo e l’approccio al metodo di studio e di analisi. L’uomo non era più al centro dell’universo e la conoscenza così come le scoperte scientifiche dovevano essere dimostrate tramite studio, osservazioni, esperimenti e non semplicemente uniformarsi ad un cosmo statico, illustrato dalle figure mitologiche dell’oroscopo e legittimato dalla Sacre Scritture.

L’aristotelismo padovano di Pietro D’Abano

Tra i luoghi di interesse scientifico di Padova possiamo quindi citare le evidenze della visione geocentrica ed aristotelica del mondo (quella che prevedeva la Terra al centro dell’Universo) cui Pietro d’Abano era un importante rappresentante per capire meglio poi la portata del cambiamento che la visione copernicana comportava.

  • In primis l’orologio-astrario della Torre di Piazza dei Signori, tra i più antichi orologi da torre funzionanti nel mondo. Lo splendido orologio che possiamo ammirare fu inaugurato nel 1437 realizzato come copia del più antico orologio costruito da Jacopo Dondi con il figlio Giovanni nel 1344 e posizionato sulla torre che guardava Piazza Duomo. Questo antico orologio fu distrutto in seguito ad un incendio provocato da una battaglia: allora la torre  era parte della Reggia dei Carraresi. Quando fu ricostruito, Padova era già passata sotto la dominazione veneziana (dal 1405)
  • Il meraviglioso ciclo di affreschi a tema astrologico nel Salone del Palazzo della Ragione completato tra il 1425 ed il 1440. Originariamente gli affreschi erano di Giotto, ma purtroppo furono distrutti da un incendio nel 1420. Osservando le varie sezioni del ciclo pittorico si può ben percepire l’importanza dei segni astrologici e delle congiunzioni astrali anche per attività fondamentali dell’uomo quali l’agricoltura, ad esempio.

Galileo Galilei ed i primi luoghi scientifici a Padova

A Padova Galileo Galilei visse per ben 18 anni dal 1592 al 1610 durante i quali insegnò si fece apprezzare come docente all’Università e si integrò nella vita della città universitaria di allora. Fu inizialmente ospitato da amici e poi visse in una casa ampia con giardino nella via che oggi da lui prende il nome, nei pressi della Basilica di Sant’Antonio e che all’epoca era chiamata via dei Vignali, vista la presenza di viti. Fu grazie all’abilità di un tecnico universitario, Marcantonio Mazzoleni, che perfezionò l’uso del cannocchiale e fu grazie al cannocchiale che Galileo compì le prime importanti osservazioni e scoperte: innovazione e ricerca tra Cinque e Seicento.

Leggenda metropolitana vuole che Galileo Galilei svolgesse le sue osservazioni dalla Torre della Specola o da Porta Molino: niente di più falso. La Specola infatti all’epoca era di proprietà della Serenissima Repubblica ed utilizzata come magazzino e deposito da parte dell’esercito veneziano e divenne Osservatorio Astronomico ben dopo, mentre la targa che potete leggere su Porta Molino è un falso storico, opera dello storico ed epigrafista Carlo Leoni, non nuovo a queste targhe che, nella sua idea volevano valorizzare i luoghi della città. In realtà Galilei faceva le sue osservazioni da via Galilei, nella cui casa ospitava anche molti studenti, subaffitando posti letto, insomma arrotondava lo stipendio della “cattedra” facendo un po’ il “palazzinaro”.

Tra i primi luoghi scientifici a Padova da visitare ci sono:

  •  il Palazzo del Bo, sede storica dell’Università degli Studi di Padova, grazie alla quale è possibile vedere la cattedra di Galileo e l’Aula Magna dove insegnava, gli affreschi della Sala dei Quaranta dedicati a studenti e docenti che qui insegnarono dopo di lui e le prime evidenze della sua rivoluzione scientifica con la sala della Medicina e il più antico Teatro Anatomico del mondo (1595),, voluto da Girolamo Fabrici d’Acquapendente un luogo di grande suggestione, dai cui ripidi spalti gli studenti di medicina e di anatomia potevano osservare i docenti di medicina vivisezionare i cadaveri a scopo scientifico e didattico;
  • il giardino dei semplici, fondato nel 1545, il più  antico Orto Botanico universitario del mondo

Medicina, Astronomia, Botanica…: i musei scientifici di Padova

Grazie all’Università degli Studi di Padova, dalle osservazioni della volta celeste di Galileo Galilei al lavoro di docenti e ricercatori dei giorni nostri la scienza, la ricerca e l’innovazione sono diventate delle eccellenze della nostra città in molte branche scientifiche. Di seguito i principali luoghi scientifici a Padova, musei e luoghi da scoprire di grande interesse per tutti, per gli adulti ma anche per stimolare la curiosità dei bambini. Come? Grazie ad allestimenti, nuove tecnologie multimediali ed interattive e percorsi espositivi pensati per educare coinvolgendo e divertendo: il principio è quello dell’ “edutainment”, termine in inglese che unisce “education” ed “entertainment”.

  • MUSME ( Museo della Storia della Medicina di Padova) : Clicca sul link per leggere l’approfondimento) Aperto nel 2015 presso il complesso monumentale dell’antico Ospedale di Padova (il primo ospedale della città costruito nel 1414) il Musme di Padova è un luogo di interesse scientifico davvero sorprendente che custodisce e valorizza la storia della tradizione medica e scientifica padovana con una divulgazione scientifica rivolta al grande pubblico, famiglie e bambini compresi. E’ un luogo sorprendente per l’allestimento spettacolare e l’uso di moderne tecnologie multimediali che riescono a rendere il percorso espositivo accattivante e coinvolgente.
    Le prime sale presentano l’edificio e la storia della medicina padovana: qui ci fu la prima clinica universitaria del mondo con gli studenti che potevano completare i luoghi studi seguendo il malato da vicino ed accompagnando il medico. Al Musme  e nelle sue sale dedicate ad anatomia, fisiologia, patologia e terapia è possibile imparare senza annoiarsi e per questo è particolarmente adatto anche ai bambini: si può infatti seguire il percorso del cibo nel corpo umano, ascoltare i suoni del battito cardiaco e dei polmoni ad esempio, vedere batteri, microbi attraverso microscopi e molto altro ancora. Il visitatore nelle varie sale è accolto da un personaggio illustre, protagonista della scienza a Padova, da Galileo a Vesalio etc etc fino alla grande sala di anatomia con un modello di corpo umano di 8 metri. Il Musme così come l’Orto Botanico di cui parlerò di seguito, tra i luoghi scientifici a Padova, è molto visitato da padovani e turisti, così come da scolaresche durante tutto l’anno, raccogliendo apprezzamenti e recensioni positive dai visitatori.
    Il biglietto intero costa 10€ ma molte sono le agevolazioni. Per info visitate il sito ufficiale: https://www.musme.it/
  • L’Orto botanico ed il Giardino della Biodiversità – Clicca per leggere l’approfondimento.Tra i luoghi scientifici a Padova da non perdere è anche la visita all’antico Orto Botanico di Padova, il più antico orto botanico universitario del mondo essendo stato fondato nel 1545 e non avendo mai cambiato ubicazione. Dal 1997 l’orto botanico di Padova, nato come “giardino dei semplici”, è inserito nella lista Unesco dei patrimoni dell’umanità. Sono presenti essenze e piante da tutto il mondo, compresa anche una sezione locale dedicata alla flora dei Colli Euganei. Celebre è la cosiddetta Palma di Goethe, una palma di S. Pietro messa a dimora nel 1585, la più antica dell’orto, e che prese questo nome dopo che il famoso poeta tedesco ebbe modo di ammirarla nel 1786.
    Dal settembre 2014 l’antico orto botanico offre ai suoi visitatori anche un’altra nuova meraviglia tra i luoghi scientifici a Padova: il Giardino della Biodiversità, un’enorme serra dall’architettura moderna. Si tratta quindi di uno dei più interessanti luoghi scientifici a Padova che, nella fattispecie, merita anche un interesse dal punto di vista architettonico e tecnologico. Qui, all’interno di questa serra lunga 100 metri ed alta 18 metri vivono circa 1300 specie di piante ( che sommate a quelle dell’antico orto botanico diventano circa 7000 esemplari per circa 3500 specie) messe a dimora in ambienti separati ed omogenei per umidità e temperatura, per simulare i vari ecosistemi naturali del pianeta. E’ possibile camminare tra piante tropicali o scegliere di guardarle dall’alto salendo su spazi panoramici posti in alto: l’effetto è di grande impatto! E se soffrite il caldo e l’umidità sarà di sollievo passare agli ambienti più temperati, non prima però di aver seguito lungo il percorso espositivo i pannelli informativi relativi ad attività umane nei vari ecosistemi, sul rapporto tra uomo e natura.
    Il biglietto di ingresso intero costa 10€ ma esistono varie agevolazioni. Per tutte le info visitate il sito ufficiale: http://www.ortobotanicopd.it/
  • Museo La Specola dell’Osservatorio Astronico di Padova – Clicca per leggere l’approfondimento. Tra i principali luoghi scientifici a Padova c’è anche il Museo dell’Osservatorio Astronomico di Padova che trova la sua naturale sede nella Torre della Specola. La Specola originariamente era la torre dell’antico castello medievale di Padova e successivamente la cosiddetta Torlonga del Castello Carrarese. L’Osservatorio Astronomico dell’Università di Padova fu realizzato a partire dal 1767 sulla sommità della torre e rimase attivo e funzionante fino al 1942 quando fu trasferito ad Asiago. Oggi la Specola rientra tra le strutture dell’INAF, Istituto Nazionale di Astrofisica. Ribadisco quindi come la credenza secondo la quale Galileo Galilei facesse le sue osservazioni dalla Specola sia fasulla, niente più di una leggenda metropolitana.
    Il Museo della Specola è stato aperto nel 1994 ed il percorso museale include le varie sale utilizzate dagli astronomi padovani con la possibilità di vedere tutti i vari strumenti di osservazione costruiti nel settecento così come apparecchi per la meteorologia. Sulla sommità della torre, molto bella è la sala all’ultimo piano, la cosiddetta “Sala delle figure” con gli affreschi dedicati ai più grandi  studiosi di astronomia. Da qui è possibile uscire sulla terrazza da cui si gode di una magnifica vista su Padova!
    Il museo è visitabile esclusivamente partecipando alla visita guidata della durata di 1 ora circa. Il biglietto di ingresso intero diurno costa 10€. Per info sui giorni e orari di visita e modalità di prenotazione visitate il sito ufficiale: http://www.beniculturali.inaf.it/musei/padova#presentazione
  • Meridiana di Ponte Sant’Agostino. Usciti dal Museo della Specola, se decidete di fare una romantica passeggiata nella “vecchia Padova” fuori dagli itinerari classici, camminando lungo il canale Tronco Maestro, potrete raggiungere Ponte Sant’Agostino. Qui sul muro di una casa è visibile una meridiana molto antica. “Sol fuget, aqua ruit et silens loquor” (“Il sole splende, l’acqua scorre ed il silenzio parla”).
    La meridiana, funzionante, è stata restaurata una decina di anni fa dal proprietario e con il sostegno di amici privati, meridiana che risale a primi del Quattrocento!
  • Esapolis – Museo degli insetti di Padova. Un altro tra i luoghi scientifici a Padova di grande interesse e valore è Esapolis, il più grande insettario d’Italia e tra i più importanti al mondo, nato dalla collaborazione tra la Provincia di Padova e Butterfly Arc-casa delle farfalle di Montegrotto Terme.  Ospitato in un edificio di inizi novecento, appena fuori il centro storico di Padova, edificio che ospitava il più importante istituto dedicato ai bachi da seta in Italia, Esapolis si sviluppa su una superficie di 2500 mq. Varie le sezioni del museo dedicate a vari ambiti delle Scienze Naturali, come l’Evoluzione, con la presenza di fossili ed organismi viventi a testimonianza dei passaggi epocali della vita sulla terra, la sala della “Biodiversità”, le mostre sulle “7 Meraviglie del Mondo degli Insetti”, gli “Insetti Sociali”, “Aracnofobia”, gli “Strani Predatori di Insetti”, l’unita nata, Parassitopolis dedicata ai parassiti e agli insetti più temuti dall’uomo, collezioni seriche uniche al mondo e laboratori interattivi, un cinema 4D ed altri moneti interattivi ed esposizioni dal vivo. Esapolis così come la Casa delle farfalle di Montegrotto Terme rientrano nei progetti di Micromegamondo, un’iniziativa privata (riconosciuta internazionalmente) gestita nei minimi dettagli dall’entomologo Enzo Moretto e da un team di ricercatori, Esapolis propone anche un’importante programma divulgativo e laboratori per i più piccoli.
    Vistate il sito ufficiale: https://www.micromegamondo.com/it/musei-e-parchi/esapolis

Divulgazione scientifica a Padova ed attività culturali per grandi e piccini

La presenza dell’Università con i suoi luoghi scientifici a Padova rappresenta a una grandissima ricchezza non solo sul piano prettamente culturale e scientifico ma anche perché da secoli porta in città l’energia, la freschezza, la vivacità di tanti giovani desiderosi di costruirsi un futuro. E’ infatti anche grazie a questi giovani e a questa energia che nascono moltissime associazioni in vari ambiti, associazioni culturali o impegnate nel sociale che dialogano e collaborano con le istituzioni locali apportando beneficio e fermento a tutta la città.

Anche nell’ambito scientifico e della divulgazione scientifica ho notato che questo humus fertile sta dando ottimi frutti!

Parlando di divulgazione scientifica a Padova non si può non citare il Premio Letterario per la divulgazione scientifica Galileo Galilei, divenuto anno dopo anno sempre più prestigioso e punto di riferimento a livello nazionale. Nell’ultima edizione, la 12°, il vincitore è stato Stefano Mancuso, con il libro “Plant revolution. Le piante hanno già inventato il nostro futuro” (Giunti Editore). Altra eccellenza tra i luoghi scientifici a Padova è il Planetario, che dal suo restyling ultimato pochi anni fa, attrae tantissimo pubblico interessato a conoscere e a godere della bellezza della volta celeste tramite conferenze, spettacoli, eventi e soprattutto per i filmati proiettati sulla sua cupola. Per tutte le info ed il programma visitate il sito ufficiale: http://www.planetariopadova.it/

Non solo luoghi scientifici a Padova. In questo post volevo segnalare alcune iniziative per tutti, grandi e piccini, premesso che un po’ tutti i musei sopra menzionati hanno tra le loro attività la didattica per le scuole e iniziative pensate per i più piccoli:

    • PLaNCK, il magazine per avvicinare e trasmettere la scienza ai bambini. Fondato e realizzato da ricercatori  in collaborazione con i dipartimenti scientifici dell’Università di Padova, edito dalla casa editrice padovana Cleup: leggete qui il post dedicato qui: https://www.blogdipadova.it/planck-magazine-scienza-per-bambini/o andate direttamante al sito ufficiale di PLaNCK: https://www.planck-magazine.it/
    • La collaborazione tra Bas Bleu Illustration ed INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) sull’astronomia a Padova. BBI è un’agenzia di comunicazione che studia e realizza progetti creativi per raccontare scienza e cultura. Assieme ad INAF hanno pubblicato due guide sui luoghi dell’astronomia a Padova, “Padova seconda stella a destra” e “Padova a testa in su“, libro illustrato per bambini. Rientrano nel progetto anche attività di laboratorio per bambini e visite guidate. Visitate il sito ufficiale: http://www.basbleuillustration.com/.
      L’INAF che ha sede alla Specola presso l’Osservatorio Astronomico opera nel settore della ricerca scientifica nei vari campi dell’astrofisica compresa la progettazione e lo sviluppo di tecnologie innovative per la realizzazione di strumenti astronomici d’avanguardia. Tra gli obiettivi dell’Osservatorio di Padova c’è la diffusione della cultura scientifica tramite progetti di didattica e divulgazione dell’Astronomia come quelli con Bas Bleu Illustration.
    • Associazione Accatagliato. Tra le associazione cui facevo riferimento prima c’è l’associazione Accatagliato, operativa dal 2013 nell’ambito della divulgazione scientifica cercando sempre modalità nuove e creative per trasmettere concetti e messaggi importanti relativi al ruolo della scienza nella società. Opera in varie aree tra cui Scienza e comunicazione, Scienza e scuola, Scienza e società, Intrecci culturali. Visitate il sito qui: http://www.accatagliato.com/it/

Alberto Botton

http://about.me/abotton

 

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